Giardini La Mortella a Ischia, il 13 maggio al via la stagione 2021

Un luogo d'incanto che racconta la bellezza dell'isola verde

Dopo il periodo difficile che abbiamo vissuto, è viva in tutti la necessità di tornare all’aria aperta e immergersi nel mondo naturale: visitare un giardino è la chiave per riappropriarsi del rapporto con l’ambiente, del quale abbiamo sentito dolorosamente la mancanza.  I Giardini La Mortella, dove cultura, musica, botanica e paesaggio si fondono in una narrazione poetica sempre emozionante, tornano ad aprirsi alle visite per rigenerare gli spiriti ed offrire serenità e contemplazione al visitatore.

Il clima bizzoso delle ultime settimane non ha fermato l’avanzare della primavera, che si mostrerà in tutto il suo splendore con la riapertura dei Giardini La Mortella giovedi 13 Maggio.

In questo periodo sarà possibile vedere le ultime Camelie tardive, e contemporaneamente assistere alle prime fioriture delle ninfee, che rallegrano con le loro corolle i vari specchi d’acqua del giardino. Si stanno preparando a sbocciare le grandi spighe della Puya berteroniana, una pianta cilena spinosa ed ostica che produce incredibili fiori verde smeraldo, mentre nella parte collinare del giardino la Furcraea longaeva sta innalzando le sue spettacolari infiorescenze alte fino a 5 m, da cui pendono migliaia di fiori a campanella. Le piante del giardino mediterraneo sono nel pieno della loro fioritura: qui sbocciano arbusti spontanei della macchia ischitana – dai cistus alle eriche alle lavande, dall’aglio selvatico napoletano ai gladioli di campo ai papaveri, fianco a fianco con piante che provengono da mondi lontani, dal Sudafrica alla California all’Australia, tutti paesi accomunati da un clima molto simile a quello mediterraneo. Ovunque nel giardino è un tripudio di colori: nell’angolo orientale le foglie novelle degli Aceri giapponesi si schiudono rosse, porpora, verde acido; la grande Wiganda caracasiana, sudamericana, sfoggia enormi trousse di fiori violetti mentre i Metrosideros si accendono con i loro fiori a piumino scarlatti;  la insolita Brunfelsia grandiflora si ammanta delle sue corolle che cambiano colore dopo sbocciate: viola quando si schiudono, diventano lilla pallido in seguito, e bianche prima di seccare. Per tale motivo la pianta appare tricolore, e viene chiamata comunemente “ieri, oggi e domani”.

Con la riapertura del giardino, dal weekend del 15 e 16 maggio, alle 17.00, riprenderanno anche - sempre nel rispetto delle norme di sicurezza- i  concerti di musica da camera, perché non si perda il senso del profondo legame tra giardino e musica, che costituisce l’essenza stessa dei Giardini La Mortella.
I primi artisti invitati sono Trio Chagall: Violino, violoncello e pianoforte, che eseguiranno musiche di Brahms e Shostakowitch. Il primo concerto Sabato 15 vedrà anche un breve omaggio alla Corona Inglese, per onorare la memoria del Duca di Edimburgo scomparso di recente, un atto dovuto visti i legami della Mortella con il mondo inglese.

Durante questi mesi, nei quali la consueta sosta per la stagione invernale si è prolungata a causa dell’emergenza COVID 19, lo staff dei giardini ha continuato a prendersi cura della collezione botanica e delle strutture ricettive, per garantire ai visitatori la possibilità di esplorare il giardino e scoprirne le innumerevoli fioriture in un contesto controllato e sicuro, in cui tutte le misure di prevenzione sono state osservate.

Lo staff sta completando le vaccinazioni, secondo lo schema di somministrazioni previsto dalle autorità; le strutture del giardino sono sanificate più volte al giorno e sono a disposizione degli ospiti dispenser di gel igienizzante in vari punti.


Il giardino sarà aperto come di consueto nei giorni Martedì, Giovedì, Sabato e Domenica dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso ore 18).

Si può prenotare il biglietto al telefono al n. 081-986220, ma è anche possibile acquistarlo direttamente sul posto. Si esortano tutti i visitatori ad osservare le buone pratiche per la prevenzione del contagio: indossare sempre la mascherina, lavarsi e disinfettarsi spesso le mani, evitare gli assembramenti, mantenere la distanza sociale minima di almeno un metro da altre persone.

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