Minori

Ė nel territorio di Minori, in località Torre, che inizia il profumato Sentiero dei Limoni che giunge fino a Maiori, nell’altra valle da cui la divide un promontorio. Ed è un altro torrente Rheginna, il Minor perché attraversa la valle più piccola delle due vicine, che le ha donato il nome più antico e anche quello attuale di Minori.

Arrivava proprio dal Rheginna Minor l’acqua che alimentava le terme e le tante vasche della grande villa marittima, affacciata sul mare, costruita nel I secolo d.C. da un potente e ricco esponente della Roma imperiale. Sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., l’enorme villa rimase sepolta a lungo, mentre al di sopra di essa, fin dall’VIII secolo, aveva iniziato a svilupparsi un nuovo insediamento, ad opera di una comunità proveniente dalla valle del Sarno.A convincerli a creare lì il nuovo borgo di Rheginna Minor era stato il ritrovamento sulla spiaggia delle reliquie della santa siciliana Trofimena, divenute ben presto destinatarie di atti di devozione e meta di pellegrinaggi. E in onore della Santa, patrona del borgo e, allora, anche della Repubblica poi Ducato di Amalfi di cui Rheginna Minor era parte integrante, fu edificata nel 987 una grande basilica.

Abbattuta nel 1747, fu ricostruita l’anno seguente nello stile neoclassico che ancora la contraddistingue, scrigno di importanti opere d’arte provenienti dalla cattedrale preesistente e sede della Congrega del Ss. Sacramento a cui fa riferimento l’Arciconfraternita dei Flagellanti o Battenti, che animano i particolari riti della Settimana Santa.

Oltre alla basilica, all’interno della cinta muraria di difesa, risalente all’XI secolo, si ammirano le numerose altre chiese, i palazzi nobiliari e l’area archeologica della villa romana, scoperta e riportata alla luce intorno alla metà del secolo scorso, di cui sono ancora visibili parte degli affreschi, mentre l’attiguo Antiquarium ne custodisce i reperti, oltre alle suggestive ricostruzioni degli ambienti originari.

Tra le torri di difesa di Minori – dell’Annunziata e di Calata Ponte – la più alta e imponente era la Torre del Paradiso, innalzata nel 1595 sulla spiaggia. Della Torre, inglobata da un gruppo di edifici posteriori, restano visibili solo alcune parti. La lunga spiaggia di sabbia è una delle attrazioni di Minori, di cui costeggia tutto il suggestivo lungomar, ricco di verde e abbellito dalla bella Fontana dei Leoni dell’XI secolo.

Per la sua ricca tradizione culinaria, Minori è nota anche come “Città del Gusto” e in occasione delle feste patronali e dei principali eventi annuali celebra e rinnova questa fama con le tante, apprezzate tipicità dolci e salate del territorio.