Amalfi

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AMALFI

Una piccola città che nella storia ha dato un contributo fondamentale all’arte della navigazione nel Mediterraneo. Ė fin dall’approdo in porto e dai primi passi nel piazzale dei Protontini, che Amalfi rivela la sua identità indissolubilmente legata al mare, che diffonde ovunque il suo profumo salmastro tra i vicoli, nei sottoportici e nelle pittoresche piazzette di un centro storico prodigo di continue suggestioni. A cui si accede direttamente dal lungomare dei Cavalieri, a ridosso dell’accogliente Spiaggia Grande di sabbia e piccoli ciottoli, sosta ideale per un bagno rigenerante prima di andare alla scoperta del cuore dell’antica Repubblica marinara. Una visita da fare rigorosamente a piedi, salendo e scendendo le numerose scale che collegano i principali punti di interesse.

La statua del patrono Sant’Andrea identifica Piazza Municipio, dominata dal palazzo del Comune, nell’antico convento benedettino dedicato alla Santissima Trinità, dove, al primo piano, è collocato il Museo Civico, che racconta la storia amalfitana. A poca distanza, c’è la venerata chiesa di Santa Maria Maggiore, edificata dal duca Mansone I nel 986, quando Amalfi era una potenza economica e militare. Ogni percorso conduce nel salotto cittadino di piazza Duomo, dove si ammira il Duomo di Sant’Andrea, simbolo di Amalfi nel mondo con la sua monumentale

facciata bianca e nera arricchita da motivi moreschi e neogotici e da un pregevole mosaico. La più famosa e scenografica delle scalinate di Amalfi conduce all’interno del tempio romanico a sei navate, costruito nel 987 dal duca Mansone I e intitolato a Sant’Andrea nel 1208, quando il corpo dell’apostolo giunto dalla Terrasanta fu sepolto nella sontuosa cripta ricca di opere d’arte. Attaccato alla cattedrale c’è il Chiostro del Paradiso, il duecentesco cimitero dei nobili con importanti affreschi anche della scuola di Giotto. Difronte al chiostro s’innalza il campanile, in stile romanico con elementi moreschi. Del complesso monumentale del Duomo fa parte anche la duecentesca Basilica del Crocifisso, sede del Museo di Arte Sacra che custodisce il Tesoro del Duomo. Altro monumento caratteristico della medievale piazza Duomo è la settecentesca Fontana del Popolo o di Sant’Andrea, con la statua di marmo del patrono. Tra i tanti sottoportici che caratterizzano l’impianto urbano tipico di Amalfi, quello di Marina Piccola si distingue per la Porta della Marina, l’antica Porta de Sandala, dove si ammira un famoso pannello di ceramica di Renato Rossi. Proprio lì si trova la chiesa di Santa Maria a Piazza, con un importante quadro bizantino della Madonna Nera. Oltre la Porta della Marina si raggiunge l’antico Arsenale, dove si costruivano le galee della Repubblica. Oggi ospita il Museo della Bussola e del Ducato marinaro di Amalfi con i reperti più significativi della storia marinara della città come la “Tabula de Amalpha” e antichi strumenti di navigazione. Vi si conserva anche il galeone della regata storica delle Repubbliche marinare. Da visitare è il Rione Vagliendo la, sintesi di tutte le caratteristiche dell’abitato antico di Amalfi. Lì sono i resti della Chiesa di San Bartolomeo e di una “domus” di impronta moresca del XII secolo. In largo Spirito Santo si trova il Museo della Carta, dedicato alla storia plurisecolare della famosa carta di Amalfi. Da lì inizia la zona delle antiche cartiere, nella cosiddetta Valle dei Mulini. Partendo invece dalla Porta Occidentale della città, si può ammirare un magnifico panorama da Via Annunziatella. Da vedere è anche la Chiesa San Nicola dei Greci dell’XI secolo, con un campanile in stile moresco che è tra i simboli della città. Tornando sul mare, alle spalle del porto antico e vicina al centro c’è la Spiaggia delle Sirene. Le altre spiagge amalfitane possono essere raggiunte via mare. Come la famosa Grotta dello Smeraldo, spettacolare per le stalattiti e stalagmiti giganti, ma soprattutto per la sua particolare colorazione verde, dovuta al riflesso del sole, che vi penetra da una fessura nella roccia posta sotto il livello del mare.