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Certificati sanitari, le compagnie marittime chiedono una semplificazione

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13 Marzo 2024

Incontro alla Volaviamare HQ con i vertici Usmaf Napoli: la richiesta è di confermare le procedure in deroga alle ispezioni complessi, come fatto (efficacemente) durante la pandemia 


Maggiore semplificazione nelle procedure per i certificati sanitari, come sperimentato durante la pandemia: è quanto chiesto, in un incontro ospitato martedì 12 marzo nella Volaviamare HQ, dalle compagnie marittime, in primis quelle del Gruppo Lauro, ai vertici di Usmaf Napoli, l’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera direttamente dipendente dal Ministero della Salute, che oltre ad esercitare attività di vigilanza transfrontaliera, si occupa delle funzioni certificatorie e medico-legali, legate per esempio all’accertamento dell’idoneità psico-fisica allo svolgimento di determinati lavori e mansioni nel settore marittimo e portuale e all’iscrizione nei relativi registri professionali.
All’incontro erano presenti, con Assarmatori, quasi tutte le realtà operanti nel golfo di Napoli. I cui rappresentanti hanno, in sostanza, evidenziato le problematiche riscontrate nelle quotidiane attività professionali a seguito della reintroduzione di procedure complesse per il rilascio dei certificati nave ricadenti in ambito sanitario, in particolare del certificato “cassetta medicinali”, del certificato di esenzione alla sanificazione e del certificato di casse d’acqua potabile. 

Dall’avvio della pandemia, proprio per far fronte inizialmente alla situazione emergenziale, l’Ufficio territoriale di Napoli dell’Usmaf aveva derogato alcune ispezioni complesse prevedendo autocertificazioni o procedure da svolgere in modalità telematica, con un miglioramento del servizio che nulla toglie alla necessità di garantire costantemente alti livelli di salute e sicurezza a bordo delle navi, sia per gli equipaggi che per i passeggeri.  Oggi, la direzione locale dell’Usmaf ristabilirebbe le precedenti procedure che, con poco preavviso, e soprattutto in vista della imminente stagione estiva, rischierebbero di compromettere la regolarità dei servizi di linea operati dalle singole navi, richiedendo ispezioni ad hoc che, per essere erogate, necessiterebbero di un fermo dell’unità per tempi più ampi di quanto previsto nel vigente quadro accosti autorizzato dalla Regione Campania per il trasporto pubblico locale. 

Questa situazione comporterebbe l’impossibilità per gli armatori di rispettare gli orari delle corse previste (deliberati dalla Regione Campania, presso cui occorrerebbe poi motivare la mancata corsa o ritardo della stessa, con il rischio di veder revocato lo stesso servizio di linea a causa di reiterate mancate erogazioni), e l’ulteriore aggravio economico di dover prevedere l’eventuale disponibilità di unità ed equipaggi sostitutivi, condizione non realizzabile allo stato attuale. 
La situazione, di per sé complessa per le unità che scalano il porto di Napoli, risulterebbe ancor più gravosa per quelle unità che non scalano il porto le quali, ad esempio per il controllo della cassetta medicinali – in base alla procedura che verrebbe ora richiesta – dovrebbero sbarcare la “cassetta”, farla giungere a Napoli per far svolgere un controllo dettagliato dei medicinali e delle relative scadenze presso l’ufficio territoriale dell’Usmaf.  Situazioni – hanno sottolineato i rappresentanti delle compagnie – che impedirebbero alle unità di riprendere servizio fin quando la cassetta medicinali non torni nuovamente nelle disponibilità del bordo. 
In più, le procedure, soprattutto nel contesto di corto raggio del Golfo di Napoli, andrebbero a rappresentare una duplicazione di controlli che avvengono già in occasione delle cosiddette “visite tecnico-sanitarie”, svolte di concerto con la Capitaneria di Porto, con una cadenza media di almeno una volta l’anno. 
Le novità introdotte in maniera emergenziale durante la pandemia hanno peraltro mostrato di funzionare bene, e da ciò dovrebbe muoversi una reale comprensione di poter viaggiare verso un ammodernamento ed una semplificazione dei modelli procedurali, a vantaggio sia del lavoro svolto dalle compagnie di navigazione ma anche dagli enti di controllo, tra cui l’Usmaf, senza escludere – ove vi fosse la necessità – la possibilità di prevedere ed attuare appositi controlli a campione in modo approfondito. 
Sul tema, Salvatore Lauro – presidente del Gruppo Lauro – ha evidenziato come le società si siano riorganizzate con sistemi innovativi di telecomunicazione, sia a bordo che a terra, per essere al passo con i tempi e per erogare un servizio migliore e più efficiente, capace di dare tempestivo riscontro alle diverse esigenze, inviando informazioni anche in tempo reale, senza interrompere la regolarità dei servizi e non creando disagi che, alla fine, andrebbero a riversarsi anche e soprattutto sugli utenti finali, rappresentanti in primis dai viaggiatori che quotidianamente utilizzano le unità delle diverse compagnie di navigazione che, garantendo la continuità territoriale, mettono in collegamento Napoli con le isole minori del Golfo e viceversa. §
“Assoarmatori – ha evidenziato il vice segretario generale Consoli – è costantemente impegnata con le amministrazioni centrali per conseguire dei concreti risultati in ambito di semplificazione delle procedure, capaci di armonizzare e uniformare le norme per evitare frammentazioni applicative negli ambiti locali che potrebbero comportare il rischio, come denunciato in sede di incontro, di ricadute sulla corretta erogazione dei servizi a cura delle imprese di navigazione”. 

Usmaf, presente all’incontro con Piero Piero Nozzolillo, valuterà le richieste.

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