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LE FOTOGRAFIE DI STEVE McCURRY AL PAN DI NAPOLI

Una Storia Senza Confini

“Passo un sacco di tempo a guardare facce e facce, e le facce sembrano raccontarmi una storia. Quando su di un volto è scavato qualcosa dell’esperienza di vita, so che la foto che sto scattando rappresenta molto di più del semplice momento. So che c’è una storia”: queste, le parole di uno dei protagonisti più autorevoli della fotografia contemporanea: Steve McCurry (Philadelphia, 24 febbraio 1950), autore di “foto-icone”, come la popolarissima “Ragazza afghana” (scelta, tra l’altro, per questo stesso articolo di “STeP Art”), diventata una delle copertine più famose del “National Geographic”, nonché emblema dei conflitti afghani.

 

Dopo aver studiato cinema e storia alla Pennsylvania State University e lavorato come freelance, Steve ha iniziato i suoi preziosissimi viaggi, andando dal Medio Oriente all’India, passando per il Tibet e l’Africa, fino a giungere ai grattacieli di New York – viaggi che tuttora svolge -, per rendere, nei propri scatti, culture ed identità contemporanee, spesso ai margini del mondo; fotografie, le stesse, intrise di speciali umanità ed empatia.

Steve è arrivato anche a Napoli, con la mostra “Senza confini”, curata da Biba Giacchetti, allestita da Peter Bottazzi ed inaugurata, lo scorso 28 ottobre ed ancora visitabile fino al prossimo 12 febbraio 2017, presso il PAN|Palazzo delle Arti Napoli; l’exhibit, prodotta da Civita Mostre in collaborazione con “SudEst57”, è stata promossa dall’Assessorato Comunale alla Cultura.

In esposizione, oltre al suo più celebre nucleo fotografico, McCurry ha presentato scatti recenti ed una sezione inedita di foto in bianco e nero. Ad accompagnare il pubblico, durante la visita della mostra, un’audioguida, in cui la medesima voce di McCurry spiega i lavori esibiti.

A Steve McCurry, sono stati attribuiti alcuni tra i premi più prestigiosi della fotografia, inclusi la “Robert Capa Gold Medal”, il premio della “National Press Photographers”, e, per ben quattro volte, ha ricevuto il primo premio del concorso “World Press Photo”; non solo: è stato nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere, e la Royal Photographic Society di Londra gli ha conferito la “Centenary Medal for Lifetime Achievement”.

 

CURIOSITA’: La protagonista della fotografia, intitolata “Ragazza afgana”, è stata recentemente arrestata a Peshawar, perché accusata di falsificazione dei propri documenti. Da anni, McCurry, in contatto con la donna, si è dichiarato pronto a sostenerla in questa sua nuova disavventura, sottolineando, altrettanto, la sua complessa condizione di vita - analoga a quelle di centinaia di migliaia di profughi in Oriente -, stretta tra sofferenze e sacrifici.

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