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I° FORUM INTERNAZIONALE CONFTRASPORTO

I° FORUM INTERNAZIONALE CONFTRASPORTO

12/10/2015

I ° FORUM INTERNAZIONALE CONFTRASPORTO

Da stamani, in un incantevole scenario, quale quello offerto dal Grand Hotel Villa d’ Este a Cernobbio ( Como ),  sono in corso di svolgimento i lavori del  I° Forum Internazionale Conftrasporto. Il Convegno è stato realizzato   da Confcommercio in collaborazione con Ambrosetti. I temi del dibattito che ancora fino a domani, martedì 13 ottobre, godrà della presenza di illustri relatori sono i seguenti:  Lo scenario economico, l’analisi ed il ruolo della mobilità, dei trasporti e della logistica, i modelli di riferimento e le eccellenze, il contributo di Istituzioni e dei territori. I lavori del simposio hanno avuto il via con la conferenza stampa dei  Presidenti di Confcommercio e Conftrasporto, Carlo Sangalli e Paolo Uggè. Nel corso della conferenza di apertura è stata presentata alla numerosa platea  un’ analisi  eseguita dall’ Ufficio Studio di Confcommercio avente ad oggetto: “ I problemi e le prospettive dei trasporti e della logistica in Italia ”  I risultati dell’analisi eseguita dall’ Ufficio Studio di  Confcomemrcio  hanno immediatamente catturato l’interesse dell’ on. Salvatore Lauro, Presidente dell’omonimo gruppo armatoriale,  il quale, a margine dell’incontro   ha inteso rilasciare la seguente dichiarazione  circa,  la necessità di dover portare nuova ninfa al settore del trasporto marittimo sia  incentivando l’innovazione quanto favorendo lo sviluppo di infrastrutture. – Il numero uno di Alilauro,    ha inoltre aggiunto, che, insistendo nell’ ambito del trasporto marittimo, con  l’ applicazione di un regime di IVA discriminante per i piccoli armatori,  non se ne  favorirà certamente la ripresa, anzi  si contribuirà  alla cristallizzazione di posizioni dominanti( tra l’altro già ben consolidate)  e che ancora una volta andranno  a danno di quel substrato di medio e piccole imprese sul quale, tra l’altro, è strutturato l’intero sistema Italia e che oggi  devono soccombere  per ben precise scelte di pochi. - La sintesi di quanto espresso dal numero uno del gruppo Lauro è nella frase da egli stesso  pronunciata: “ Se non si produce più un bene o un prodotto ,alla lunga, si perde la capacità di realizzarlo ”  . Nel corso della  dichiarazione resa alla stampa, l’ onorevole Lauro, ha inteso dedicare attenzione anche allo stato di “incertezza “ che, a suo dire, regna nel Golfo di Napoli  a danno di armatori, economia e quindi dell’ intera collettività.  L’ incertezza che regna nel Golfo di Napoli, secondo Lauro, è tale  che ad un armatore non è lasciata altra navigazione se non quella a vista ed aggiunge : “ Il navigare a vista, made in Italy, frutto di una politica distratta,  è fatto per quanti non intendono progettare il domani perché non convinti delle proprie capacità e per quanti troppo concentrati a cogliere l’attimo  non intendono lasciare nulla alla società in termini di rientri economici ed occupazionali, il tutto a vantaggio di un ‘ Europa che da tempo ha intrapreso una direzione diversa ”. Ultima stoccata,  il presidente Lauro, la riserva alla stessa comunità europea  aggiungendo che contrariamente a quanto si voglia far credere armamento e marittimi italiani sono stati poco o per nulla ascoltati in seno alla stessa comunità.   

SPILUCCANDO...IL DANUBIO

SPILUCCANDO...IL DANUBIO

05/08/2015

SPILUCCANDO a cura di @Iolanda Sglavo

Il Danubio


Il danubio è un rustico tipico di Napoli, caratterizzato dalla sua particolare superficie, formata da tante palline. E’ una brioche salata, soffice e morbida, il cui ripieno può essere personalizzato secondo i gusti di ognuno. Viene chiamata anche “torta a pizzico” perché si mangia staccando le palline dall’insieme usando le mani. E’ ottima in occasione di una festa o per una sfizioso aperitivo. 
Ingredienti:
• 550 gr di farina 00
• 230 ml di latte
• 50 ml di olio extravergine di oliva
• 10 gr sale fino
• 12 gr di lievito di birra fresco
• 1 uovo medio
• 100 gr di provola
• 100 gr di salame napoletano (o qualsiasi salume si preferisca)
• 1 tuorlo ( per spennellare)

Cominciamo col riscaldare il latte, fino a farlo leggermente intiepidire. Versiamolo in una ciotola e sbricioliamo il lievito di birra al suo interno, per farlo sciogliere. In un’altra ciotola mettiamo la farina, il sale, l’uovo e versiamo il latte in cui avevamo sciolto il lievito e infine aggiungiamo l’olio di oliva. Iniziamo ad impastare energicamente nella ciotola e poi trasferiamo il nostro impasto su un ripiano di lavoro, versando un po’ di farina per non farlo attaccare. Continuiamo a lavorarlo finché non otterremo un impasto liscio ed omogeneo. Lasciamo riposare l’impasto in una ciotola coperta con la pellicola trasparente per 2 ore circa, finché non avrà raddoppiato il suo volume. Intanto tagliamo la provola e il salame a dadini. Una volta lievitato, prendiamo l’impasto e dividiamolo in 30 pezzetti che poi stenderemo col le mani o l’aiuto di un mattarello e andremo a farcire con il nostro ripieno. Richiudiamoli facendoli a palline che andremo a posizionare l’una accanto all’altra in una teglia rivestita di carta da forno. Distanziamo le palline tra di loro perché con la seconda lievitazione aumenteranno di volume. Sbattiamo il tuorlo di un uovo e spennelliamo la superficie del nostro rustico. Lasciamo che lieviti per un’altra ora e poi inforniamo a 180° per 30/35 minuti circa. Una volta sfornato, lasciamolo intiepidire e poi potremo finalmente gustarlo. 
Pronti a cimentarvi? Alla prossima golosità con Spiluccando
Spiluccando vi dà appuntamento dopo la pausa estiva e augura a tutti buone vacanze e buon appetito

 

AD ALTO VOLUME... SOLE MARE E

AD ALTO VOLUME... SOLE MARE E

03/08/2015

SOLE, MARE E… MARIO BIONDI
a cura di Emanuele D’Arienzo

Una voce come quella di Mario Biondi corre il rischio di rimanere bloccata in un repertorio statico. Invece l’ottavo disco solista di Mario Biondi è un lavoro molto frizzante, molto pop, colorato nonostante il timbro soul del cantante. Per questa motivazione il cantante siciliano l’ha intitolato “Beyond” perché artisticamente si è spinto più in là abbandonando le sonorità classiche. Il risultato è un disco che ricorda l’estate in tutto e per tutto. Già dal primo brano, l’intro annunciando un volo, porta alla mente le milioni di partenze estive.
La seconda traccia “All of my life” è la mia preferita del disco perché ha un ritmo trascinante , un moderno funky assolutamente da ballare. “Love is a temple” è il primo singolo estratto che ha riscosso un ottimo riscontro. Ma è impossibile non rimanere toccati dalla voce di Mario Biondi ne “All I want is you” scritta da Dee Bridgewater, Il pezzo è l’unico brano lento del disco, che però non stona assolutamente con le melodie più ritmati che presenti in Beyond. In essa si possono ritrovare tutti i colori della timbrica di Biondi, l’ eleganza e la classe di un crooner di altri tempi. Si ritorna nelle melodie più pop con “I Chose you”, secondo singolo estratto di cui da pochi giorni è uscito il video ufficiale del brano. I riferimenti disco vintage di “You can't stop this love beetween us” e Blind, “Come down”, “Heart of stones”. E si continua così nelle fino a “Where does the money go” che richiama il reggae. 
Indubbiamente il nuovo lavoro di Mario Biondi è un mix perfetto tra vari generi che mantiene una qualità elevata che riesce a conciliare critica e successo popolare. Come afferma il cantante il disco è molto italiano anche se in lingua inglese perchè richiama l’internazionalità dei vari stili musicale come nella migliore tradizione nostrana portata al successo dalla musica house negli anni 80. e ben si appresta quindi a essere un caposaldo per il Barry White della nostra musica.
Il tour è già partito e prevede tutti i successi del cantante siciliano con tante date. Le prossime date tra agosto e settembre sono sparse tra Italia e Europa: Dubrovnik in Croazia e poi Monopoli, San Pancrazio Salentino, Diamante, Noventa di Piave, Taormina e Parigi. Ma il disco e il tour sono legati anche a un progetto innovativo social al passo con la grazie alla realtà aumentata, per accedere a contenuti multimediali sempre diversi ed esclusivi tramite una speciale applicazione chiamata BLINKAR.
Giusto questi pochi accenni per introdurre un disco che va assolutamente ascoltato. Il lavoro di Mario Biondi è indubbiamente un cd per l’estate, adattissimo per le serate estive, in spiaggia, sorseggiando un aperitivo, per il relax sotto la doccia e per ascoltare un po’ di musica nel traffico verso le mete estive, ma anche per ballare e fare da sottofondo un po’ chill out, per una cena tra amici ….insomma in ogni situazione di vacanza. Un disco che non delude, un disco che non può mancare da ascoltare assolutamente per la qualità e la piacevolezza.
E con queste premesse estive AD ALTO VOLUME si prende un po’ di pausa per esplorare nuovi territori musicali, per scoprire situazioni e protagonisti musicali AD ALTO VOLUME…buone estate 
‪#‎ALILAUROADALTOVOLUME‬

NAPOLIMANIA....'A SOCCIA MANA...

NAPOLIMANIA....'A SOCCIA MANA...

31/07/2015

NAPOLIMANIA a cura di @Enrico Durazzo
In tempi di magra dove chi ha è poco disposto a rischiare è forse il caso che l'espressione 'A SOCCIA MANA STA DINT''E si rispolveri. e sia chiara a tutti. II napoletano era solito identificare con tale espressione una persona tirchia. L'espressione ha origine in quella zona di Napoli dove un tempo erano concentrate le botteghe nelle quali si producevano i guanti GUANTAR'...... quindi le MANI FINTE ( gli espositori a forma di mano ) che si usavano nelle vetrine della zona per esporre i guanti indossati..conseguenza di ciò ..vista l'immobilità della mano si accostò il non dare a la mano immobile..
Alla prossima Enrico Durazzo

SPILUCCANDO...IL LIMONCELLO

SPILUCCANDO...IL LIMONCELLO

29/07/2015

SPILUCCANDO a cura di Iolanda Sglavo
 IL Limoncello

 


Il limoncello è un liquore dolce ottenuto dalla macerazione della scorza di limoni nell’alcool. Le sue origini sono contese tra Sorrento, Amalfi e Capri; ma per la preparazione della ricetta originale si consigliano i limoni di Sorrento, medio grandi e dalla forma ellittica, caratterizzati da una buccia spessa e molto aromatica. Il limoncello è un ottimo digestivo, perfetto per concludere un pranzo, oppure da gustare sui dolci. 
Ingredienti:
• 10 limoni di Sorrento medio grandi
• 1,2 kg di zucchero
• 1 litro di alcool puro a 95°
• 1 litro e ½ di acqua
Per cominciare, laviamo i limoni sotto l’acqua corrente e ripuliamo eventuali residui della buccia. Sbucciamo i limoni, facendo attenzione a non togliere anche la parte bianca della buccia e riduciamola a fettine. Mettiamo quindi le scorze a macerare per un mese in 750 ml di alcool in un contenitore di vetro chiuso ermeticamente, conservandolo in un luogo fresco e buio. Trascorso il mese, portiamo ad ebollizione l’acqua, facendo sciogliere lo zucchero al suo interno. Dopo aver fatto raffreddare lo sciroppo ottenuto, versiamolo all’interno del contenitore in cui stanno macerando le scorze di limone, aggiungendo anche i 250 ml di alcool che erano avanzati dal primo step. Lasciamo riposare alla stessa maniera per altri 40 giorni. Trascorso questo periodo, filtriamo il composto, scartando le bucce, in una bottiglia di vetro, che andremo poi a riporre in freezer. Il nostro limoncello è pronto per essere gustato bello freddo. 
Mi raccomando di usare alcool di ottimo qualità, per evitare che il liquore si ghiacci nel freezer.
Pronti a cimentarvi? Alla prossima golosità con Spiluccando

AFORISMARE...LA MISURA DI UN UOMO

AFORISMARE...LA MISURA DI UN UOMO

28/07/2015

a cura di Carmela La Rocca

La misura di un uomo si rivela in un lungo viaggio in mare

«Se un viaggio in mare non significa altro che la solita routine di bordo, il vento, il tempo e le distanze percorse, allora ha ben poco significato: è l’individuo al timone, con le sue paure, speranze e successi, che rende interessante un viaggio.

Cosa ci importa di uno o più uomini che doppiano a vela capo Horn?

Ce ne importa perché ogni navigatore solitario è una piccola parte dello spirito inquieto che alberga in noi.

Il mare non tollera a lungo gli inetti e i presuntuosi.

In un lungo viaggio a bordo di una piccola barca trapela ben presto la misura di un uomo, le sue speranze e le sue paure, la sua fibra e gli aspetti del carattere che potrebbero altrimenti rimanere nascosti per tutta la vita dietro una cortina di mistificazione»

Charles Borden

In “Viaggio in mare” Charles Borden attribuisce al #viaggio via #mare la capacità di rivelare la vera #natura di un #uomo.

E per lui è proprio per questo che il viaggio è interessante, poiché mostra le paure, le speranze ed i successi dell’uomo al timone.

Nella difficoltà si mostra di che tempra si è fatti, quindi in un lungo viaggio a bordo di una piccola barca si è davvero se stessi, senza filtri, senza buone maniere, lasciando trapelare aspetti del proprio carattere che altrimenti resterebbero nascosti per tutta la vita.

Come non poter essere d’accordo con questa acuta osservazione?

Sarà anche per questo che il viaggio è un buon banco di prova per una relazione, di #amicizia o di #amore che sia, poiché è nella condivisione delle esperienze, delle #avventure e dei momenti critici che si conosce davvero qualcuno.

Con questa #consapevolezza, che può essere interpretata come stimolo o come minaccia, #Aforismare vi dà appuntamento alla prossima settimana!

#Aforismando

#AforismareAlilauro

AD ALTO VOLUME...E IL FASCINO DELLE PERCUSSIONI

AD ALTO VOLUME...E IL FASCINO DELLE PERCUSSIONI

27/07/2015

IL MUSICISTA DEL KILIMANGIARO
A cura di Emanuele D’ Arienzo 


Ogni domenica va in onda il Kilimangiaro Summer Night su Rai tre. Durante le interviste agli ospiti presenti, un ragazzo vestito di bianco accompagna le loro storie suonando un particolarissimo strumento musicale. Questo ragazzo è Luca Bertelli, ventisettenne romano che muove magicamente le dita su un hang, uno strumento a forma lenticolare con cavità laterali da cui esce un suono leggero, soffice, appena sussurrato. Uno strumento insolito che Luca ha scoperto per caso quasi dieci anni fa. All’epoca egli si occupava di musica elettronica, era un dj e percussionista oltre ad avere in tasca un diploma come tecnico del suono. L’incontro con lo hang gli apre una vera e propria finestra di vita: è il suono musicale che meglio lo rispecchia. Allora scrive agli unici costruttori di questo strumento che vivono in Svizzera. Essi sono molto severi prima di permetterti di comprare un loro hang. La procedura è complicata : devi scrivere una lettera rigorosamente a mano, poi se tale scritto è di loro gradimento, ti invitano da loro, ti danno un appuntamento e dopo averti conosciuto, se ti ritengono idoneo, ti permettono di scegliere quello che preferisci. A Luca va bene, ne conquista uno diventando in Italia uno dei pochi musicisti di hang, un vero guru di questo strumento che dà melodia e fascino . Un suono che sa di spezie, di terre lontane, un suono ancestrale e innovativo allo stesso tempo, un suono che si basa sull’improvvisazione.
Dopo convegni e manifestazioni su questo strumento e dopo anni di studi, anche Luca ne diventa un costruttore e anche egli vuole conoscere personalmente l’acquirente prima di affidare uno degli hang da lui creati. Nel frattempo viaggia continuamente esplorando tutta l’Europa prima come artista di strada poi come professionista. La musica diventa per lui un “passepartout” che gli permette di non avere confini. Tra i suoi viaggi anche l’India e gli Emirati Arabi, i plachi importanti del “Dingwalls” di Londra, dell “Melkweg” di Amsterdam, lo “013” di Tilburg, il “Bacalhoeiro” di Lisbona, il Palazzo Reale di Milano, il “Circolo degli Artisti”, il “Brancaleone”, “Angelo Mai”, il "Globe Theatre" solo per citarne alcuni. Senza sosta si muove tra collaborazioni musicali che lo portano anche in trasmissioni televisive, ultima proprio il Kilimangiaro attualmente in onda. In estate sta programmando un tour nelle isole Sardegna, isola del Giglio, Capri oltre che pianificare un viaggio invernale in Islanda. Nel frattempo, nell’ultimo anno Luca Bertelli sta approfondendo attentamente lo studio della musica classica indiana. E mentre racconto la sua storia, sembra quasi che ora sia lui dall’altra parte : non quella del musicista che dà suono alla vita dei tanti protagonisti famosi che il programma tv racconta ma il protagonista seduto sulla poltrona bianca del Kilimangiaro. Come sottofondo a maggior ragione le note evocate dallo hang…AD ALTO VOLUME

SPILUCCANDO...LE COZZE

SPILUCCANDO...LE COZZE

22/07/2015

a cura di Iolanda Sglavo

La Zuppa di cozze

La zuppa di cozze è una ricetta tipica del periodo pasquale, che per tradizione viene consumata il Giovedì Santo, ma è anche una ricetta che si sposa benissimo col periodo estivo. Esistono varie versioni di questa ricetta, originarie di tutto il Sud Italia, ma quella classica partenopea, oltre alle cozze, prevede anche i gamberi, gli scampi, il polipo e se si vuole anche le vongole o crostacei vari. Con l’aggiunta dell’immancabile pane tostato, da immergere nel delizioso sughetto. Mettiamoci all’opera allora!

 

Ingredienti:

·         1 kg cozze

·         150 gr gamberi

·         150 gr scampi

·         500 gr polipo

·         500 gr vongole

·         500 gr pomodori pelati

·         Prezzemolo

·         Aglio e peperoncino

·         Vino bianco

·         Sale e pepe

·         Olio d’oliva

·         Pane tipo baguette

Iniziamo pulendo accuratamente le cozze, lavandole sotto l’acqua corrente. Raschiamo la superficie del guscio per eliminare le incrostazioni e stacchiamo il bisso con l’aiuto di un coltello. Allo stesso modo passiamo alla pulizia del pesce, sgusciando e pulendo i gamberi e gli scampi. Puliamo poi le vongole, mettendole in ammollo in acqua salata e risciacquandole più volte sotto l’acqua corrente, in modo da eliminare eventuali residui di sabbia. Laviamo poi il polipo sotto l’acqua corrente e asciughiamolo. Eliminiamo occhi e becco e battiamolo per bene. Mettiamolo a bollire in una pentola sul fuoco per 40 minuti circa, finché la sua carne non sarà bella tenera. A questo punto tagliamo la testa e i tentacoli, facendoli a pezzetti. In una padella bella capiente, facciamo soffriggere aglio e peperoncino e buttiamo le cozze dentro, sfumando con il vino e aspettando che si aprano completamente. Allo stesso modo in un’altra padella cuociamo le vongole, sempre sfumando col vino, finché non saranno aperte. Mettiamole da parte e conserviamo l’acqua di cottura di entrambe e soffriggiamo i gamberi e gli scampi, poi aggiungiamo il polipo, le vongole e le cozze separate dalla parte del guscio vuota, aggiungendo l’acqua di cottura precedente. Saliamo e pepiamo a piacere e aggiungiamo i pomodori pelati, facendo cuocere per altri 15 minuti, per far restringere il sugo. Intanto prepariamo i crostini, facendo a fette il pane e mettendolo in forno per qualche minuto, fino a quando non sarà dorato da entrambi i lati. Completiamo la cottura della nostra zuppa aggiungendo il prezzemolo tritato e immergendo i nostri crostini all’interno. Questa ricetta può essere rivisitata secondo il gusto personale di ognuno, infatti se preferite potete aggiungere anche le “maruzze” (lumache) o i lupini.

Pronti a cimentarvi? Alla prossima golosità con Spiluccando

 

AFORISMARE..IN SPIAGGIA

AFORISMARE..IN SPIAGGIA

22/07/2015

 a cura di Carmela La Rocca
Aforismando in spiaggia

«Quando guardo il mare mi ritrovo a contare le bracciate che mi separano dai viaggi tra le onde che potrei fare, fino alla boa, fino allo scoglio o alla costa di fronte. Le braccia in mare sono come ali in cielo» Margherita D.
È tempo d’estate e Aforismare non poteva lasciarsi scappare l’occasione di andare a raccogliere aforismi tra i bagnanti in ‪#‎spiaggia‬. L’autrice di quest’aforisma ha accolto di buon grado la mia richiesta e, allontanandosi dall’ombrellone, si è avvicinata alla riva, ha scrutato l’orizzonte e dopo un po’ ha formulato il suo pensiero.È suggestiva l’immagine del numero di bracciate che separano ognuno di noi dalle mete che può raggiungere attraverso il ‪#‎mare‬
La ‪#‎boa‬ rossa ne richiederebbe circa una ventina, lo ‪#‎scoglio‬ in mezzo al mare già ne necessita minimo una cinquantina, quanto alla ‪#‎costa‬ di fronte, beh, alle bracciate dovremmo sostituire le remate se non vogliamo arrivare al migliaio!
Tra le diverse tipologie di ‪#‎viaggio‬ quella in cui si valutano le risorse da dover investire dà la possibilità al viaggiatore di sapere a cosa va incontro.
Se la ‪#‎meta‬ è la costa, ma non si hanno altro che braccia per raggiungerla, bisognerà essere davvero in forma e tenere in conto le difficoltà della traversata. 
Un uomo ben piazzato e con esperienza di mare potrà farcela, ma una ragazzina di 13 anni è meglio che si accontenti di contare le bracciate che le servirebbero ed accontentarsi di raggiungere la boa.
“Le braccia in mare sono come ali in cielo” 
Con questo verso finale dell’aforisma di Margherita che si commenta da solo, vi do appuntamento alla prossima goccia di ‪#‎Aforismare‬ !

AD ALTO VOLUME...QUANDO LA MUSICA.E'...

AD ALTO VOLUME...QUANDO LA MUSICA.E'...

20/07/2015

MUSICA E SOLIDARIETA'
a cura di Emanuele D’Arienzo

Questa settimana AD ALTO VOLUME pur parlando di musica si allontana un po’ dalla recensioni riguardanti cd e interpreti musicali ma vuole incentrare l’attenzione su proposte musicali che si abbinano a campagne solidali. I veri protagonisti, questa volta sono i progetti finanziati e che alcuni artisti in questo periodo attraverso la loro musica uniscono a una causa giusta.
Cantanti unite contro il femminicidio. Ecco così Gianna Nannini, Irene Grandi, Emma Marrone, Nada, Elisa e Carmen Consoli autrice del brano contenuto nel suo ultimo che duettano nel brano “La signora del quinto piano” . La versione a più voci non è inclusa però nell’ album della Consoli ma è un rifacimento esclusivo, un progetto ex novo destinato a Telefono Rosa. Un contributo musicale realizzato contro la violenza sulle donne ma principalmente per aumentare la visibilità del numero nazionale anti violenza “1522”. Il sound tipico dello stile della cantante siciliana ha come tema un marito stalker e riprende tutti i classici temi della violenza sulle donne fino all’ omicidio. Belle nel brano l’alchimia di tutte le voci di queste donne così musicalmente diverse che regalano un bella armonizzazione. 
L’altro progetto musicale ci riguarda più da vicino ed è il mastodontico programma messo su da Gigi D’Alessio. “Malaterra” è un suo bellissimo brano, un singolo dedicato alla terra dei fuochi e alla martoriata terra campana. Nella canzone, una lettera sincera verso la sua terra, tale sentimento è espresso senza cavalcare la notizia in modo puro, semplice, commovente.
Ma Malaterra non è solo un brano che vede i ricavi donati alla terra dei fuochi. È molto di più. I proventi della canzone per 7 anni saranno devoluti a ‪#‎CampaniaSicura‬ e saranno impiegati per iniziative legate al risanamento ed alla riqualificazione della Terra dei Fuochi. Il componimento però è anche la colonna sonora musicale di un film documentario sullo stesso argomento diretto da Sergio Rubino e Ambrogio Crespi e presentato al Taormina Film Fest. E cosi si intitolerà anche il nuovo tour mondiale dell’artista partenopeo che parte con un concerto gratuito alla Reggia di Caserta il 6 settembre per poi toccare Lugano, Marsiglia, Londra, Zurigo fino a tutti gli altri continenti. Nel corso della tournèe dove verrà proiettato anche il documentario, l’artista ha dichiarato che ci sarà anche uno spazio riservato al marketing dei prodotti agroalimentari campani per contrastare il danno di immagine che alcuni prodotti hanno avuto dalla cattiva pubblicità che però non ne hanno minimamente intaccato l’eccellenza e la qualità. Una valorizzazione in più per sostenere attivamente i prodotti di quel territorio.
Quindi questa volta AD ALTO VOLUME svelerà poco delle canzoni proposte e lascerà poco spazio ai commenti e alle valutazioni musicali dei brani. La nobiltà dei progetti e il loro alto contenuto solidale meritano un’ attenzione che è al di sopra di ogni parere musicale. . A meno di pochi euro è possibile acquistare e scaricare dalle piattaforme digitali questi brani dando un giusto contributo a progetti che meritano visibilità.
Per il loro valore sociale, sia MALATERRA che LA SIGNORA DEL QUINTO PIANO sono brani A TUTTO VOLUME…..Scaricate legalmente questi brani e diffondete questa musica… AD ALTO VOLUM

NEXT STOP..BACK TO HISTORY

NEXT STOP..BACK TO HISTORY

16/07/2015

 IL TEATRO ROMANO 

a cura di Viviana Molino

Ultimo giovedì prima della pausa estiva. Ultima passeggiata sotto il sole che brucia tra i vicoli stretti di Neapolis. Tra via Anticaglia, vico Purgatorio ad Arco e vico Giganti, nella parte settentrionale del foro, voglio mostrarvi i resti della zona in cui, nella Napoli del II, III sec. d. C. sorgevano i teatri. Erano due, uno scoperto, e uno coperto, un odeion, ovvero un teatro di dimensioni più piccole destinato al canto e alla poesia. L’edificio teatrale scoperto è ancora integro nelle cantine e nei sottoscala dei fabbricati che occupano gli isolati attuali. Ciò vuol dire che c’è chi scende in cantina e si ritrova in spazi umidi, poco accoglienti, spesso in disordine e affollati da cose vecchie, e chi invece in cantina conserva un teatro di età augustea, costruito ventuno secoli fa testimone delle esibizioni di Nerone. Attualmente, emerso a seguito di uno scavo archeologico, è possibile vedere un intero cuneo pertinente alla parte mediana del teatro, con il relativo corridoio di ingresso e tredici filari della gradinata decorati con rivestimenti in lastre marmoree. Parzialmente integra resta ancora visibile anche parte della scena in un cortile contiguo al chiostro grande del convento di San Paolo Maggiore. Questa struttura costituisce un significativo documento di “archeologia urbana” che ha permesso di ricostruire la storia edilizia della città dall’antichità fino ad oggi. Dell’odeion restano invece poche tracce e i dati relativi alla sua planimetria ancora incerti. Ecco come  Napoli ci racconta la sua storia, le sue dominazioni e le sue conseguenti trasformazioni. Basta semplicemente camminare e ascoltare. Per ora è tutto. Next stop continuerà a farvi viaggiare dopo l’estate. Buone vacanze! 

SPILUCCANDO ...SAPORI ISCHITANI

SPILUCCANDO ...SAPORI ISCHITANI

15/07/2015

Spiluccando a cura di Iolanda Sglavo
Coniglio all’ischitana


Il coniglio rappresenta un piatto tipico della tradizione culinaria ischitana. Questo probabilmente deriva dalla grande diffusione dell’animale sull’isola. Si tratta di un coniglio a base di pomodorini, aromi vari e vino bianco, che lo rendono tra le ricette più famose di tutta l’isola. La ricetta tradizionale prevede che questo sia cucinato in un tegame di terracotta, il famoso “tiano”, che gli conferisce il suo classico sapore. Mettiamoci all’opera.

Ingredienti:
• 1 coniglio da 1,2 Kg circa
• Aceto di vino
• 400 gr di pomodorini
• Prezzemolo, basilico, timo, rosmarino e maggiorana
• Vino bianco quanto basta
• Olio di oliva
• Peperoncino, sale, pepe e aglio

Iniziamo tagliando a pezzi il coniglio e lavandolo sotto l’acqua corrente. In una ciotola aggiungiamo dell’acqua con un po’ d’aceto e immergiamo il coniglio per un’ora circa, per poi asciugarlo per bene. Intanto tagliamo i pomodorini e mettiamoli in un colino per far perdere l’acqua in eccesso. Mettiamo a soffriggere aglio e peperoncino in un tegame, facendo poi rosolare il coniglio nello stesso, pochi pezzi alla volta, in modo da mantenere l'olio sempre ben caldo. Quando le varie parti sono ben colorite, riuniamo tutti i pezzi nel tegame sfumando con un bicchiere di vino bianco, aggiungiamo sale e pepe, e lasciamo cuocere a fuoco moderato per circa 30 minuti, rigirando ed eventualmente aggiungendo un po' di vino se questo è evaporato. Aggiungiamo infine i pomodori che abbiamo tagliato in precedenza, tritiamo insieme le nostre spezie e uniamo anche queste al coniglio. Lasciamo cuocere a fuoco lento per altri 20 minuti circa, rigirando di tanto in tanto, fino a quando il fondo di cottura non sarà ben ristretto. Siamo pronti per gustare il nostro coniglio.
Il sugo del coniglio può essere usato anche per condire la pasta, solitamente i bucatini. Provate per un primo dal sapore unico e intenso.
Pronti a cimentarvi? Alla prossima golosità con Spiluccando.

 

AFORISMANO....IN PIAZZA

AFORISMANO....IN PIAZZA

14/07/2015

AFORISMANDO a cura di Carmela La Rocca
 

«La vita, quella reale, il più delle volte è un viaggio in una notte di rabbia e confusione... siamo in un mare di speranze»
Antonio R.


In queste notti d’ ‪#‎estate‬ Aforismare è uscito tra la gente ed ha chiesto direttamente alle persone di inventare un aforisma sul tema del viaggio via mare.
Non si è limitato a questo, bensì ha avuto premura di farsene spiegare anche il significato.
Secondo l’autore di questo aforisma la vita è difficile e bisogna osservarla dall'esterno, bisogna guardare oltre ciò che vediamo.
La seconda parte per lo più ha un doppio significato: dopo il ‪#‎viaggio‬possiamo credere di avere tantissime speranze oppure di esserci persi.
Il viaggio è ‪#‎metafora‬ della ‪#‎vita‬, viaggio non solo nello spazio, ma soprattutto nel tempo. 
Siamo in un mare di speranze, siamo in un turbine di possibilità. 
La speranza era nel fondo del ‪#‎vaso‬ di ‪#‎Pandora‬, ne è uscita per ultima, alcuni dicono che il suo scopo fosse dare conforto ai mortali dopo la fuoriuscita di tutti i mali, altri, al contrario, la ritengono il male supremo.
Con questa riflessione sulla vera natura della ‪#‎speranza‬ vi do appuntamento alla prossima goccia di ‪#‎Aforismare‬ !
‪#‎Aforismando‬ ‪#‎Alilauroaforismare‬

AD ALTO VOLUME...PIETRO FESTA

AD ALTO VOLUME...PIETRO FESTA

13/07/2015

AD ALTO VOLUME a cura di EMANUELE D'ARIENZO
DALLE MANI DI PIETRO FESTA LA SEGA DIVENTA UN SUONO

Per caso, durante una passeggiata a via Roma presso la stazione Toledo, sono stato catturato da un suono strano che echeggiava nell’aria. Interessato, ho scoperto che tale suono era dato da una sega elettrica. Avete capito bene, una sega che diventa strumento di musica se suonata da Pietro Festa, strumentista napoletano 26enne. Come per magia, egli ritmava segmenti musicali più leggeri accompagnando tale mezzo come se fosse un violino o atmosfere più rock e decise battendo la sega con un martelletto e ogni volta tale mezzo accattivava, incantava i passanti straniti e curiosi. Ho deciso così di sapere di più di questo strumento e di questo musicista che con la sua sega vero e proprio prolungamento del suo braccio gira per manifestazioni, collabora con artisti quali Daniele Sepe e tiene conferenze, seminari e incontri,…
La fulminazione per la sega, Pietro l’ha avuta vedendo un video degli Oasis, poi anni dopo, in un periodo di ricerca interiore, questo strumento è diventato il suo “suono” tanto è che ha cercato anche di costruirne una con scarsi risultati. Autodidatta, cresciuto in una famiglia in cui tutti suonano per hobby, era scontato che il suo destino si esprimesse per note e spartiti. Suoni e melodie che lo hanno accompagnato da sempre, con quella sensibilità musicale e non che solo l’ascolto di vari generi musicali dal punk al rock al metal alla musica popolare fino alle composizioni astratte giapponesi possono regalare valorizzando l’idea di no limit. 
Si legge negli occhi di Pietro Festa una vera passione, una missione che l’incontro con questo strumento ha cambiato e indirizzato solamente verso questa direzione professionale. Occhi che il racconto della sua vita trasportano alla maniera di un’onda come l’azzurro dei suoi occhi. Ma è soprattutto fuoco questo ragazzo passionario, vivo, che di musica ha fatto la sua norma di vita e ha plasmato la sua identità dicendo no all’idea di successo esteriore che non si basa sull’auto realizzazione. 
Non ha pregiudizi nel suonare per strada, anzi , la strada non ha barriere non mette muri tra lui e il pubblico, non è gerarchica. È felice se riconosciuto di talento, i passanti e i curiosi a cui risponde sempre, lasciano un moneta in quel cappello posto a terra. Una soddisfazione, un’ altra faccia dell’auto finanziamento come avviene sulle piattaforme digitali come music raiser e altre dove il criterio è esattamente lo stesso.
La definizione di artista di strada, o uomo sega come lo chiamano quasi tutti è riduttiva per delineare questo musicista che destreggia anche con la chitarra e il violoncello. Un concetto che ben si aderisca all’essenza di Pietro è quello di artista artigiano di Becker, colui che con la sua opera cerca di rispondere a problemi inerenti all' evoluzione della sua disciplina. Anzi, questo ventiseienne napoletano compie tutti i giorni un viaggio in senso lato che lo rende simile all' eroe di Campbell e Volger che ha deciso qual è il significato della sua vita. 
Per tutta l’estate girerà, Pietro Festa con un collettivo chiamato “Strange Music Hero" che è un concetto più ampio, una formulazione di un nuovo paradigma musicale che prossimamente vedrà l’ esplicazione in un libro che uscirà a settembre. Di questo collettivo fanno parte Sasà Pelliccia, i Barabba e i Junk Urban Music. Essi si esibiranno nelle sere estive in tutta Napoli e nella zona del lungomare. 
Intanto se volete saperne di più trovate Pietro Festa su Facebook seguendolo alla pagina “Sega musicale “ o al suo sito segamusicale.org e sapere i suoi prossimi impegni. Questo è solo un primo approccio per conoscerlo dovete sentirlo suonare e ve lo consiglio. Il suo stile trasmette una cultura musicale totale, una creatività di rottura che inaugura un modello nuovo sulla concezione che si può cambiare la storia delle persone anche con la musica, sopratutto nel luogo più controverso d'Italia, Napoli da sempre capitale musicale e di musicisti sempre AD ALTO VOLUME

 

UN SUCCESSO TUTTO ISCHITANO

10/07/2015

Alilauro raddoppia navi per collegamenti marittimi Algeria

Ischiamar I farà sei corse al giorno tra Algeri ed El Djamila

10 luglio, 15:49
Alilauro raddoppia navi per collegamenti marittimi AlgeriaAlilauro raddoppia navi per collegamenti marittimi Algeria

(ANSA) - NAPOLI, 10 LUG - Alilauro raddoppia la sua presenza in Algeria e affianca alla Ischiamar III un secondo traghetto, l'Ischiamar I, che farà servizio sulle coste del paese nordafricano.

La fattiva collaborazione in Algeria, si legge in una nota del gruppo Lauro, tra il gruppo armatoriale e le autorità locali per l'utilizzo delle vie del mare quale mezzo alternativo al trasporto terrestre ha riscosso buoni risultati: dopo un anno dall'arrivo sulle coste algerine in via sperimentale e per un breve periodo di tempo, della Capitan Morgan che ha registrato un totale di 129.418 passeggeri trasportati nelle 1.241 corse eseguite. Risultati che hanno ora spinto l'armatore Salvatore Lauro, in collaborazione con le autorità algerine, a dislocare anche l'Ischiamar I, una motonave di circa 35 metri di lunghezza capace di raggiungere una velocità di 20 nodi con una portata di 330 passeggeri, che agli ordini del comandante Nicola Russo affianca la Ischiamar III nei collegamenti giornalieri Algeri -El Djamila. La nave effettuerà sei partenze giornaliere, per tredici miglia nautiche di navigazione da Algeri a El Djamila in poco più di 35 minuti. Con l'arrivo nel porto di Algeri della seconda unità, il numero di corse giornaliere Tra Algeri e ElDjamila diventano dodici, tre delle quali, fino alla fine del Ramadan saranno eseguite di notte per il piacere di cittadini locali e turisti.

 

Napolimania...UOSEMO

Napolimania...UOSEMO

10/07/2015

Napolimania a cura diEnrico Durazzo
 

UOSEMO...ha sentuto l'uosemo....il sesto senso dei napoletani per antonomasia..Uosemo letteralmente dal greco OSMAO =odore,fiuto......per noi napoletani è "percezione immaginaria" non tangibile ,cioè ci si accorge della presenza di una persona anche non vedendola ......non la vediamo ,non ne sentiamo l'odore perchè non abbiamo il fiuto dei cani...ma ne percepiamo la presenza.......sentimme l'UOSEMO
Alla prossima Enrico Durazzo

NEXT STOP...NEA ARTE CONTEMPORANEA

NEXT STOP...NEA ARTE CONTEMPORANEA

09/07/2015

Next Stop a cura di Viviana Molino

Nea‬ Arte Contemporanea‬

Inferno africano. Il meteo ci dice di stare attenti all’alta temperatura. E per questo oggi, senza sudare troppo, vi portiamo nel cafè-bistrot più fresco della città, ma se amate il sole tranquilli, c’è spazio all’aperto, nel cortile incastonato nella scalinata settecentesca della biblioteca Brau, piazza Bellini. Nel cuore artistico del centro storico, tra il conservatorio San Pietro a Majella, il teatro Bellini, l’Accademia di Belle Arti e il Museo Nazionale si aprono le porte di questo accogliente luogo d’incontro, di riflessione, di scambio e soprattutto d’arte. Nea è uno spazio polifunzionale, un cafè-bistrot ma soprattutto una galleria attiva nel settore dell’arte contemporanea nonchè della promozione di attività culturali di vario genere, dalle performance teatrali, musica, reading o ancora laboratori per bambini e presentazioni editoriali. Il luogo adatto per mattinate di studio o pause veloci, conciliante e ospitale. L’ingresso principale, in via Costantinopoli, da accesso allo spazio espositivo, piccolo ma abilmente allestito in occasione di eventi o mostre. Lo spazio del cafè è occupato da tavolini e sedie, fiori, piantine, libri e cataloghi da poter leggere e sfogliare. Lo scorcio su piazza Bellini è offerto da una prospettiva unica, un cortile colorato e assolato ai piedi della biblioteca dell’Università da cui poter godere dell’atmosfera unica del centro antico napoletano. 
Per cui scegliete il tavolino che preferite e godetevi una buona lettura nel relax di questo posto dal gusto mitteleuropeo, però attenti ai dettagli, prima di chiedere un menù guardate bene le prime pagine del libro al vostro tavolo!
‪#‎AlilauroNextStop‬

SPILUCCANDO... ALICI DI MENAICA  'NCHIAPPATE

SPILUCCANDO... ALICI DI MENAICA 'NCHIAPPATE

08/07/2015

SPILUCCANDO a cura di Iolanda Sglavo
Alici ‘nchiappate di  Pisciotta‬


Le alici “nchiappate” rientrano nelle ricette della tradizione cilentana. Si tratta di alici ripiene e fritte la cui ricetta richiede obbligatoriamente le alici di Menaica, tipiche dei nostri mari. La pesca delle alici di menaica segue una tecnica antica che sopravvive ancora in poche località di mare italiane, fra cui alcuni paesini della costiera del Cilento, come Marina di Pisciotta. La particolarità di tale tecnica consiste nella rete, detta appunto a menaica, fatta in modo tale da catturare solo le alici grandi, che agitandosi perdono gran parte del loro sangue. I pescatori, una volta tirata su la rete, le ripuliscono e le lavorano immediatamente nella salamoia. Una ricetta tradizionale e allo stesso tempo dal sapore innovativo, che ci permette di gustare in modo del tutto nuovo e diverso le alici. Mettiamoci all’opera allora!!!
Ingredienti per 4 persone:
• 24/32 alici di Menaica (in realtà è abbastanza personale, calcolate che le alici poste l’una sull’altra diventano delle “polpettine” fritte)
• 300 gr circa di pane grattugiato
• 3 uova 
• Buccia grattugiata di limone
• 150 gr di ricotta
• 8 olive denocciolate,
• 2 cucchiai di formaggio grattugiato
• 1 spicchio d'aglio
• Sale, pepe e prezzemolo quanto basta
• Olio per friggere
Cominciamo pulendo per bene le nostre alici, togliendo la testa e la lisca e aprendole. Prepariamo il ripieno unendo un pizzico di pane grattato, la ricotta, le olive nere, il prezzemolo e l'aglio tritato. In un piatto sbattiamo le uova, salando e pepando a piacere e aggiungendo la buccia grattugiata del limone. A questo punto cominciamo a farcire le nostre alici, mettendo un cucchiaino di ripieno su un’alice e coprendola con un’altra; pressando leggermente per far aderire bene, finché non sono finite. A questo punto le passiamo nelle uova e poi nel pane grattugiato, ripetendo una seconda volta questa operazione, in modo da realizzare la doppia panatura, che le renderà più croccanti e gustose. Facciamo riposare le nostre alici in frigo per 10-15 minuti circa, in modo che l’impanatura aderisca per bene. Scaldiamo l’olio in un’ampia padella e friggiamo per bene le alici, facendole dorare da entrambi i lati. Adesso siamo pronti per gustarle belle calde.
Se preferite, potete preparare un sugo con pomodorini, aglio, olio di oliva e basilico e una volta cotto, far insaporire le vostre alici fritte al suo interno, per dare un ulteriore tocco di gusto.
Pronti a cimentarvi? Alla prossima golosità con Spiluccando

 

 

AFORISMARE... GENTE DI MARE

AFORISMARE... GENTE DI MARE

07/07/2015

a cura di Carmen La Rocca
    La gente di mare
«Sapete cosa mi piace della gente di mare, Capitano? Che ha viaggiato molto e parlato poco. Che sa ciò che ha visto con i propri occhi, imparando molte cose senza studiarle sui libri... Voi uomini di mare non avete bisogno di troppa compagnia, perché siete sempre stati soli. E avete quel tocco d'ingenuità, o d’innocenza, di chi scende a terra come per entrare in un luogo insicuro, ignoto» Arturo Pérez-Reverte


Lo scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte fa dire queste parole a Lolita Palma all’interno del romanzo “Il giocatore occulto”. Il fatto che questa citazione appartenga ad una donna che si rivolge ad un capitano, quindi ad un uomo di mare, è emblematico e ci consente di inquadrarne meglio il significato. L’aforisma esprime il parere di chi conosce la gente di mare, ma non ne fa parte. 
La gente di mare viaggia molto e parla poco, apprende per esperienza e non per teoria, sa stare da sola e quindi sa apprezzare i momenti di compagnia senza averne bisogno. Il marinaio non sa di essere stimato proprio per il suo temperamento atipico dalla prospettiva di chi vive sulla terra ferma. È lo spettatore che può notare il comportamento di una categoria di persone differente dalla propria, mettendolo a confronto con altre categorie di persone.
Diogene Laerzio ne “Le vite dei filosofi” riporta questa testimonianza sul filosofo che per primo si è definito tale, ossia Pitagora: 
«Egli considerava la vita simile a una riunione in occasione di una festa pubblica: come c'era chi vi si recava per competere negli agoni, chi per commerciare e altri - invero i migliori - solo per assistere, così nella vita, a suo dire, alcuni nascono che sono come schiavi, alla caccia di fama e di vantaggi, altri invece - i filosofi -, alla ricerca della verità»

Il ruolo dello spettatore, dunque, secondo Pitagora, è il migliore poiché consente di osservare il mondo che ci circonda al fine di comprendere al meglio se stessi e gli altri. La ricerca della verità può essere intesa come ricerca della comprensione.
E con questa riflessione vi do appuntamento al prossimo aforisma di‪#‎Aforismare‬ !
‪#‎Aforismando‬ ‪#‎AforismareAlilauro‬

 

AD ALTO VOLUME ... UNO...CENTO....MILLE....RAIZ

AD ALTO VOLUME ... UNO...CENTO....MILLE....RAIZ

06/07/2015

AD ALTO VOLUME a cura di Emanuele D'Arienzo
UNO…CENTO…MILLE …RAIZ 


È davvero un’ anima migrante Raiz. Da “Misteriosamente” brano bellissimo che fa traino all’ononimo cd di Enzo Gragnaniello uscito il mese scorso, passando per i viaggi onirici a suon di musica con Fausto Mesolella ai concerti con gli Almamegretta, band storica vero e proprio fermento giovanile e musicale degli anni 90. Tra i suoi mille volti musicali che comprendono generi come dub, elettronica, pop, rock, cover, AD ALTO VOLUME si sofferma sulla collaborazione con i Radicanto gruppo musicale pugliese con cui sabato 4 luglio l’artista ha proposto un live nello storico locale Lanificio 25 che salutava il pubblico per la pausa estiva. La collaborazione tra il cantautore napoletano e il gruppo musicale risale già al 2012 con la pubblicazione del cd “Casa”, album finalista al Premio Tenco con l’inedita contaminazione tra le due anime riveste di nuovi abiti i successi di Raiz raggiunti con gli Almamegretta e i brani dei suoi cd solisti “W.o. p” “Uno” e “Ya”.
È sempre interessante assistere a un live di Raiz. La sua figura corporea concreta e sensuale, indubbiamente carismatica allarga il suo canto verso dimensioni immateriali, astratte, multiforme come le lingue con cui vocalizza tra cui italiano, inglese, ebraico senza dimenticare il napoletano.
Ciò che è singolare è come la sua particolare voce assomigli a uno scrigno che racchiude tutti i suoni del Mediterraneo. Un timbro artistico che fa pensare a un ponte sonoro tra Occidente e Medio Oriente che profuma di spezie ondeggiando tra le culture del mondo senza dimenticare la veracità di Napoli. I Radicanto invece, in questo concerto in una formazione più ridotta rispetto al solito, coi loro strumenti scardinano tutta l’architettura delle note a cui Raiz ci aveva abituati. Insieme, in questo intrecciare brani che sembravano intoccabili, nei nuovi arrangiamenti diversi, gettando il cuore oltre l’ostacolo, le canzoni proposte si impadroniscono di caratteristiche e velleità inedite. 
“Nun te scurdà” acquista dolcezza in una versione più pacata che dà risalto a quelle parole così dure che ne hanno fatto un manifesto per un intera generazione. Fa ammor cu mme letta in chiave minimal diventa una culla, “Rev Rav” e “Gramegna” ritrovano l’ equilibrio giusto non perdendo il ritmo, l’energia e il sound. Poi i suoni più mediorientali in “Fathma”, “Aremu rindineddha”, “Shabechi Yerushalaim”. Ma il pathos e i brani che fanno emozionare e non lasciano indifferenti sono “ Respiro” e “Rinasco più in là” personalmente perché sono le mie preferite di tutto il repertorio del cantautore partenopeo ma soprattutto al di là dei gusti personali, per la poesia e la raffinatezza, per la magia con cui suoni e voce si amalgamano e entrano nell’anima invadendola. Un disco e un live unico tra tango, fado, energia, suoni arabi e popolari come è nell’intenzione del progetto a cui farà prestissimo seguito una riedizione digitale contente 3 inediti tra cui "Figurinna", canzone inserita nella fiction “L’Oro di Scampia” e un dvd del concerto a Budapest tenuto l’anno scorso coi Radicanto.
Ancora una volta Napoli diventa patrimonio formativo e culturale di personaggi che cavalcano l’onda nazionale e non. Raiz, quindi si conferma un’ artista impegnato in mille progetti, mutevole e innovativo che a dispetto della poca visibilità su radio e tv si ritaglia i suoi spazi avendo un forte seguito di pubblico e critica. Giusto per non fermarsi mai, egli collaborerà al disco di Tayone. Sulla sua pagina Facebook Raiz ha annunciato che a breve presenterà il suo prossimo singolo dal titolo TU, una canzone dal sapore electro-blues in lingua napoletana apripista al suo nuovo disco pronto entro la fine del 2015. In autunno, ad ottobre in scena al teatro Bellini, prenderà di nuovo parte al concerto corale tratto dall’ acclamato film di John Turturro “Passione” e successivamente lo ritroveremo ancora con gli Almamegretta. 
Senza dubbio, saremo di nuovo chiamati a scoprire le ennesime sembianze musicali offerte da Raiz che instancabilmente ma soprattutto con qualità e contenuti eccellenti saldamente afferma la sua presenza sempre e solo AD ALTO VOLUME.

SMART AS...L'ERA DEI DISPOSITIVI INDOSSABILI

SMART AS...L'ERA DEI DISPOSITIVI INDOSSABILI

03/07/2015

SmartAs a cura di Antonio Napolano
L'ERA DEI DISPOSITIVI INDOSSABILI


Ogni tanto si percepisce nell'aria il profumo della “next big thing”, di quell'innovazione che ci proietterà tutti oltre nuove frontiere tecnologiche. Mentre aleggia indistinta l'ombra delle stampanti 3D, che potrebbero rivoluzionare il modo in cui concepiremo l'arte o il design, appare evidente che la moda attuale sia rappresentata dai wearable devices: oggetti solo all'apparenza comuni, ma carichi di innesti al silicio che ne garantiscono innovative funzionalità smart. Vengono subito in mente i Google Glasses o tutta quella pletora di smartwatch e braccialetti intelligenti che monitorano i nostri cicli circadiani per farci sapere, con asettica mestizia, che non si dorme mai abbastanza e che il nostro stile di vita è tanto sedentario da far invidia alle monolitiche pietre di Stonehenge. Questa è solo la punta del proverbiale iceberg, mentre sotto la superficie del mercato si delineano già chiaramente i profili del settore Smart Fabrics, dei tessuti intelligenti che si adattano alla temperatura esterna mentre monitorano il battito cardiaco e che lasciano ascoltare i brani in mp3. Insomma, l'intelligenza è la caratteristica che accomuna la tecnologia indossabile del presente e del futuro, ed è innegabile che molto presto indosseremo i nostri dispositivi, piuttosto che portarceli dietro. Ma quanto e come vogliamo che questi wearable devices permeino le nostre vite e aderiscano ai nostri corpi? E' indubbio che i produttori stiano attualmente investendo su prodotti che ricalchino l'immagine di oggetti tradizionali, come occhiali o orologi, per far breccia nei cuori e nelle menti degli acquirenti. Ad esempio SONY stessa sta puntando con decisione nel settore degli smartwatch, tanto da presentare una seconda revisione hardware del suo SmartWatch, chiamandolo con eccezionale sfoggio di fantasia: SmartWatch2. Ci troviamo di fronte a un accessorio complementare allo smartphone, dotato di tecnologia NFC e capace di garantire fino a 4 giorni di autonomia, pensato per gestire in modo più naturale aggiornamenti e notifiche delle App presenti sullo smartphone al quale è associato. Il sistema operativo è Android e, a testimonianza di quanto Google creda in questo settore emergente, è arrivato a bruciapelo anche l'annuncio di un cosiddetto SDK (acronimo di Software Development Kit, ovvero strumenti per sviluppare applicazioni su un determinato dispositivo) per Android Wear, un nuovo sistema operativo “made in Big G” studiato appositamente per donare linfa vitale a smartwatch e, più in generale, ai wearable devices di prossima generazione. Resta solo da capire se la strada giusta da percorrere sia quella dell'adozione di forme di interazione familiari, garantite da dispositivi che ricordano oggetti d'uso comune come appunto gli orologi o gli occhiali, oppure una rottura con gli schemi classici, alla quale, però, non è detto che chiunque sia pronto...Sareste disposti, in un futuro più o meno remoto, a farvi tatuare un computer sottopelle? Ai posteri l'ardua sentenza

NAPOLIMANIA... TREZZIARE

NAPOLIMANIA... TREZZIARE

03/07/2015

NAPOLIMANIA‬ a cura di Enrico Durazzo

TERZIARE/TREZZIARE…scoprire lentamente la carte da gioco per vederne il seme mettendole oblique con la parte bassa fermata tra pollice ed anulare…….Etimologia dallo spagnolo TERCIAR= sbiegare,mettere di sbieco,disporre diagonalmente…..successivamente il termine è stato esteso anche a quando uno punta una cosa con lo sguardo..un po’ simile a ‘nticchiare
Alla prossima Enrico Durazzo

ISCHIA IS ALWAYS A GOOD IDEA

03/07/2015

NEXT STOP TO THE HISTORY ...COMPLESSO SAN LORENZO MAGGIORE

NEXT STOP TO THE HISTORY ...COMPLESSO SAN LORENZO MAGGIORE

02/07/2015

Next Stop Back to the history

a cura di Viviana Molino
Complesso di San Lorenzo Maggiore

 

Il giovedì‬ di nextstop‬ è arrivato. Due settimane fa vi abbiamo riportati indietro nel tempo, all’epoca della fondazione di Neapoli, questa settimana ci ritroviamo nella stessa ambientazione qualche secolo più tardi, nel periodo successivo all’alleanza con Roma. Del periodo romano le testimonianze sono molto più numerose, e oggi vogliamo portarvi alla scoperta della Napoli romana che giace sotto i nostri piedi. L’ingresso è dal complesso di San Lorenzo Maggiore, in piazza San Gaetano, dieci metri sotto l’attuale livello di calpestio. Gli scavi archeologici condotti nel sottosuolo della chiesa hanno portato alla luce l’area destinata al mercato e a testimoniarlo sono le costruzioni ancora intatte di nove botteghe, ciascuna composta da due stanze voltate a botte e aperte sulla strada, destinate ad attività commerciali. I rinvenimenti relativi a quest’area sono nella maggioranza anfore, dato utile a stabilire le merci vendute al dettaglio nella città in quel periodo. Prima di tutto il vino, locale e poi iniziò ad essere commercializzato anche quello più pregiato proveniente dalla Grecia, ma erano importate anche salse da pesce (garum) provenienti dalla penisola Iberica e poi l’olio importato quasi esclusivamente dal nord Africa. In alcune delle botteghe sono state ritrovate un forno e delle vasche per la tintura dei tessuti. La strada principale del macellum (mercato) ci conduce al criptoportico, il mercato coperto, composto da tanti piccoli ambienti dotati di banconi in muratura per l’esposizione delle merci. E in questa stessa zona era probabilmente collocato l’erarium, ambiente cioè dov’era custodito il tesoro della città, la cui identificazione è stata dovuta alla presenza di una spessa inferriata alla finestra e alla robustezza dei battenti della porta. La passeggiata è estremamente suggestiva e d’altronde basta poco per immaginare quelle strade popolate, la confusione del mercato, le voci dei venditori, la bellezza di una città viva luogo di incontro e di scambio delle diverse culture mediterranee, dalla Grecia alla Spagna, dalla Sicilia alle coste del nord Africa. Non troppo distante in fondo a ciò che è Napoli oggi! 
 

SPILUCCANDO...MELANZANE ALLA PULLASTIELLO

SPILUCCANDO...MELANZANE ALLA PULLASTIELLO

01/07/2015

LE MELANZANE ALLA PULLASTIELLO

a cura di IOLANDA SGLAVO

Parlando di melanzane alla “pullastiello”, ci riferiamo alle melanzane fritte e ripiene con provola e salumi, conosciute anche come melanzane in carrozza. Non sapevo il termine da dove derivasse così, dopo una ricerca sul web, ho scoperto che prendono il nome dal primo ristorante a Napoli in cui sono state servite. Non è certo un piatto leggero ma, qualche strappo alla regola va bene farlo, soprattutto per una tale bontà. E’ il momento di metterci all’opera.
Ingredienti per 4 persone:
• 5/6 melanzane lunghe
• 300 gr di provola o fiordilatte 
• 100 gr di prosciutto cotto o salame (o qualsiasi altro salume se preferite)
• Foglie di basilico
• Olio per friggere
• 2 Uova
• Sale e pepe
• Parmigiano quanto basta
• Farina quanto basta
Per prima cosa laviamo le melanzane sotto l’acqua corrente, le sbucciamo e le tagliamo a fette per il verso della lunghezza. Le spurghiamo ponendo le fette in un recipiente, cospargendo ogni strato col sale grosso e lasciandole riposare mezz’ora circa, in modo che perdano il sapore amarognolo. Dopo le strizziamo per eliminare il sale in eccesso. Riscaldiamo sul fuoco abbondante olio e friggiamo per bene le fette di melanzane. Dopo averle fritte tutte, iniziamo a comporre la nostra melanzana ripiena: su una fetta adagiamo la foglia di basilico, aggiungiamo la fetta di provola e infine il prosciutto cotto, chiudendo il tutto con un’altra fetta di melanzana. A questo punto passiamo il nostro “sandwich” prima nella farina e poi nell’uovo sbattuto con sale, pepe e parmigiano e li rifriggiamo, fino a quando entrambi i lati non saranno dorati. Si mangiano calde, ma anche fredde sono una vera delizia. Un piccolo consiglio per quanto riguarda i latticini: teneteli in frigo qualche ora prima di usarli, in modo che perdano il latte e risultino più asciutti.
Pronti a cimentarvi? 
Alla prossima golosità con Spiluccando
‪#‎AlilauroSpiluccando‬

AFORISMANDO...APRIRE GLI OCCHI NEL MARE

AFORISMANDO...APRIRE GLI OCCHI NEL MARE

30/06/2015

a cura di Carmela La Rocca
«Dopo l'istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima» 

Jacques-Yves Cousteau

Eventi che cambiano, che sembrano fermare il corso della nostra vita per farle prendere tutta un’altra strada. 

È ad uno di questi momenti che si riferisce l’autore di questo pensiero, Jacques-Yves Cousteau, un esploratore, navigatore e oceanografo francese (nonché anche militare e regista).
A tutti sarà capitato di prendere una decisione importante a seguito di un evento improvviso, magari anche non attinente alla natura della decisione in questione, e di ricevere più convinzione da questo inaspettato singolo evento che da tante precedenti riflessioni cavillose. 
La celebre “goccia che fa traboccare il vaso”, o semplicemente un colpo di consapevolezza. 
Da qualsiasi prospettiva lo si voglia guardare, questo istante magico cambia in maniera irreversibile il nostro modo di vedere, di pensare e di vivere.
Cosa vuol dire aprire gli occhi nel mare?
Il mare costituisce un mondo parallelo al nostro, un mondo sommerso, in cui vivono creature e piante che hanno leggi, usi e costumi differenti dai nostri.
Aprire gli occhi nel mare potrebbe significare rendersi conto della diversità, guardarla e magari accettarla, dal momento che c’è, è proprio lì, davanti ai nostri occhi.
E dall’istante magico in cui apriamo gli occhi nel mare la nostra visione del mondo cambia, così come il nostro pensiero e la nostra vita, e non possiamo più fingere di non aver visto.
Alla prossima goccia di ‪#‎Aforismare‬
‪#‎AlilauroAforismare‬

 

AD ALTO VOLUME...ASTRONAUTA MAX

AD ALTO VOLUME...ASTRONAUTA MAX

29/06/2015

PEZZALI E LA SUA ASTRONAVE MAX 
a cura di Emanuele D’Arienzo

Nel mondo delle sette note si fa di tutto per cavalcare le tendenze nuove musicali e non. Cosi facendo, alcuni artisti pur mettendosi in discussione appaiono spesso impersonali. Completamente fuori da questa logica è Max Pezzali, sempre fedele a se stesso, al suo modo di musicare canzoni. Il suo inconfondibile stile è presente anche nel suo nuovo lavoro intitolato "Astronave Max" un riferimento al futuro e a questo fantastico mezzo di viaggio. Inoltre per l’artista, il titolo allude anche all’allontanarsi dalla terra ferma oltre che rappresentare una metafora per chi cresce in periferia e non vede l'ora che qualcosa lo porti via. “Astronave madre” quindi è il pezzo centrale del disco che racconta di un centro commerciale che nella sicurezza descrittiva può diventare lettura dei risvolti negativi presente in essi. Invece la traccia “Comme Bonnie e Clyde” è il pezzo che più richiama al passato musicale di Max Pezzali, quello dei mitici anni novanta quando gli 883 erano il gruppo identificazione per molti giovani oltre che lettura musicale dell’ universo di quel decennio. Ed è questa la forza del brano Generazioni” manifesto di tutte le generazioni giovanili e nei tratti distintivi sempre riconoscibili e uguali nonostante i tempi diversi. Tuttavia sono passati venti anni e più dagli esordi discografici e oggi Max Pezzali è un solista che delinea bene le esperienze della vita che lo coinvolgono come il ruolo di padre descritto nel brano “Niente di grave” che poi lo porta allo specchio a vedere inevitabilmente il figlio che lui stesso è stato. Senza dubbio i brani” “I fiori nel deserto” e “Ogni giorno una canzone” (in cui Saturnino suona il basso), quelli che hanno come assunto l’amore sono i migliori del cd perché Pezzali ha un modo tutto suo, inimitabile di raccontare i sentimenti. Dalla penna e dalle note del cantautore nascono anche quei personaggi immancabili a cui solo lui dare vita e renderli mitici per cui si suggerisce l’ascolto di “Superstar”. 
Il modo in cui Pezzali compone e canta fa si che l’ascoltatore e l’interprete non viaggino su diversi binari ma accomunati dalla semplicità e la familiarità veri punti di forza di tutta la sua carriera, percorrano l’ascolto similmente. Cosi le metafore e gli insegnamenti dei suoi brani arrivano senza filtri, senza astuzie comunicazionali e commerciali, in maniera diretta e genuina come nel caso concetti espressi nei brani “Sopravviverai”e “Il treno”. 
Non si può non citare il primo singolo estratto “È Venerdì”, un inno, il brano semplicemente perfetto nel raccontare l’inizio del week end dopo una settimana di lavoro. L’ idea del brano all’artista è venuto dalla catena di ristoranti "TGI Friday" letteralmente grazie a Dio è venerdì, come l’inizio del coinvolgente ritornello e di quelle sonorità simili ai tormentoni delle sue tante hit. Nei tredici brani del disco più uno prettamente musicale partecipa anche la cantante Syria nel brano Fallo tu e a livello musicale spaziano dall’elettronica ai suoni country pur rimanendo il classico pop nello stile dell’artista. Un disco e un’ artista che si rivolgono al pubblico maschile, in queste canzoni che ben raccontano il modo di vedere degli uomini di vedere l’amore, i sentimenti, la paternità, le donne e la passione per le moto, passione indiscussa di Max Pezzali a cui dedica un brano dal titolo “La seconda in basso”.
Le caratteristiche di gradevolezza e relax del disco e quegli ammiccamenti ai suoni delle epoche passate anni ‘90 in primis sono sempre presenti durante l’ascolto e permettono a Max Pezzali di centrare ancora una volta il bersaglio, infatti il disco è ai vertici delle classifiche e su I tunes.
Il sesto lavoro da solista conferma il cantautore di Pavia un evergreen della musica pop italiana, un professionista che con semplicità parla di quotidianità, incontri, situazioni… vita… senza altezze filosofiche ma che nonostante i trionfi vola sempre basso ma AD ALTO VOLUME…
‪#‎ALILAUROADALTOVOLUME‬

NEXT STOP... CAM di CASORIA

NEXT STOP... CAM di CASORIA

25/06/2015

Next stop a cura di Viviana Molino


È giovedì e siamo pronti per questa nuova tappa di Next stop. La fermata di oggi è al Cam di Casoria, il museo di arte contemporanea nato dieci anni fa da un ambizioso progetto di Antonio Manfredi, suo direttore. Bhè non restate troppo sorpresi nel sentir parlare di un museo di arte contemporanea a Casoria perché se è vero che è ancora poco conosciuto sul territorio, è altrettanto vero che all’estero ha una un’ampia risonanza e suscita profondo interesse. La struttura, che si estende su una superficie di oltre 3000 mq, ospita una collezione permanente di arte contemporanea che spazia a 360°: pittura, scultura, foto e arte multimediale. Il Cam nasce con l’intento di superare l’idea di museo inteso in senso classico e di porsi, in una realtà complessa come quella di Casoria, come centro propulsore di arte e di cultura in generale, promuovendo attività di varia natura, dai percorsi didattici indirizzati agli studenti, ai workshop volti a creare un dialogo tra l’artista, e quindi le opere d’arte e i visitatori. E non è certo difficile ritrovarvisi la sera per visite guidate notturne o per proiezioni di film, veri e propri momenti di incontro e di scambio. Il museo, che non gode di sovvenzionamenti pubblici, si regge solido sull’impegno delle persone che credono in questo progetto e che tutti i giorni lo rendono possibile dando vita ad un’intensa produzione artistica e curatoriale che spazia senza remore offrendoci punti di vista su tematiche legate alle difficoltà vissute dal territorio in cui sopravvive, proponendoci sguardi su culture lontane o ancora affrontando la questione dell’arte troppo spesso votata a scopi politici. Ma il Cam non è solo questo, e quindi non potete far altro che deviare il vostro giro all’Ikea o al centro commerciale e immergervi in una visita unica in un museo del tutto insolito! Vi aspettiamo la prossima settimana, e se cogliete il nostro invito, raccontateci la vostra visita al Cam!! 
‪#‎AlilauroNextStop‬

VIVI L' ESTATE CON ALILAURO

VIVI L' ESTATE CON ALILAURO

24/06/2015

 

Alilauro...e  VOLI VIA MARE DA NAPOLI ALLE ISOLE EOLIE

Comodamente seduto a bordo di moderni e veloci aliscafi, dal 26 Giugno p.v. e fino a Settembre, in poco più di quattro ore potrai tuffarti nell' incantevole scenario  offerto dai paesaggi mozzafiato di Stromboli, Panarea, Salina, Vulcano e Lipari. A bordo degli eleganti aliscafi della flotta Alilauro, l'ampia scelta di servizi offerti e la cortesia degli equipaggi contribuiranno  a rendere ancora più emozionante l' aver deciso di rilassarti  tra le cristalline acque delle isole Eolie dove tradizioni,profumi e colori si fondono a creare un eden inconatminato . Per informazioni e prenotazioni contatta il Customer Service al n° +390814972206,o il Booking al n° +390814972238  o visita il sito www.alilauro. 

SPILUCACNDO ...LA PARIGINA

SPILUCACNDO ...LA PARIGINA

24/06/2015

Rubrica a cura di Iolanda Sglavo
La Parigina


La parigina è una pizza di origine napoletana, caratterizzata da uno strato formato dalla classica pizza, una farcitura e uno strato superiore di pasta sfoglia, che la rende particolarmente croccante. Per questa sua particolarità, si pone a metà strada tra una pizza e un rustico. Solitamente è una pizza che siamo abituati a gustare per strada, comprata al taglio. Ma è così buona, che vale la pena di farla anche in casa. Andiamo a vedere gli ingredienti e le modalità di preparazione.
Per la base della pizza:
• ½ Kg di farina
• 250 ml d’acqua
• 1 lievito di birra
• Olio d’oliva
• Sale fino
Per la farcitura:
• 1 pelata di pomodori
• 200 gr di prosciutto cotto
• 1 pacco di sottilette
• 1 rotolo di pasta sfoglia
• 1 uovo per spennellare
Come prima cosa, prepariamo la base della pizza. Poniamo su un piano pulito la farina a fontana e al centro mettiamo i vari ingredienti: olio, sale, lievito e acqua tiepida. Impastiamo il tutto fino a formare un panetto. A questo punto lasciamo riposare l’impasto in modo che cresca, per almeno paio d ore, coperto da un panno. Dopo lo stendiamo con il mattarello, aggiungendo un po’ di farina per facilitarci il compito, in modo che l’impasto non sia appiccicoso. Poniamo la pizza in una teglia cosparsa con un po’ d’olio e bucherelliamo la superficie con i denti di una forchetta. A questo punto passiamo alla farcitura: stendiamo la pelata e aggiungiamo un po’ di olio e sale, poi copriamo l’intera superficie con le sottilette e infine con le fette di prosciutto cotto. Quindi stendiamo sopra il rotolo di pasta sfoglia, facendo attenzione e non romperlo e lo bucherelliamo con la forchetta. Prendiamo un uovo e sbattiamo solo il tuorlo per spennellare la pasta sfoglia. Inforniamo per 15 minuti al massimo e poi abbassiamo a 200° per altri 10 minuti. Una volta sfornata aspettiamo almeno mezz’ora per servirla, in modo che si raffreddi e sia ancora più gustosa.
Un piccolo consiglio: la pasta sfoglia potete farla anche da sole, ma anche quella comprata al supermercato già pronta andrà benissimo e vi farà risparmiare un bel po’ di tempo.
Pronti a cimentarvi? Alla prossima golosità con Spiluccando
‪#‎AlialuroSpilucacndo‬

AFORISMANDO...RACCONTI DI VIAGGI, TEMPO DI VIAGGIO

AFORISMANDO...RACCONTI DI VIAGGI, TEMPO DI VIAGGIO

23/06/2015

 a cura di Carmela La Rocca
Racconti di viaggi, tempo di viaggio

«Come molti marsigliesi, i racconti di viaggi mi incantavano più dei viaggi stessi. Non mi ci vedevo a prendere un aereo per Città del Messico, Saigon o Buenos Aires. Facevo parte di una generazione per cui i viaggi avevano un significato preciso. Quello dei piroscafi, dei cargo. Della navigazione. Dei tempi imposti dal mare. Dei porti. Della passerella posata sulla banchina, e l'ebbrezza dei nuovi odori, dei visi sconosciuti» Jean-Claude Izzo


Un viaggio è, prima di tutto, il racconto di un viaggio. 
Due persone che hanno viaggiato insieme, al ritorno racconteranno esperienze differenti. 
C’è chi privilegia la vista del cielo stellato, chi i profumi, chi le voci, chi, ancora, le novità che ha scoperto.
Il racconto è prospettico: si scelgono determinate parole e non altre, si sottolineano alcune emozioni, sensazioni ed ognuno lo fa in maniera personale.
«Nessuno può mettersi nella mia pupilla» diceva José Ortega y Gasset e questa metafora ci fa intuire che cos’è il relativismo prospettico.
Guardare il mondo da una determinata prospettiva, la propria, che non è quella dell’altro e neanche quella di quell’ altro ancora, ma è unica. 
Si potrebbe pensare che questa distanza, questa quasi minaccia di incomunicabilità, sia negativa, triste, ma invece, a ben guardare, non è altro che una risorsa. 
È proprio per la diversità che è bello comunicare, confrontarsi e, quindi, viaggiare. Se bramassimo l’identico resteremmo sempre a casa. L’uomo è un animale narrativo, racconta la sua storia, la sua vita, il suo lavoro, la sua missione, i suoi affetti. 
Tutto ciò che l’uomo è, viene filtrato e reso all’ altro attraverso il linguaggio. 
E, di conseguenza, ci rendiamo conto di quanto sia importante usare le parole giuste, non esagerare con gli avverbi di tempo (sempre e mai) ed essere consapevoli che la storia della nostra vita può subire costantemente reinterpretazioni e rivisitazioni.
Capita con i libri, un libro che leggiamo a 15 anni non sembra più lo stesso quando lo rileggiamo a 25-30 anni, stesso discorso vale per i film. Siamo in continuo mutamento, e lo è pure il tono con cui narriamo, a noi e agli altri, la storia della nostra vita.
L’autore di questo aforisma accenna anche al tempo del viaggio via mare, il tempo della navigazione, tempo che viene imposto dal mare stesso. Come già considerammo qualche articolo fa, le varie tipologie di viaggio caratterizzano in maniera imprescindibile il viaggio stesso e, soprattutto, il viaggiatore.
C’è il viaggiatore che vuole sentire il tempo del viaggio, sotto i piedi o sotto le leghe, e non vuole annullare le distanze usando l’aereo o un treno alta velocità. 
Sia il passo sia la personalità del mare impongono ai viaggiatori per terra e per mare di vivere il viaggio senza scorciatoie, assaporandolo fino in fondo, senza aver fretta di arrivare a destinazione. 
Il viaggio è, per definizione, il percorso da un punto A ad un punto B e non, semplicemente, l’arrivo.
Sperando di avervi messo parecchie idee in circolo vi saluto e vi do appuntamento alla prossima goccia di ‪#‎Aforismare‬!

AD ALTO VOLUME...MEG IMPERFETTO

AD ALTO VOLUME...MEG IMPERFETTO

22/06/2015

AD ALTO VOLUME
a cura di Emanuele D’ Arienzo 
MEG IMPERFETTA MA SEMPRE PIU LIBERA


Se Ramazzotti ha pubblicato Perfetto, il concept opposto è presente nel cd di ‪#‎Meg‬ dal titolo ‪#‎Imperfezione‬ che racchiude la voglia di essere più istintiva. Questo lavoro però permette di fare considerazioni più profonde sul mondo della musica in generale. Innanzitutto perché è un disco fatto in‪#‎crowfounding‬, cioè un finanziamento collettivo per la produzione e la realizzazione della progetto discografico attraverso la piattaforma‪#‎Musicraiser‬. Questa caratteristica ne fa un lavoro indipendente, senza nessuna mediazione, che non passa attraverso i network radiofonici e la promozione tv e che quindi può permettersi la durata di brani di 6 minuti. Ugualmente per questo terzo lavoro discografico solista, la cantautrice napoletana si rilega sempre più ad outsider musicale riconfermando di essere ottima alternativa musicale. Le sue produzioni sono quasi sempre un solletico sensoriale, dei doppi specchi dove si fondono i contrasti. In questo album la dolcezza e l’ incanto si mischia all’ elettronica e alla sperimentazione. Un'altra caratteristica musicale di Meg è il fatto che non ha la presunzione di voler essere sempre partecipe nel panorama musicale, segno che la pausa durata sette anni dal precedente lavoro ha dato un buon frutto come si evince dalle sette tracce del disco. 
Imperfezione, il brano che dà il titolo all’album e primo singolo è un inno, un manifesto contro la staticità della perfezione, un elogio dei difetti e ad affidarsi alla non razionalità. Nei brani “‪#‎Concerto‬ per” e “‪#‎Occhi‬ d’oro si respira tutta la libertà che la cantautrice inserisce per non limitare le sue scelte artistiche e quelle del suo pubblico. L’ascolto migliore e i veri gioielli dell’album sono i brani “‪#‎Parentesi‬” e “‪#‎Illumina‬ la notte”. La prima traccia perché è un ottima spiegazione del percorso di Meg e rende bene l’idea del disco, la seconda perché è una bella dichiarazione d amore, una proposta inusuale alla sfumatura romantica proposta da Meg. Inoltre i due brani citati non risentono della prevalenza del suono che spesso durante l’ascolto musicale costringe una separazione dal testo. Ma quando avviene il ricongiungimento si può dar senso a quell’anarchia e a quei ritmi un po’ martellanti che riformano un ordine nuovo in cui spicca la voce di #Meg. Una voce che fa splendere testi non ermetici e complessi ma che nel timbro unico e particolare della cantautrice trovano la loro espressività e la loro intensità in un cantato che accosta l’arcaico al futuro, il primitivo all’innovazione e dove i suoni, le musiche, i loop, l’elettronica, questa volta minimal sono parte pregante dei progetti musicali dell’artista. Tutto questo è racchiuso anche nella la cover di Estate in una versione personale e vestita a pennello per essere indossata da Meg. Le restanti tracce tra cui “‪#‎La‬ differenza” e “‪#‎Promemoria‬” mettono in luce la complessità, lo studio, la tecnica dell’artista. Le contaminazioni e le influenze musicali presenti non ne fanno un difetto. Anzi rafforzano la tesi che l’identità passa per i generi artistici fruiti e che in questo cd toccano varie città come ‪#‎New‬York, Stoccolma, l’‪#‎Islanda‬
Tutto ciò fa della cantautrice ex voce dei # 99 Posse una mina vagante della scena musicale italiana che trova il suo valore nella peculiarità della libertà. Specie in un mondo dove i cantanti sono un modello e la musica diventa mezzo per spiegare fenomeni più complessi ecco che la libertà, la spontaneità , la poca schematicità per gli artisti è fondamentale per sorprendere e indicare la strada agli ascoltatori. Venerdì 10 luglio Meg presenterà il suo lavoro nello spazio ‪#‎SoundGarden‬ alla Mostra D’ Oltremare per un concerto senza alcun dubbio AD ALTO VOLUME

SMART AS DJI PHANTOM

SMART AS DJI PHANTOM

19/06/2015

DJI PHANTOM, IL VOSTRO DRONE PERSONALE

a cura di Antonio Napolano 

Tutto è iniziato con l'AR.Drone di Parrott: un piccolo velivolo con quattro eliche, fatto di plastica e polistirolo, con una batteria ricaricabile come quella dei cellulari e la possibilità di controllarne i movimenti tramite un'applicazione per iPhone. Tecnologia futuristica, tanto che parlare di “velivoli radiocomandati” faceva troppo anni '80, così tutti hanno cominciato a chiamarli droni, proprio come quei mezzi dell'esercito americano in grado di volare per miglia senza pilota, controllati a distanza nella sicurezza di una base militare. I droni “civili”, per così dire, sono molto meno sofisticati, ma rimangono comunque un concentrato di tecnologia. Il DJI Phantom, ad esempio pur costando un po' più della media, è un mezzo davvero completo. Il suo corpo in plastica antiurto è costruito per fare in modo che le parti fondamentali del veicolo non si rovinino in caso di caduta. Ha un sensore GPS che permette di stabilire il piano di volo tramite un software apposito: si decide il giro che deve fare (l'automonia di volo è 15 minuti, 10 se è stata montata la fotocamera) e al resto penserà lui, grazie anche ad un sistema in grado di mantenere il giusto orientamento, effettuando piccole correzioni in base ad altitudine e forza del vento. Per comandare il Phantom c'è un telecomando, molto semplice da usare, in grado di comunicare fino a 300 metri di distanza. Altrimenti si può fare tutto tramite app. Attacandogli un telecamera si potranno fare riprese aree di incredibile qualità e se per caso ci si allontana troppo o si scaricano le batterie il Phantom ha un sistema di atterraggio pensato apposta per evitare le brutte sorprese. Inoltre il drone è disponibile anche in una versione con fotocamera integrata, capace di registrare video in Full HD, con un sensore da 14 megapixel per le foto e un'applicazione sviluppata ad hoc che permette di visuallizzare in tempo reale su iPad o iPhone quello che inquadra il drone.

NAPOLIMANIA...AMMARRARE

NAPOLIMANIA...AMMARRARE

19/06/2015

Napolimania a cura di Enrico Durazzo
AMMARRATO................si usa comunemente quando si ha un occhio nero..dovuto a urti o a percosse....questo termine trova riscontro con SEMICHIUSO...,socchiuso,socchiudere,si usava anche per porte ed imposte per specificare di non chiuderle del tutto. Ammarrato è utilizzato anche nel linguaggio marinaro ed indica ACCOSTARE....La sua etimologia proviene dal latino MARRA la zappa triangolare usata per ammucchiare il terreno per i fare gli argini o le siepi di chiusura.Quindi ammarrare sta per chiudere parzialmente, quasi chiuso,accostato........
Alla prossima Enrico Durazzo

 NEXT STOP...a cua di Viviana Molino

NEXT STOP...a cua di Viviana Molino

18/06/2015

Next Stop: Back to the history
É ‪‎giovedì‬ ed è tempo di seguirmi tra resti‬ e rovine‬ , tra ‪ ‎decadenza‬ e incantevole bellezza‬ .


Perché  Napoli‬ è proprio questo, stratificata in ere lontane, pulsa dell’energia della ‪#‎storia‬ che l’ha creata e delle civiltà che l’hanno vissuta, edificata e distrutta. Napoli parla, racconta, è viva ed incontenibile.
Il nostro viaggio nella storia è iniziato dal luogo in cui ci fu il primo insediamento urbano, Parthenope che fu poi chiamata Palepolis, ovvero città vecchia, proprio in concomitanza con la fondazione della città nuova, Neapolis, tappa che oggi ho scelto per voi. Mi spiego. Siamo nel 520 a.C., nella parte più alta del centro storico, a Sant’Aniello a Caponapoli. Gli scavi condotti hanno rivelato che in quell’area si impiantò il primo nucleo di Neapolis, fondata da coloni greci e gente di diversa provenienza, un melange culturale che ci contraddistingue tutt’oggi. Neapolis si estendeva dalla cima di Caponapoli che affaccia da un lato sull’attuale via Foria, e dall’altro su via Costantinopoli. Le mura, che all’epoca cingevano la città, si allungavano sulla linea di costa. Immaginate: Neapolis all’interno delle mura arroccata sulla collina di Sant’Aniello che scendeva fino a via Mezzocannone, dove sono ancora visibili resti delle mura di cinta della città, fin giù al mare, ovvero fino all’attuale Corso Umberto, dove c’era la spiaggia. Le mura risalivano fino a piazza Bellini, dove è ancora possibile ammirare le tracce di quest’assetto urbano, e risalivano poi fino al punto di partenza, Caponapoli. Oltre le mura e l’impianto urbanistico, di quell’epoca a noi è giunta una statuetta votiva e altri oggetti che raffigurano particolari anatomici decisamente simili ai nostri ex voto, e questa la dice lunga su quanto certe pratiche religiose siano rimaste immutate e distanza di secoli e attraverso culti differenti. Il fatto è che il riuso, il conservare e l’inglobare caratterizzano le nostre pratiche culturali quanto quelle urbanistiche. Infatti a Napoli molti dei grandi monumenti del passato non sono stati conservati nella loro integrità ma inglobati in altri edifici come a volerne conservare e difendere la storia. E un esempio a proposito è la chiesa edificata a Sant’Aniello a Caponapoli sui resti delle antiche mura di Neapolis. La chiesa è infatti un incredibile esempio di stratificazione storica, è testimonianza dell’insediamento di Neapolis, di cui conserva ancora dei resti,vi sono poi tracce Medievali e elementi cinquecenteschi come il magnifico altare maggiore scolpito da Girolamo Santacroce.
Ma non servono altre parole, l’immaginazione vi aiuterà a vedere la greca Neapolis, e saranno le sue tracce, i suoi resti a guidarvi lungo il percorso. Così una volta arrivati in fondo a via Mezzocannone potrete fare il bagno a Corso Umberto e ripercorrere a salire seguendo le mura, fino a piazza Bellini dove, magari seduti ad un caffè, potrete continuare a immaginarvi nella città greca osservandone i resti!

 

SPILUCCANDO ...LA CAPRESE

SPILUCCANDO ...LA CAPRESE

17/06/2015

a cura di Iolanda Sglavo
       La Caprese

 

E’ giunto il momento di fare spazio alla dolcezza e alla golosità. La caprese rientra tra i dolci preferiti di tante persone e chi adora la cioccolata, condividerà questa preferenza. Prende il nome dall’isola di Capri, dove è stata inventata, per poi diffondersi in tutta la penisola. Famosa per il sapore di cioccolato e mandorle, che la contraddistingue. E' un dolce facile da preparare, quanto ottimo da gustare. Come di consuetudine, andiamo ad elencare gli ingredienti e poi le modalità di preparazione. 
 

Ingredienti:

• 100 gr di cacao amaro
• 200 gr di zucchero
• 6 uova
• 250 gr di margarina o burro
• 250 gr di cioccolato fondente
• 250 gr di mandorle sgusciate tritate
• 1 bustina di lievito per dolci
• 1 fiala di rum o aroma di rum (facoltativa)
• Zucchero a velo per spolverare

La prima cosa da fare, è sciogliere a bagnomaria il cioccolato insieme alla margarina. Mentre aspettiamo che si sciolga completamente, senza formare grumi; montiamo a neve gli albumi. In un’altra ciotola, frulliamo i tuorli con lo zucchero. A questo punto bisogna unire i due composti, la cioccolata e tutti gli ingredienti, aggiungendo il cacao a pioggia, il lievito e la fiala di rum. Infine aggiungiamo le mandorle tritate, girando con un cucchiaio. Versiamo il composto in una tortiera imburrata e inforniamo nel forno preriscaldato a 160° per 45 minuti circa. Una volta cotta, lasciamo intiepidire, per poi cospargerla con lo zucchero a velo.
Un piccolo consiglio: per le mandorle, vi consiglio di comprarle intere e di tritarle con un frullatore o con un pestello al momento. Ci vorrà un po’ più di tempo e pazienza, ma la mandorla conserverà così il suo sapore e il suo aroma intatti.
Pronti a cimentarvi? Alla prossima golosità con Spiluccando.

 

AFORISMARE...JORGE BORGES

AFORISMARE...JORGE BORGES

16/06/2015

A cura di Carmela La Rocca
«Il mare è un antico idioma che non riesco a decifrare» Jorge Luis Borges

Insieme di gocce, insieme di onde, insieme di tonalità di azzurro, il mare si presenta come molteplicità di qualcosa, secondo lo scrittore argentino Jorge Luis Borges‬ è un insieme di simboli, un linguaggio‬.
In un linguaggio, che sia una lingua parlata o un codice numerico, ad ogni simbolo corrispondono uno o più significati. Nei linguaggi formalizzati, per risolvere il problema dell’ambiguità, ciascun simbolo ha un unico significato. 
Se il mare è un antico idioma, qual è la chiave di lettura per decifrarne il‪ ‎significato‬
Forse le onde del mare sono come messaggi in bottiglia, sigillati con tappi di sughero, che bisogna raccogliere e tradurre, per consegnare all’umanità il ‪‎dizionario‬ del mare.
Il rumore scrosciante di un’onda potrebbe corrispondere ad un’esclamazione, mentre dai diversi gradi del silenzio degli ‪‎abissi‬ potrebbero essere coniugati i ‪‎verbi‬ del mare.
Se riuscissimo a tradurlo, cosa ci direbbe il mare?
Ci narrerebbe, forse, le imprese che sono state compiute attraverso di esso? Tutti i viaggi, le avventure, le battaglie, le scoperte, le imprese, gli intrighi... 
Nel mare è sedimentata una buona parte della nostra memoria‬ storica, così come nella terra, se un giorno l’antico idioma verrà decifrato, ci sarà restituita la voce di Omero che racconta le gesta di Ulisse, i diari di bordo di Marco Polo, i dialoghi tra le creature marine e il canto delle ‪‎Sirene‬.
Per adesso possiamo cominciare a tradurre il significato dell’onda in cui ci immergiamo, in attesa di collezionarle tutte.
Alla prossima goccia di ‪‎Aforismare‬!

 

A ALTO VOLUME...EROS RAMAZZOTTI " PERFETTO "

A ALTO VOLUME...EROS RAMAZZOTTI " PERFETTO "

15/06/2015

EROS RAMAZZOTTI...PERFETTO

 a cura di Emanuele D’Arienzo

Su ‪#‎Youtube‬ i suoi video hanno raggiunto 500 milioni di visualizzazioni in tutto il mondo. Numeri da capogiro ma non se l’artista in questione è ‪#‎Eros‬ Ramazzotti. Il tredicesimo lavoro di inediti è intitolato “Perfetto” e ha già raggiunto successi di vendita e di critica non solo nazionale. L’impressione , già dal primo ascolto è che si tratti di un lavoro sentito, curato a pieno in ogni dettaglio anche se annunciato a sorpresa, intitolato così forse perché racchiude professionalmente un’ “ottima annata” . Il tema principale del progetto sono i sentimenti e l’amore in ogni sua forma. “Alla fine del mondo” il primo singolo estratto spicca per le parole del testo che però l’ arrangiamento country sovrasta un po’. Cosa non accaduta per la sofisticatezza del secondo singolo “Il tempo non sente ragione”, la mi preferita e ottima scelta accompagnato da un lyric video (un video musicale in cui si vede il testo ) molto carino, a suo modo elegante e non banale.
L’amore, i sentimenti, la poesia è accompagnata da collaborazioni col meglio delle penne musicali italiane da Mogol a Federico Zampaglione dei Tiromancino da Kaballà a Francesco Bianconi dei Baustelle. Questo eccellente firmamento musicale evidenzia la ricchezza e la bellezza delle parole, sempre calibrate, intense, al posto giusto. Un aspetto testuale non pesante e non pretestuoso di insegnamenti che nella sua semplicità colpisce e risarcisce di conoscenza e saggezza durante l’ascolto. L'altro vanto di questo album sono le musiche in cui Ramazzotti dà il meglio di sé mostrando largamente e sapientemente le sue composizioni coinvolgenti e trascinanti, meritevoli del successo e della bravura raggiunti internazionalmente. 
Dei quattordici brani quelli più convincenti sono quelli che mostrano il lato paterno del cantautore tra cui il brano “Tra Vent'Anni” e i brani che mostrano altri tipi di musicalità tra cui “Tu gelosia” e ,”Buon Natale (se vuoi )”. I musicisti presenti in Perfetto hanno collaborato con Madonna, Micheal Jackson, Frank Zappa, Tina Turner, Elton John e rispecchiano la cura con cui Eros Ramazzotti ha voluto proporre un disco suonato alla vecchia maniera, tradizionale lasciando poco spazio all’elettronica e all’avanguardia. 
La piccola imperfezione del disco se così si può chiamare, è data dall’andamento un po’ standardizzato nonostante la versatilità del cantautore romano però non si può non evidenziare la bellezza di ogni singola canzone, la chiarezza e la positività di un lavoro che ha dei contenuti eccellenti. Il tredicesimo progetto del cantautore è un disco autentico che non porta nessuna maschera ma si mostra nella sua spontaneità. Una fotografia perfetta della vita di Eros Ramazzotti che ha trasformato la sua quotidianità in una rappresentazione musicale fedele del suo vissuto attuale ed è questo che fa di “ Perfetto”un disco a pieno titolo AD ALTO VOLUME.

Emanuele D'Arienzo, ventottenne. Laureato alla magistrale in Comunicazione pubblica sociale e politica con una tesi dal titolo “IL RUOLO DELLA POPSTAR TRA LOOK E PERFORMANCE”. Attento a tutte le culture musicali specialmente a quelle di Napoli (luogo di nascita e di formazione) offre uno sguardo musicale sia per gli aspetti sociologici e sociali (imprinting dato dalla laurea triennale in Sociologia) e perché ritiene che la musica sia un surrogato di esperienza per tutti, qualcosa di bello, universalmente colonna sonora della nostra esistenza. Oltre alla musica, le sue passioni sono la poesia e i viaggi.

SMART AS LA  MUSICA MEGLIO VIA WEB

SMART AS LA MUSICA MEGLIO VIA WEB

12/06/2015

La Musica Meglio via Web?

a cura di Antonio Napolano

Ormai i servizi per ascoltare la musica in streaming sono tantissimi, dal famoso Spotify fino a Music Unlimited di Sony, tutti offrono accesso a milioni di canzoni online a fronte del pagamento di un abbonamento mensile. Vi raccontiamo quindi tre modi per ascoltare musica senza dover acquistare file mp3 o passare interi pomeriggi a convertire la vostra collezione di cd audio.

Music Unilimited
Giunto al suo quin
to anno di vita, il servizio di streaming di musica di Sony ha tagliato il traguardo dei 20 milioni di brani disponibili. Music Unilimited fa farte del Sony Entertainment Network ed è accessibile da qualunque device: dalla playstation 4 e PS Vita fino al cellulare o tablet. L'abbonamento mensile costa 4,99€ la versione base e 9,99€ quella premium.
Spotify‬
E' stato il primo a proporre questo modello di business e rappresenta per la musica quello che Netflix rappresenta per il cinema e le serie Tv (purtroppo per ora destinato al solo mercato americano). E' da dire che #Spotify non è stato immune da critiche, molti i musicisti che affollano il popolo dei contrari al sistema uno su tutti Tom Yorke dei Radiohead che ha recentemente eliminato da Spotify tutti i suoi lavori da solista. L'abbonamento mensile è gratis con la presenza di messaggi pubblicitari, mentre la versione base senza a 4,99€ e la premium a 9,99€.
‪#‎iTunes‬ Radio
L'approccio di Apple alla musica in streaming è diverso: il servizio di iTunes Radio è gratuito e consiste in una (lunga) serie di selezioni musicali divise per genere o epoca, esattamente come una radio. Il servizio è disponibile in Italia dalla primavera del 2014. Come detto l'app è gratuita, con la presenza di messaggi pubblicitari o al prezzo di 25€ attivando iTunes Match.
‪#‎AlilauroSmartAs‬

Antonio Napolano, 25 anni. Laureato al corso di Laurea specialistica in "Organizzazione e Marketing per per la comunicazione l’impresa" presso la Sapienza di Roma con una tesi in "Gestione e organizzazione per la comunicazione d'impresa" dal titolo "Giocatore attivo e Videoprosumer. Un piano di comunicazione integrata ‪#‎4theplayers‬ in Italia" realizzando per Sony Playstation un piano di comunicazione. Nell’arco di questi anni ho acquisito e sviluppato conoscenze che riguardano i diversi ruoli assunti all’interno dell’impresa e specificatamente nell’area del marketing e della comunicazione, avendo all'attivo diverse esperienze lavorative nel territorio campano, lavoro come freelance e come consulente marketing presso diverse aziende. Esperto di pizza e videogame, scrivo per la rubrica “Smart As..” parlando di HiTech, nuove tecnologie e il rapporto che hanno col presente e l'evoluzione futura

NAPOLIMANIA

NAPOLIMANIA

12/06/2015

Napolimania a cura di Enrico Durazzo


ZEFFUNNO O AZZEFFUNNARE VERBO.... zeffunno lo usiamo per indicare gran quantità ..chiove a zeffunno.....a rrobba a zeffunno etc.etc. il verbo lo usiamo per RIEMPIRE in modo disordinato......viene dal latino SUBFUNDERE SUFFUNDARE zuffunnare...da cui lo spagnolo sofondar ..pur nascendo col significato di STERMINIO..SEMPRE RIFERITO A GROSSE QUANTITà si tramuta poi per " riempire dal fondo"..quindi stivare grosse quantità di cose costipandole il più possibile......quindi ricapitolando ...a zeffunno=grosse quantità.............azzeffunnare=stipare grosse quantità disordinatamente perchè appunto l'importante rimane sempre la quantità 
Alla prossima @Enrico Durazzo

NEXT STOP: TERRA, TUFO, ACQUA E STORIA  a cura Viviana Molino

NEXT STOP: TERRA, TUFO, ACQUA E STORIA a cura Viviana Molino

11/06/2015

Next stop, fermata  Tunnel Borbonico, Galleria Borbonica terra,tufo,acqua e storia

Ed eccoci, come ogni giovedì, in giro per la città. Quest’oggi ho scelto di portarvi alla scoperta di un luogo ricco di fascino, che parla di Napoli e della sua storia. Un luogo che vive da secoli. Siamo nel sottosuolo, nel sottosuolo in via Morelli zona Chiaia San Ferdinando, nel tunnel edificato nel 1853 per volere di Ferdinando II di Borbone, un viadotto sotterraneo costruito come via di fuga per i monarchi, progetto peraltro mai portato a termine, che nel corso degli anni ha vissuto vite diverse, da rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale a deposito giudiziario comunale fino agli anni settanta. Oggi, riportato alla luce a seguito di lavori di scavo iniziati nel 2005, è diventato un museo sotterraneo che offre ai visitatori esperienze di visita uniche e straordinarie. Tre sono i percorsi proposti per l’esplorazione del Tunnel, tre percorsi strutturati a secondo dell’esperienza che si desidera fare. Il primo percorso è quello standard, classico e direi poco impegnativo, che prevede una passeggiata tra i vari ambienti del tunnel e delle cisterne dove sono conservate statue, auto e moto d’epoca ritrovate sepolte dai detriti durante i lavori di scavo. Il secondo è il percorso avventura durante il quale si visita un’antica cisterna e si percorre su una zattera un tratto di falda acquifera sotterranea. Ed infine, per chi non si lascia intimorire da spazi stretti e da voli nel vuoto, il percorso speleo, una vera e propria avventura da ‪speleologi, con tanto di caschi, luci e tute da imbraco.
Che dire di più, se le avventure di ‪‎IndianaJones‬ vi hanno sempre affascinato o se più semplicemente siete curiosi di esplorare i sotterranei della città il Tunnel Borbonico non deluderà le vostre aspettative. 
Buona discesa e alla prossima fermata!

SPILUCCANDO..."LA PARMIGIANA DI MELANZANE"

SPILUCCANDO..."LA PARMIGIANA DI MELANZANE"

10/06/2015

a cura di Iolanda Sglavo

La Parmigiana di melanzane

La parmigiana di melanzane è un piatto molto saporito, le cui origini sono contese tra Campania e Sicilia. E’ un piatto a base di melanzane fritte e gratinate in forno con passata di pomodoro, parmigiano e, per quanto riguarda la classica napoletana, con mozzarella o provola a seconda della preferenza. Il termine “parmigiana” deriva dalla parola “parmiciana”, cioè l’insieme dei listelli di legno che formano la persiana e ricordano la sistemazione “a scaletta” tipica di questo piatto. Con questo termine ci riferiamo in generale alla preparazione a base di ortaggi affettati disposti appunto in questa maniera.


Ingredienti per 4 persone:
• 1 kg di melanzane (quelle lunghe e viola)
• Sale grosso per spurgare le melanzane
• 1 passata di pomodoro
• Olio d’oliva per il sugo
• Cipolla (se la preferite)
• 3 uova
• Olio di semi per friggere
• 500 gr di mozzarella (o provola)
• 100 gr di parmigiano grattugiato
Per prima cosa laviamo le melanzane sotto l’acqua corrente e poi le sbucciamo e le tagliamo a fette per il verso della lunghezza. Poniamo le fette in un recipiente, cospargendo ogni strato col sale grosso e lasciandole riposare mezz’ora circa, in modo che perdano il sapore amarognolo. Dopo le strizziamo per eliminare il sale in eccesso. In un piatto sbattiamo le uova con parmigiano, sale e pepe e in un altro mettiamo la farina. Passiamo prima le melanzane nella farina e poi nell’uovo. Dopo aver completato questa operazione, bisogna friggerle in abbondante olio, per poi porle sulla carta assorbente in modo da far perdere l’olio in eccesso. Intanto facciamo il sugo di pomodoro, soffriggendo la cipolla tritata con l’olio e una volta dorata uniamo la passata, sale e basilico. La lasciamo cuocere per 20 minuti circa. A questo punto è giunto il momento di “costruire” la nostra parmigiana: in una teglia poniamo un primo strato di pomodoro, stendiamo le melanzane, la mozzarella a cubetti e una spolverata di parmigiano, poi di nuovo lo strato di sugo, continuando fino all’esaurimento degli ingredienti. Completiamo con un ultimo strato di sugo e abbondante parmigiano. Nel forno preriscaldato inforniamo la nostra parmigiana a 200° per 20 minuti circa, dopodiché spegniamo il forno e la lasciamo raffreddare. Un piccolo consiglio per quanto riguarda la mozzarella o la provola: tenetela in frigo almeno qualche ora prima di usarla, in modo che si asciughi un po’ e la parmigiana non rischi di diventare acquosa. Un’alternativa ugualmente gustosa consiste nel sostituire il sugo con la besciamella, facendo la parmigiana bianca, farcendola con mozzarella e prosciutto cotto.
Pronti a cimentarvi? Alla prossima golosità con Spiluccando

AFORISMARE...a cura di CARMEN LA ROCCA

AFORISMARE...a cura di CARMEN LA ROCCA

09/06/2015


«Quale mondo giaccia al di là di questo mare non so, ma ogni mare ha un’altra riva, e arriverò»(Cesare Pavese)


Approdare ad un’altra riva, lasciarsi la propria alle spalle, aver voglia di scoprire cosa c’è al di là della distesa azzurra del mare che occupa l’orizzonte, non aver paura dell’ignoto.
Il viaggio soddisfa due profonde esigenze dell’uomo: il bisogno di cambiamento la ricerca di novità.
«Considerate la vostra semenza: " fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza " diceva Ulisse‬ ai suoi uomini per incitarli a compiere l’ultimo fatal viaggio di cui ‪‎Dante‬ narra nel ventiseiesimo canto dell’Inferno.
Chi sta per fare un viaggio dice: «Ho bisogno di cambiare aria» oppure «Ho voglia di scoprire posti nuovi» o magari entrambe le cose. 
L’aspetto interessante è che, in alcuni casi, il viaggio ha come risultato la nostalgia di casa. 
Si parte per ritornare ed anche se non si ritorna mai più, la nostalgia di casa dimorerà sempre all’interno di sè.
Alla prossima goccia di Aforismare‬ !
‪#‎AlilauroAforismare‬

AD ALTO VOLUME  MUSA DA...AMICI

AD ALTO VOLUME MUSA DA...AMICI

08/06/2015

MUSICA DA...AMICI a cura di Emanuele D'Arienzo

Da pochi giorni è terminata la trasmissione Amici  di Maria de Filippi e da un paio di settimane sono disponibili i cd dei partecipanti al talent, i finalisti della sezione canto : Briga e The Kolors.


Il cd del rapper Mattia Briga dal titolo “Never Again “ è la sua perfetta identità musicale . I singoli lanciati finora "L'amore è qua" e "Sei di mattina" convincono a pieno per le melodie. Un disco che guarda all'amore dove l'evidenza netta tra il tema sentimentale e la voce del rapper regala un bel contrasto, un chiaroscuro molto intenso e particolare e un duetto con Tiziano Ferro  in Indietro , brano del cantautore di Latina che armonicamente spicca quasi come se fosse un inedito arricchito dalla parte di Briga. Un altro pezzo forte è Il brano “Talento de barrio “ in cui il rapper di Amici cavalca bene lo stile musicale che gli appartiene nella sua tradizionale forma. L'uniformità di Mattia Briga spicca in questo primo cd che presenterà live dopo la sua esperienza al talent e si colloca perfettamente nel puzzle musicale che unisce romanticismo e rap, mescolanza portata al successo da Nesil
Di alto impatto, un fuoco d' artificio, bollicine di una bibita gassata, è invece il disco dei The Kolors vincitori del àtalent. “Out” , questo è il titolo dell’album è un mondo colorato fatto di suoni chitarre, riff provenienti dagli anni passati. I richiami, gli ammiccamenti ai riferimenti musicali ascoltati che ne hanno formato il bagaglio culturale sono presenti e piacevolissimi. Fedelissimi a quel processo che in sociologia si chiama rimediazione, è tutto li il concentrato e la forza esplosiva del gruppo che riesce a trovare la loro dimensione internazionale, senza frontiere già al primo colpo. I lanciatissimi brani già ascoltati durante il talent sono i già noti e scoppiettanti, dal ritmo coinvolgente dal titolo “Why Don't You Love Me?” , “My Queen” “Evertime”. Nel lavoro non manca l’emozione ascoltando i brani “Me Minus You e Realize insieme ad Elisa, tracce che ne fanno un disco equilibrato. Non stupisce quindi che il disco sia primo in classifica. Intanto il gruppo si prepara per presentare il lavoro negli store case e nei centri commerciali prima dei live di luglio a Roma e Milano e si parla addirittura di un salto internazionale prossimo. 
Ma la vera sorpresa musicale è quella di Francesco Sarcina , ex leader delle Vibrazione e questo anno professore nella scuola. L’impressione all’ascolto del suo secondo cd da solista è quella di viaggiare sospesi su una nuova rosa; Rosa perchè l'album si intitola “Femmina” ed è dedicato all'universo femminile. Sarcina  mostra il suo cuore, la scoperta coraggiosa della sua parte più romantica e sentimentale in un’atmosfera soffice, leggiadra. Un percorso simile a un limbo tra l'onirico e il terreno caratterizzato però da decisione e fermezza. Questa volta però il cuore lo getta oltre l’ostacolo e affronta senza paura nuovi territori musicali stoppando coraggiosamente lo sguardo verso il sound che l'ha reso famoso con la sua band. La sensibilità e la collaborazione con alcuni autori caratterizzano i brani “Miracoli”, “Se tu non ti basti mai” nelle altre dieci tracce l'artista si muove sapientemente tra vari spessori musicali : elettronica, violini, archi e batterie. La paternità, l’amore, la delicatezza dei temi e dei toni elargiscono contenuti testuali che non lasciano spazio alla superficialità e alla banalità che uniti alle musiche regalano piccoli motti. Come nel caso del fortissimo e giustissimo singolo scritto con Ermal Meta “Femmina nel verso del ritornello tormentone “ più l’aspetti e più si fa desiderare”.
Insomma ancora una volta la scuola televisiva di #Amici centra l’obiettivo di scovare nuovi talenti e lo fa come sempre con l’irruenza e un suono sempre AD ALTO VOLUME.


Emanuele D'Arienzo, ventottenne. Laureato alla magistrale in Comunicazione pubblica sociale e politica con una tesi dal titolo “IL RUOLO DELLA POPSTAR TRA LOOK E PERFORMANCE”. Attento a tutte le culture musicali specialmente a quelle di Napoli (luogo di nascita e di formazione) offre uno sguardo musicale sia per gli aspetti sociologici e sociali (imprinting dato dalla laurea triennale in Sociologia) e perché ritiene che la musica sia un surrogato di esperienza per tutti, qualcosa di bello, universalmente colonna sonora della nostra esistenza. Oltre alla musica, le sue passioni sono la poesia e i viaggi

 

SMART AS

SMART AS

05/06/2015

SMART AS a cura di Antonio Napolano

LO SCHERMO TOUCH DEL FUTURO. APPLE? NO, DISNEY.


La casa di Topolino è sempre stata un po' magica, non è strano quindi che stia studiando uno schermo che permette di toccare gli oggetti. I laboratori di ‪#‎Disney‬ Research hanno infatti creato uno schermo in cui piccole cariche elettriche, gestite da un algoritmo capace di rilevare la profondità degli oggetti, sono in grado di ingannare i sensi, e far provare al cervello rilievi e avvallamenti, dando un senso di tridimensionalità delle immagini. Le applicazioni in questo senso, sono praticamente infinite, dal punto di vista educativo per i bambini fino ad un supporto per i non vedenti. Inoltre esistono anche ‪#‎applicazioni‬ e ‪#‎strumenti‬ più o meno riuscite. Di seguito ne vengono elencate alcune.

.i/Smell: Qualche anno fa c'era chi pensava che quello che mancava ad internet fossero gli odori. Nacque così ‪#‎iSmell‬, un sintetizzatore di profumi da tenere sulla scrivania che avrebbe dovuto spargere nell'aria un'aroma in base al sito visitato. Bello se si visita un blog per ricette, ma cosa sarebbe venuto fuori navigando su siti meno profumati? Probabilmente la stessa domanda che si è posto chi lo ha nominato tra i “25 dispositivi tecnologici peggiori di sempre

‪#‎Ultrahaptic‬: la tecnologia di Minority Report mescolata la feedback tattile del progetto Disney. Ultrahaptic è un sistema che si basa su uno schermo, alle cui spalle sono collocati tanti piccolissimi altoparlanti che, grazie alle onde sonore, simulano la presenza di un oggetto, dando l'illusione di toccare qualcosa di invisibile


‪#‎Durex‬ Fundawear: Internet ha stravolto il nostro modo di vedere, pensare e, ovviamente, fare sesso. Anche se i più preferiscono in quest'area un approccio molto “old-generation”, c'è chi ha penato a tutti quelli che sono molto lontani e vogliono comunque far sentire la loro presenza. Grazie a uno smartphone e della biancheria intima piena di sensori, il ‪#‎Fundawear‬è in grado di far stimolare a distanza il partner. Sembra triste? Sempre meglio di ansimare al telefono.

NAPOLIMANIA a cura di Enrico Durazzo

NAPOLIMANIA a cura di Enrico Durazzo

05/06/2015

Napolimania a cura di Enrico Durazzo
UOSEMO...ha sentuto l'uosemo....il sesto senso dei napoletani per antonomasia..in effetti l'uosemo letteralmente dal greco OSMAO =odore,fiuto......per noi napoletani è "percezione immaginaria" non tangibile ,cioè ci si accorge della presenza di una persona anche non vedendola ......non la vediamo ,non ne sentiamo l'odore perchè non abbiamo il fiuto dei cani...ma ne percepiamo la presenza.......sentimme L'UOSEMO 
Alla prossima Enrico Durazzo

SPILUCCANDO a cura di Iolanda Sglavo

SPILUCCANDO a cura di Iolanda Sglavo

04/06/2015

     Scialatielli con le vongole


Tra i primi piatti più apprezzati della tradizione napoletana, troviamo gli spaghetti con le vongole. Tuttavia in questa ricetta ho preferito sostituirli con gli ‪#‎scialatielli‬, un formato di pasta fresca tipica di Amalfi. Molto semplici da preparare, dal sapore e dal profumo eccezionali. 


Ingredienti per 4 persone:
• 1 kg di vongole
• 500 gr di scialatielli
• Olio di oliva
• Aglio
• Peperoncino
• Vino bianco per sfumare
• Prezzemolo tritato

Per prima cosa bisogna pulire le vongole, perché queste potrebbero contenere della sabbia al loro interno. Le mettiamo dunque in ammollo in abbondante acqua con una manciata di sale grosso per un’ora circa. Dopo le laviamo ulteriormente sotto l’acqua corrente per altre 4-5 volte, per essere sicuri che siano pulite. A questo punto mettiamo a soffriggere in una padella capiente l’aglio e il peperoncino e buttiamo dentro le vongole. Copriamo con un coperchio per una decina di minuti, finché le vongole non si saranno completamente aperte. A questo punto sfumiamo con un po’ di vino e facciamo cuocere qualche altro minuto. Mentre le‪#‎vongole‬ cuociono, mettiamo la pentola sul fuoco per la pasta. Una volta giunta ad ebollizione buttiamo gli scialatielli dentro. Fate attenzione che la pasta fresca si cuoce in pochi minuti. Allunghiamo un po’ il sugo delle vongole con l’acqua di cottura. Una volta scolata la pasta, la mescoliamo nella padella con le vongole e facciamo saltare. Spegniamo il fuoco e aggiungiamo una manciata di prezzemolo (se lo gradite) e serviamo. Una variante consiste nell’aggiungere dei ‪#‎pomodorini‬, per dare più colore al piatto. In questo caso dobbiamo soffriggere i pomodorini prima delle vongole, perché hanno tempi di cottura differenti.
Spiluccando vi aspetta alla prossima golosità 
‪#‎AlilauroSpiluccando‬

 

NEXT STOP BACK TO THE HISTORY a cura di Viviana Molino

NEXT STOP BACK TO THE HISTORY a cura di Viviana Molino

04/06/2015

Monte Echia a Pizzofalcone 
Da questa settimana next stop si sdoppia. I nostri viaggia alla scoperta della città di Partenope ci porteranno, a settimane alterne, indietro nel tempo, seguendo tracce di storia sopravvissute nel tempo, frammenti di memoria collettiva che ci raccontano dell’evoluzione della città e delle civiltà che l’hanno abitata e dominata.
La storia inizia così: VII sec. a.C.. Le mire espansionistiche dei Cumani portarono alla fondazione di un scalo navale, Parthenope, insediato sul promontorio del monte Echia nella zona di Pizzofalcone, l’altura che costeggia l’attuale via ‪#‎Chiatamone‬ nel quartiere San Ferdinando. Tale posizione risultava particolarmente favorevole, il monte Echia era all’epoca circondato dal mare da tre lati e permetteva quindi un efficiente controllo dei traffici marittimi. La terra era particolarmente fertile e da quel monte aveva origine la sorgente del fiume Sebeto da cui sgorgava un’acqua ferruginosa di origine vulcanica nota ai napoletani come acqua ferrata. I cumani presto, insospettiti dallo sviluppo di ‪#‎Parthenope‬, decisero di distruggerla soprattutto per paura di vedere spopolata la loro città poiché molti cumani avevano deciso di trasferirvisi.
La scoperta di questo primo insediamento risale solo agli inizi del secolo scorso quando in via Chiatamone sono stati ritrovati frammenti di importazione greca. 
Nella stessa località, secoli più tardi, in età Imperiale, fu costruita un’imponente villa Romana appartenuta a Licinio Lucullo. Nella villa avevano luogo i celebri banchetti da cui oggi l’aggettivo luculliano ad indicare appunto un pasto copioso ed abbondante. La villa si estendeva dal monte Echia fino all’isolotto di ‪#‎Megaride‬ e probabilmente fino all’attuale piazza ‪#‎Municipio‬. Il monte Echia era stato integrato nel castrum lucullanum (villa luculliana) ed era la sede dei famosi giardini di ‪#‎Lucullo ‬dove era possibile trovare piante esotiche, rare specie avicole o ancora allevamenti di murene.
Oggi della villa non restano che alcune tracce, parte in Castel dell’Ovo, fortezza costruita sull’isolotto di megaride sui resti della villa, e il sito archeologico Monte Echia, situato sulla cima del promontorio di tufo.
Monte Echia,raggiungibile attraverso le rampe di Pizzofalcone in via Chiatamone, offre una vista unica della città con un belvedere mozzafiato su tutto il ‪#‎Golfo‬ ed è anche sede di ‪#‎PalazzoCarafa‬ di Santa Severina, archivio di Stato, e della Chiesa dell’ ‪#‎Immacolatella‬ a Pizzofalcone, i primi insediamenti urbani risalenti al cinquecento.
E adesso tocca a voi, risalite le rampe e fate un salto indietro nella storia. 


‪#‎AlilauroNextStop‬

AFORISMARE a cura di Carmela La Rocca

AFORISMARE a cura di Carmela La Rocca

01/06/2015

L' aforisma sul quale oggi ‪#‎Aforismare‬ vi porta a riflettere è : «Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avete fatto che per quelle che avete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite.» Mark Twain 
La seconda goccia di Aforismare ci porta a riflettere sulla differenza tra rimorsi‬ e rimpianti‬. É meglio il rimorso di non aver viss
uto una determinata esperienza o il rimpianto per averla vissuta? Secondo Mark Twain‬ tra 20 anni preferiremo i rimorsi ai rimpianti e quindi adesso è bene Carpe Diem, cogliere l’attimo, allontanarci dal porto sicuro e far prendere vento alle nostre vele per esplorare, sognare, scoprire. Ma Mark Twain è davvero sicuro che è meglio pentirci di aver fatto qualcosa, invece di pentirci di non averla fatta? Immaginiamo una conversazione tra lui ed un lettore della rubrica Aforismare. Lettore: «Mettiamo caso che si tratta di una brutta figura, secondo me sarebbe meglio non averla fatta invece di averla fatta» Mark Twain: «Si, è vero che quando ha fatto la brutta figura era imbarazzato ed avrebbe preferito non farla, però tra 20 anni potrà raccontarla ai suoi figli, tra 40 anni ai suoi nipoti, ed insieme riderete di quest’episodio e sarà un’occasione per divertirsi» Lettore: «Si, però con tanti fatti, tanti aneddoti simpatici ed episodi comici, i miei futuri figli e nipoti devono ridere proprio per la mia brutta figura?» Come vedete la questione è meno semplice di quanto sembra, il nostro atteggiamento rispetto alla possibilità di fare o non fare un’azione è influenzato dal tipo di persona che siamo, dal valore che diamo all’esperienza. C’è chi ritiene che è sempre meglio fare esperienze, anche spiacevoli e chi, invece, pensa che è meglio scegliere le esperienze da fare e non farle tutte giusto per accumularle. Con questa riflessione vi dò appuntamento alla prossima goccia di ‪#‎AforismareAforismando‬   
 

Carmela La Rocca, 25 anni, napoletana, dottoressa magistrale in Filosofia con la tesi “I sentieri dei paradossi. Autoreferenzialità e regresso all’infinito in logica, in letteratura e in arte”. Appassionata di comunicazione, viaggi, letteratura, teatro, musica ed arte.

 

 

AD ALTO VOLUME PIETRA A META'

AD ALTO VOLUME PIETRA A META'

01/06/2015

Una PIETRA che Culla
a cura di D’Arienzo Emanuele 

Senza Napoli  non avremmo Pietra Montecorvino. Non è un caso forse che è proprio lei la prima interprete di un omaggio a Pino Daniele e Massimo Troisi . Alla presentazione alla Feltrielli di questo progetto intitolato “Pietra a metà” si respira un’ aria trasognante e sospesa. La voglia e la velocità con cui Pietra ha registrato e arrangiato con Erasmo Petringa il tutto, rappresenta il dar voce a un bisogno a un urgenza, esorcizzare il dolore di questa perdita artistica. La tipica voce potente e graffiante di questa artista può far storcere il naso di fronte a un disco di cover. Il pregiudizio era stato superato già nel 2009 con “Italiana” operazione di cover brillantemente riuscita. Ma l’altra metà di questo lavoro sono proprio Pino e Massimo, gli universali artisti collettivamente riconosciuti, quelli che, in una maniera o in un’altra, hanno toccato la vita di tutti noi. Hanno toccato anche la vita di Pietra che confessa di non aver mai conosciuto Pino Daniele ma di aver portato al provino di “F.F.S.S”, il film che l’ha lanciata, proprio dei brani di Daniele.
Pietra Montecorvino è sicuramente un’ artista da ascoltare AD ALTO VOLUME ma il pregio di questo lavoro è caratterizzato da atmosfere semplici e leggere, da suoni etnici , violoncelli, soffici che accompagnano gli ascoltatori come una culla. E se in “Italiana” l’artista non faceva che cavalcare se stessa, in questo lavoro, lei che è Esagerata, (come il titolo del precedente lavoro), spicca per minimalismo. Si ritrovano così, attraverso la voce rauca e profonda la forza delle parole di Pino Daniele, quelle parole che tutti noi forse avendole cantate e memorizzate abbiamo un po’ dimenticato. La voce di Pietra Montecorvino invece le sussurra con la loro forza evocativa, quasi come un ricordo primordiale e arcaico restituendone una lettura concreta come la sua voce reale, intensa e vera.
I brani scelti sono quelli che hanno fatto di Pino Daniele un simbolo, da Anna Verrà a O saje comme fa o core. Il timbro di Pietra mette in risalto sia le melodie strazianti e intense di Mal di te, Io vivo come te che la veracità come Bella mbriana, la mia preferita del disco e Appecundria. Peccato non aggiungere al lavoro qualche canzone più recente del ricco canzoniere di Pino Daniele ma fermarsi ai brani legati alle produzione degli anni d’oro del cantautore perdendo così la valorizzazione di qualche perla nascosta dei lavori dell’artista recentemente scomparso che Pietra avrebbe potuto vestire della sua bravura.
Ma è stata l’urgenza e la fretta a segnare questa produzione musicale con l’istinto che da sempre contraddistingue Pietra Montecorvino che alla presentazione alla Feltrinelli si commuove, mostra le lacrime. Dato che questo è un lavoro sussurrato, un disco di dentro ,un omaggio delicato quanto personal, intimo. Durante la presentazione ella racconta e parla poco dando risalto alla musica donando ai presenti oltre a un’interpretazione dal vivo, un video musicale del primo singolo estratto Qualcosa arriverà con la regia di Arash Radpour. Durante questo incontro è la stessa Montecorvino ha dare l’imput per la lettura di questo viaggio musicale quando afferma che Pino e Massimo erano e sono un sogno e i sogni non si raccontano…
Ed io aggiungo che i sogni non si fanno AD ALTO VOLUME.


Emanuele D'Arienzo, ventottenne. Laureato alla magistrale in Comunicazione pubblica sociale e politica con una tesi dal titolo “IL RUOLO DELLA POPSTAR TRA LOOK E PERFORMANCE”. Attento a tutte le culture musicali specialmente a quelle di Napoli (luogo di nascita e di formazione) offre uno sguardo musicale sia per gli aspetti sociologici e sociali (imprinting dato dalla laurea triennale in Sociologia) e perché ritiene che la musica sia un surrogato di esperienza per tutti, qualcosa di bello, universalmente colonna sonora della nostra esistenza. Oltre alla musica, le sue passioni sono la poesia e i viaggi.

SMART AS a cura di Antonio Napolano

SMART AS a cura di Antonio Napolano

29/05/2015

LO SPORT? E' DIVENTATO SMART 
Siamo nell'era della digitalizzazione totale, esistono gadget che vogliono farci cambiare il modo di fare sport. Scarpini che dicono quanto vi muovete, palloni intelligenti che capiscono se siete scarsi, calzini che insegnano a correre bene. Ecco come sta cambiando il mondo del fitness, ai tempi di smartphone e app.


Adidas ‪‎SmartBall‬: il colosso tedesco è stato tra i primi a credere nel concetto “internet of things”, ovvero nella rete che entra in oggetti di uso comune, come una scarpa o un paio di occhiali. Già da tempo è disponibile la linea MiCoach, che si tratta di una serie di accessori, dal contapassi alla fascia cardio, che raccolgono alcuni dati relativi alla nostra attività fisica come Km percorsi e calorie bruciate trasmettendo le informazioni alle App su smartphone. Ora, Adidas ha intenzione di espandere l'universo MiCoach anche al calcio. Con questa palla chiamata Smart Ball che ha al suo interno un serie di sensori che calcolano forza, direzione, effetto del tiro e studiano con precisione anche il punto d'impatto. Poi trasmettono i dati all'applicazione per Iphone, che ci dirà quanto siamo stati bravi, giudicando anche il nostro possesso palla, dribbiling e tiro.


‪‎Nike‬ ‪‎Fuelband‬: Il capostipite dei bracciali intelligenti l'ha creato la Nike, serve come completamento dell'applicazione Nike+. Calcolca distanza e calorie spese quando correte o fate attività fisica. Poi manda tutto allo smartphone, che tiene traccia degli allenamenti e vi incita a migliorare con frasi da circostanza pronuciate, a scelta, da un uomo o da una donna. Naturalmente è possibile condividere i risultati su Facebook.


Jet Recon: I recon sono degli occhiali che, come Google Glass, proiettano immagini davanti a noi, a circa due metri di distanza. Solo che i ‪#‎Recon‬sono pensati proprio per chi fa fitness, dalla corsa alla bicicletta. Indicano il percorso, le statistiche dei vostri allenamenti e permettono di scaricare nuove applicazioni dallo store apposito. Si controllano tramite una piccola superficie touch sull'asticella, operabile anche coi guanti o sotto la pioggia. Si collegano via bluetooth al vostro smartphone.
 

Antonio Napolano, 25 anni. Laureato al corso di Laurea specialistica in "Organizzazione e Marketing per per la comunicazione l’impresa" presso la Sapienza di Roma con una tesi in "Gestione e organizzazione per la comunicazione d'impresa" dal titolo "Giocatore attivo e Videoprosumer. Un piano di comunicazione integrata ‪#‎4theplayers‬ in Italia" realizzando per Sony Playstation un piano di comunicazione. Nell’arco di questi anni ho acquisito e sviluppato conoscenze che riguardano i diversi ruoli assunti all’interno dell’impresa e specificatamente nell’area del marketing e della comunicazione, avendo all'attivo diverse esperienze lavorative nel territorio campano, lavoro come freelance e come consulente marketing presso diverse aziende. Esperto di pizza e videogame, scrivo per la rubrica “Smart As..” parlando di HiTech, nuove tecnologie e il rapporto che hanno col presente e l'evoluzione futura.

AL VIA  ISCHIA SUNSET TRIATHLON 2015

AL VIA ISCHIA SUNSET TRIATHLON 2015

29/05/2015

Ai nastri di partenza la tradizionale competizione sportiva Ischia Sunset Triatlon. Giunta alla sua seconda edizione, la competizione prenderà il via martedì 2 giugno a partire dalle ore 13.00 lungo il suggestivo litorale di Forio d’Ischia. Il successo della scorsa edizione ha determinato il pieno di iscrizioni anche per quest’anno; tante infatti, le richieste d’ iscrizioni giunte all’organizzazione da atleti provenineti da ogni parte d’Italia.Entusiasmo e un pizzico di preoccupazione aleggiano sia tra gli organizzatori della competizione, quanto tra sponsors e amministratori che sentono il peso della responsabilità di un evento che sarebbe riduttivo ridurre ad una semplice competizione sportiva ma che invece va inquadrato in un’ occasione di rilancio economico dell’isola d’Ischia da sfruttare in tutta la sua potenzialità. Le motivazioni che hanno spinto Alilauro a sponsorizzare anche per quest’ anno la Ischia Sunset Triathlon sono inequivocabilmente espresse dalle parole che Neil Maclead, il leggendario direttore di gara, ha pronunciato in sede di presentazione alla stampa dell’evento: “La passione per lo sport, l’impegno, la felicità e la soddisfazione che si legge negli occhi degli atleti all’arrivo, rappresenta ciò che ci spinge a migliorare sempre di più l’evento... location e senso dell’ ospitalità degli ischitani ci facilitano oltremodo il copmito” Il turismo sportivo è un settore in forte crescita che deve rappresentare anche per Ischia un’ occasione di sviluppo oltre che una vetrina internazionale – queste le parole con le quali il presidente del gruppo Lauro.it on. Salvatore Lauro taglia il nastro dell’ evento dando simbolicamente il via alla seconda edizione dell’ Ischia Sunset Triatlon 2015 …Vinca il Migliore!!
‪#‎AlilauroIschiaSunsetTriathlon

NEXT STOP SCALE IN SALITA E IN DISCESA

NEXT STOP SCALE IN SALITA E IN DISCESA

28/05/2015

Next Stop a cura di Viviana Molino
Scale. In salita e in discesa. 

 Zona Montecalvario. La fermata di oggi è al Quartiere Intelligente, un’affascinante fucina di idee aperta al dialogo, all’integrazione, alla progettazione e alla sperimentazione. Sorto in un’area urbana lasciata al degrado e utilizzata per anni come discarica, il QI è attualmente composto da uno spazio all’aperto con annesso un vecchio opificio e una palazzina di tre piani, riportati alla luce dall’associazione culturale Montesanto 3. La sede, che nel suo essere è parte integrante del progetto, è situata a metà della scalinata ottocentesca che da Corso Vittorio Emanuele si insinua nel tessuto urbano fino a Montesanto. Paralleli alla scalinata, alla cui cima è offerto uno scorcio cittadino vista Vesuvio, corrono i binari della funicolare che collega la collina del Vomero con il cuore della città. Il principio di base che ha dato vita al progetto si fonda sull’idea di riqualifica urbana nell’ottica dell’eco-sostenibilità e della rigenerazione territoriale in linea con i valori delle smart cities. Attiva dal 2013 l’associazione Montesanto 3 promuove in questo spazio unico progetti volti alla sensibilizzazione sui temi dell’abitare, del riuso di vuoti urbani partendo dal coinvolgimento dal basso degli stessi abitanti delle aree limitrofe e non solo, e soprattutto, puntando alla valorizzazione del patrimonio storico cittadino. La cornice è quella di un quartiere tra i più veraci e vivi della città caratterizzato da multiculturalità e redditi bassi. La zona è anche uno snodo importante di strade ferrate: metropolitana, cumana, circumflegrea  e funicolare si incrociano nella recentemente riqualificata piazzetta di Montesanto sempre affollata e caotica. Insomma una location unica e soprattutto innovativa. Ed è in quest’oasi di riflessione e scambio culturale che si svolgono eventi di varia natura, da incontri di yoga a workshop fotografici, momenti educativi per bambini o performance artistiche. Quindi non vi resta che indossare scarpe comode e prepararvi a questa visita, magari il prossimo 2 giugno quando in occasione della chiusura di Maggio dei monumenti sarà presentato l’ultimo lavoro dell’artista napoletana Rosy Rox.  
Next Stop vi aspetta alla prossima fermata.

SPILUCCANDO

SPILUCCANDO

27/05/2015

Nasce Spiluccando, rubrica a cura di Iolanda Sglavo con cui lo staff della comunicazione di #Alilauro intende parlare di cucina, proponendo diverse ricette che stuzzicheranno i vostri palati. Ovviamente ciò che farà da cornice a questa rubrica è la Campania e tutte le prelibatezze tipiche della nostra terra.

Spiluccando nasce con l’intento di condividere con tutti voi ricette che fanno parte della tradizione napoletana e campana in generale. La cucina rappresenta un campo in cui ognuno può cimentarsi e mettere alla prova le proprie abilità, a volte con risultati disastrosi, altre volte con grandi soddisfazioni. La cosa fondamentale è la nostra voglia di fare, di mettere le mani in pasta, di metterci in gioco e soprattutto di amare ciò che facciamo. E’ questo il segreto per una buona cucina. E’ un modo per sentirsi creativi e utili, per divertirsi, rilassarsi, creando qualcosa con le proprie mani. Sarà un bellissimo viaggio di scoperta e riscoperta di sapori e prodotti legati al nostro territorio.

Pronti a cimentarvi? Ed  alla arrivederci prossima golosità con Spiluccando

 

Iole Sglavo, 29 anni, napoletana, laureata in “Comunicazione pubblica e d’impresa”. Sono una persona estremamente curiosa, che ama scherzare, stare con gli amici, viaggiare e scoprire realtà sempre nuove. Adoro documentarmi su quello che non conosco, espandere i miei orizzonti e aprire sempre di più la mente. A questa mia sete di sapere, si contrappone una parte legata profondamente alla manualità. Mi piace mettere in pratica, muovermi e creare con le proprie mani. Per questo la cucina, per dare spazio alla mia creatività e manualità. Rappresenta per me un modo per rilassare la mente e per rendermi soddisfatta di ciò che faccio.

 


 

AFORISMARE AFORISMANDO

AFORISMARE AFORISMANDO

26/05/2015

Aforismare a cura di Carmen La Rocca
Eccoci alla prima goccia di Aforismare.Il tema del viaggio via mare è il filo conduttore di questa rubrica filosofica ed allora ‪#‎AforismiamoAforismando‬ :
"Dal mare si può imparare moltissimo. Ti dirò, anche se viaggi di paese in paese, per terre che mai prima hai veduto e grandi città piene di gente che mai prima hai conosciuto, anche se percorri tutta la terra, non imparerai mai tanto quanto dal mare".(Peter Lagerkvist)
L' autore di questo aforisma ritiene che, al di là di tutti i viaggi che possiamo fare in terre lontane, in dune deserte, in villaggi sperduti, niente e nessuno saprà insegnarci di più del mare. Ma cosa ci insegna il mare? E come ce lo insegna?
Il viaggio attraverso il mare è differente da altri tipi di viaggio.
Nel viaggio a piedi, zaino in spalla, in ogn
i momento lo scenario cambia ed anche le persone che si incontrano durante il cammino.Nel viaggio in treno fuori il finestrino si rincorrono paesaggi differenti, campagne, poi città, poi di nuovo enormi distese verdi.Il viaggiatore che viaggia attraverso il mare è nel mare in ogni momento. Ne sente il movimento, l’odore, la voce.Il mare è imprescindibile compagno di viaggio.Il mare ci insegna la sua calma, la sua costanza, la sua forza e, a volte, il suo impeto. Il mare è in costante movimento.Non è un caso che il primo filosofo della storia della filosofia, Talete di Mileto del VII-VI secolo a. C., ritenesse che l’arké, ossia il principio di tutte le cose, fosse proprio l’acqua.Se l’acqua è il principio di tutte le cose, chi più del mare può insegnarci qualcosa al riguardo?

Alla prossima goccia di ‪#‎AforismareAforismando‬!

AD ALTO VOLUME  IL MIRACOLO DI CLEMENTINO

AD ALTO VOLUME IL MIRACOLO DI CLEMENTINO

25/05/2015

AD ALTO VOLUME 

a cura di Emanuele D'ARIENZO

IL MIRACOLO DI CLEMENTINO

 

Se i giovani hanno come divinità i cantanti, i cantori delle generazioni 2.0 sono i rapper specialmente oggi che questo genere musicale non è più relegato a sottocultura ma è entrato a pieno titolo nel panorama musicale italiano. Non stupisce, quindi , il successo nazionale di Clementino, perfetta espressione artistica dei tempi moderni. Dopo l’esperienza del reality Pechino Express di cui l’anno scorso è stato tra i concorrenti cult, con questo nuovo lavoro dal titolo “Miracolo” Clementino riconferma di miscelare in maniera personale il pop (nel senso di commerciale e popolare) alla tradizione rap. 
Per sintetizzare il lavoro di Clementino l’unica definizione possibile è : un collettivo, inteso come raggruppamento contente molteplici realtà. Un progetto controcorrente che non segue un concept preciso ma è un vero e proprio mondo anzi un universo, un “minestrone ordinato “ di temi, suoni, citazioni, riferimenti a partire da “Luna” primo singolo estratto che campiona il celebre brano di Tony Esposito “Kalimba de Luna”. Luna è un pezzo fortissimo, la classica canzone da ascoltare AD ALTO VOLUME, un brano coinvolgente: impossibile non muoversi al ritmo trascinante. L’errore è aver rilasciato questa traccia in primavera, un brano così forte poteva avere tutte le carte in regola per essere la colonna sonora dell’estate 2015.
Dell’album Miracolo esiste una versione standard e una deluxe chiamata Miracolo Jam!, un mastodontico lavoro dove Clementino non si risparmia. Rispetto alla versione classica, l’edizione deluxe contiene altri quattordici brani. Ognuno vanta una collaborazione con le eccellenze della scena rap e hip pop nazionale tra cui Marrachesh, Rocco Hunt, Lucariello. I singoli estratti da “Miracolo” ( Luna, Strade superstar, Lo strano caso di Iena White) spiccano per l’orecchiabilità, ritornelli dal bel sound e ritmo, facilità di memorizzazione, testi diretti, semplici ma non per questo banali e scontati.
Degni di nota per quanto opposti sono i brani Cos, cos, cos e Da che parte stai. Nel primo scritto con Alessandro Siani si ritrova il rap e il freestyle, ovvero l’arte di rappare qualità indiscussa in cui Clementino spicca per abilità mentre per Da che parte stai ? è già dall’ intro musicale un brano magico. Preziosità ancora più evidente nel ritornello cantato insieme a Pino Daniele. Tra i temi del brano anche la povertà, esperienza che il rapper napoletano ha visto concretamente durante il reality di Rai due .
L’album, uscito a fine aprile anche nella versione standard contiene numerosi ospiti tra cui James Senese, già in vetta alle classifiche , è per Clementino un successo importante, specie se rapportata all’esclusione in gara del rapper come big all’ultimo Festival di Sanremo. 
C’è tanto, molto in questo quarto disco di Clementino : nostalgia, amore, temi sociali come nel classico repertorio rap, denunce che parlano il dialetto e realtà napoletane. E ancora visioni, richiami, melodie di terre mediterranee e ancora più lontane. Un lavoro formato da una totale trasversalità, un agglomerato vario come è la vita di tutti noi, una vita ad alto volume.

Emanuele D' ARIENZO, ventottenne. Laureato alla magistrale in Comunicazione pubblica sociale e politica con una tesi dal titolo “IL RUOLO DELLA POPSTAR TRA LOOK E PERFORMANCE”. Attento a tutte le culture musicali specialmente a quelle di Napoli (luogo di nascita e di formazione) offre uno sguardo musicale sia per gli aspetti sociologici e sociali (imprinting dato dalla laurea triennale in Sociologia) e perché ritiene che la musica sia un surrogato di esperienza per tutti, qualcosa di bello, universalmente colonna sonora della nostra esistenza. Oltre alla musica, le sue passioni sono la poesia e i viaggi.

NEXT STOP

NEXT STOP

21/05/2015

Nasce "Next Stop...", la rubrica a cura di Viviana Molino con la quale lo staff della comunicazione di ‪#‎Alilauro‬ intende presentare i territori raggiunti dalle unità aziendali. Si parte da ‪#‎Napoli‬, dentro e fuori-Salite e discese. Nel sottosuolo più recondito e all’aria del ‪#‎Mediterraneo‬. Napoli è una continua scoperta, una continua sorpresa che ci rimanda indietro nella storia, che ci racconta passioni, violenza, bellezza, cultura e tradizioni. Dai Greci ai Romani, dagli Angioini ai Borbone, da Gian Lorenzo Bernini a Andy Warhol, dalla musica classica al suono della tammorra. Next stop. Fermata dopo fermata gireremo insieme la città, entreremo in grandi portoni, palazzi d’epoca, o sottoscala undergroud. E io sarò la vostra guida, e vi illustrerò luoghi magari sconosciuti, insoliti per qualcuno, offrendovi la visuale del mio sguardo!
Pronti a salire? Vi aspetto alla prossima fermata!
Se almeno per un momento avete voglia di seguirmi, viaggerete tra luoghi d’arte e cultura che animano la storia della mia terra.

Viviana Molino, napoletana verace,Cultural Manager attiva nella promozione e diffusione delle meraviglie partenopee. Ha studiato tra #Napoli e Milano costruendo il suo percorso formativo sulla base dell' amore per l’‪#‎arte‬ e la ‪#‎cultura‬, e la consapevolezza del bisogno di dover acquisire strumenti pratici in ambito economico gestionale. Dico di me: " Di giorno mi piace camminare, guardare, annusare,scoprire tutto ciò che la mia città ha da offrirmi, sedermi e osservare.E la sera continuare a camminare, guardare, annusare e perdermi alla scoperta di posti nuovi, mai visti, nascosti tra i vicoli".

 

AFORISMARE

AFORISMARE

19/05/2015

Nasce Aforismare, la  rubrica a cura di Carmela La Rocca, con cui lo staff della comunicazione di #Alilauro intende parlare di filosofia attraverso aforismi e poesie sul tema del viaggio via mare.

Spesso ci si interroga sul ruolo della filosofia e mai come in quest’epoca la risposta implica una messa da parte di questa disciplina un tempo così importante.

Ma siamo davvero sicuri che si vive bene senza un po’ di filosofia? Aforismare ha lo scopo di mettere in discussione questo pregiudizio, mostrando concretamente cosa significa fare un po’ di sana speculazione filosofica.

La filosofia non è il pensiero del determinato filosofo, né la lezioncina da dover imparare per far stare buona l’insegnante di filosofia, la filosofia è dialogo, monologo, confronto, un modo di stare al mondo e di interrogarsi su ciò che ci circonda, compresi noi stessi.

È questa la filosofia che Aforismare ha voglia di condividere in pillole, o meglio in gocce, e lo farà attraverso il mare, che è sempre stato metafora di viaggio, di scoperta, di avventura, di cambiamento, di vita. Arrivederci alla prossima "goccia" per #AforismareAforismando 

 

Carmela La Rocca, 25 anni, napoletana, dottoressa magistrale in Filosofia con la tesi “I sentieri dei paradossi. Autoreferenzialità e regresso all’infinito in logica, in letteratura e in arte”. Appassionata di comunicazione, viaggi, letteratura, teatro, musica ed arte.

AD ALTO VOLUME

AD ALTO VOLUME

18/05/2015

Nasce AD ALTO VOLUME ….
la rubrica a cura di Emanuele D'Arienzo, con la quale lo staff della comunicazione di ‪#‎Alilauro‬ intende parlare di musica ai giovani e non solo.
I giovani costituiscono una categoria a sé stante, in più contesti (familiari, politici, economici, e lavorativi) assumono posizioni molto distanti dalle generazioni passate, da sempre cercano di riappropriarsi delle loro vite ascoltando la musica, che a loro dire è il rifugio dai problemi, il luogo del grande incontro, quell' angolo di mondo dove tutti sono in grado di ritrovare se stessi
La musica è un linguaggio sui generis che riflette la forma dei sentimenti con un significato che può essere colto solo intuitivamente; non è solo svago e divertimento, ma contribuisce con i suoi molteplici significati a formare le coscienze. Gli effetti della musica possono essere determinanti per contribuire a creare l’identità e i modelli di attaccamento sono i cantanti.
Il compito che “AD ALTO VOLUME ” si prefigge è quello di esplorare a tutto campo l’universo musicale spaziando tra playlist, recensioni di nuove uscite discografiche, consigli, resoconti di concerti, eventi e presentazioni musicali, storie di personaggi e canzoni., aneddoti simpatici e curiosi.
Ben accetti saranno consigli, recensioni e inviti a eventi musicali che ci segnalerete. 
A questo punto non ci resta che augurarvi BUONA MUSICA, naturalmente... AD ALTO VOLUME

Emanuele D'Arienzo, Laureato alla magistrale in Comunicazione pubblica sociale e politica con una tesi dal titolo “IL RUOLO DELLA POPSTAR TRA LOOK E PERFORMANCE”. Attento a tutte le culture musicali specialmente a quelle di Napoli (luogo di nascita e di formazione) offre uno sguardo musicale sia per gli aspetti sociologici e sociali (imprinting dato dalla laurea triennale in Sociologia) e perché ritiene che la musica sia un surrogato di esperienza per tutti, qualcosa di bello, universalmente colonna sonora della nostra esistenza. Oltre alla musica, le sue passioni sono la poesia e i viaggi.

 

 
Emanuele D'Arienzo, Laureato alla magistrale in Comunicazione pubblica sociale e politica con una tesi dal titolo “IL RUOLO DELLA POPSTAR TRA LOOK E PERFORMANCE”. Attento a tutte le culture musicali specialmente a quelle di Napoli (luogo di nascita e di formazione) offre uno sguardo musicale sia per gli aspetti sociologici e sociali (imprinting dato dalla laurea triennale in Sociologia) e perché ritiene che la musica sia un surrogato di esperienza per tutti, qualcosa di bello, universalmente colonna sonora della nostra esistenza. Oltre alla musica, le sue passioni sono la poesia e i viaggi.
 
 

 

ISCHIA 100 KILOMETRI ISOLAVERDE

ISCHIA 100 KILOMETRI ISOLAVERDE

04/05/2015

E' TEMPO DI BILANCI IN CASA ALILAURO

E' TEMPO DI BILANCI IN CASA ALILAURO

04/05/2015

Archiviato  con successo il ponte del 1 maggio, presidenza e dirigenza   plaudono  con soddisfazione alla grande prova   offerta da tutto il team Alilauro. L’ esame a cui era chiamato lo staff   non era di quelli   facili, ma  una corretta  strategia nella programmazione delle manutenzioni, lo spirito di squadra, la professionalità  e  l’ abnegazione  di tutti hanno fatto si che le unità sociali, come metronomi, scandissero i tempi di ogni singola corsa arrivando a raggiungere il 97% di puntualità  nel corso dell’ intero weekend appena trascorso, eseguendo  in tal modo un’ottima sinfonia magistralmente diretta dai comandanti e divinamente interpretata da  tutti  gli equipaggi. Alla perfetta prova offerta da armamento ed equipaggi ha fatto da cornice l’azione svolta  dalle hostess, che sebbene messe a dura prova dal numero di passeggeri trasportati negli ultimi  quattro giorni hanno eseguito al meglio il compito loro affidato senza   mai lesinare un sorriso anche quando la stanchezza sembrava  farla da padrona. Ringraziando tutti quanti hanno  contribuito  a scrivere  questa nuova pagina della storia Alilauro, ci si augura che quella del 1 maggio appena trascorso sia stata solo la prova generale della stagione estiva ormai ai nastri di partenza. Ad maiora. 

 A NAPOLI GLI ANGELI DELLA CITTA' AL SERVIZIO DEI TURISTI

A NAPOLI GLI ANGELI DELLA CITTA' AL SERVIZIO DEI TURISTI

25/03/2015

Napoli è una meta privilegiata da turisti italiani e stranieri che amano trascorrere le proprie vacanze in città d’arte. L’ offerta turistica della città e la sua ricettività si coniugano perfettamente con la tradizionale ospitalità e simpatia dei napoletani e a differenza di altre città-museo, veri e propri contenitori d’arte privi di insediamenti abitativi, Napoli si caratterizza per il suo proverbiale e scenografico “vissuto quotidiano” ad opera di una popolazione che ancora oggi vive e cerca di lavorare all’interno del suo enorme centro storico. Il turismo a Napoli con il suo indotto è ormai divenuto una voce fondamentale per l’economia cittadina, da ciò ne consegue  che la cultura dell’accoglienza ne costituisce l’elemento trainante. Partendo da queste considerazioni, ma soprattutto dalla voglia di far conoscere i propri ragazzi non perché residenti  a Scampia, quartiere notoriamente alla  ribalta delle cronache giornalistiche e conosciuto  come terra di camorra, luogo nel quale si respira solo  l’aria dell’illegalità e dove esistono case con una forma strana che da urbanisti e addetti ai lavori furono definite con orgoglio  “vele”, ma per chi è purtroppo costretto a viverci identificano  la consapevolezza di essere considerato materiale di risulta, terra dove  pochi notano che  gli occhi dei  bambini che vi vivono sono occhi che ti scavano dentro,  occhi che parlano,  occhi che non dormono, occhi che gridano e che non vedono ma guardano…sempre, nasce l’associazione InfoTurismoNapoli.

L'associazione è nata  per volontà di alcuni giovani di  Scampia, che dopo un lungo periodo di studio, grazie anche alla collaborazione di  importanti partners radicati  sul territorio,tra i quali  Alilauro, Meridiana, Tico ed altri, hanno reso concreta la  loro idea:<< promuovere e sviluppare  il turismo a Napoli >>. La stessa formula di  Infoturismonapoli, è  presente nelle maggiori capitali europee: Londra, Berlino, Amsterdam, dove realtà simili a quella partenopea  promuovono lo sviluppo del turismo, generando contestualmente nuove opportunità' di lavoro per i giovani.

Il progetto partenopeo,  presentato questa mattina al Momah di Napoli, alla presenza del Sindaco  Luigi De Magistris  e di numerosi giornalisti   consiste nel  trasmettere significative, essenziali e necessarie informazioni  ai turisti in visita a Napoli, attraverso una squadra di ragazzi, per ora 20 unità,  che, ONE TO ONE, ne curano la visita nei più piccoli e preziosi dettagli. La squadra di ragazzi, è suddivisa in coppie e dislocata nelle aree di maggior affluenza turistica sul territorio, è in costante contatto telefonico con una centrale operativa, il cui numero verde è 800134034,  dalla quale  personale multilingua  interagisce con i turisti stranieri  rispondendo  alle loro richieste ,il servizio è operativo quotidianamente tutto l' anno.

     

 
E  VENNE UN UOMO DI NOME FRANCESCO

E VENNE UN UOMO DI NOME FRANCESCO

23/03/2015

Una visita densa di appuntamenti e significati quella di Papa Francesco a Napoli, l’ennesima dimostrazione di vicinanza alle fasce più emarginate della società. Parole di speranza, ma soprattutto inviti a non mollare sono stati rivolti dal pontefice ai giovani disoccupati della città partenopea senza  dimenticare  ammalati, disabili e transessuali

La sintesi dell’intera giornata partenopea del pontefice risiede nelle parole che lo stesso  ha pronunciato alla Stazione Marittima prima di congedarsi  salendo a bordo dell’elicottero  che lo ha riportato a Roma:

“ Cari napoletani, largo alla speranza, non lasciatevi rubare la speranza, corruzione e delinquenza non sfigurino la gioia del vostro cuore napoletano. E’ tempo di riscatto per Napoli…   ‘A Maronna v’accumpagne”.

 

CON ALILAURO I NUOVI " COMANDANTI CORAGGIOSI "

CON ALILAURO I NUOVI " COMANDANTI CORAGGIOSI "

23/03/2015

«Trovarsi insieme è un inizio, restare insieme un progresso, lavorare insieme un successo». Con la citazione sul concetto di rete d'impresa di Henry Ford, imprenditore americano,  prende il via l’ incontro dei rappresentanti aziendali di Alilauro con gli studenti dell’ istituto nautico Duca degli Abruzzi. Un confronto interattivo, ricco di spunti, suggerimenti ma soprattutto di consigli ai giovani in prospettiva della loro futura scelta lavorativa. A catturare da subito l’attenzione degli studenti è  stata Maria Celeste Lauro, l’Executive manager di Alilauro, spigliata, determinata e con obiettivi ambiziosi: migliorarsi sempre e comunque attraverso costanti investimenti, l’applicazione di moderne tecnologie e avvalendosi della collaborazione di valide figure professionali. Fabio De Rosa e Ciro Pisacani rispettivamente responsabili comunicazione e armamento di Alilauro, hanno affrontato con gli studenti i problemi della navigazione nel golfo di Napoli partendo dalla storia del Gruppo Lauro, saldamente sul mercato dal 1944.La platea, seppur giovane, ha mostrato particolare interesse agli argomenti oggetto della discussione, mostrando preparazione i ragazzi hanno rivolto svariate domande  ai relatori su molteplici argomenti, ma anche sulla carenza, secondo loro, di applicazioni pratiche di quanto studiato tra i banchi di scuola. « Gli istituti italiani hanno molti limiti a differenza di quanto accade in quelli stranieri – dicono gli studenti- ed aggiungono <<in Inghilterra, tutto quanto si apprende in aula viene calato nella pratica>>.Risponde così l’Executive Manager di Alilauro a Paolo, un alunno che ha chiesto quali requisiti siano necessari per trovar spazio all’interno del gruppo Lauro << bisogna  essere preparati, specializzati nel proprio settore e soprattutto dinamici,  il dinamismo caratterizza le nostre aziende». La risposta del manager unitamente all’atmosfera creatasi ha generato  la richiesta degli studenti, seguiti  poi dal dirigente scolastico Elvira Laura Romano, e dai docenti presenti,  di poter essere ospitati da Alilauro a partecipare a veri e propri stage formativi- insomma una esplicita richiesta di adozione avanzata dalla scuola e positivamente accolta dai rappresentanti aziendali che hanno dato la massima disponibilità di Alilauro a colmare, per quanto possibile, la proposta   formativa del sistema scuola Italia, molta teoria poca applicazione pratica. I ragazzi, come spugne hanno assorbito informazioni e  posto domande  sull’organizzazione degli uffici, sulle tematiche legate alla logistica nei trasporti, sui profili professionali e sul ruolo della tecnologia. Ogni curiosità è stata soddisfatta anche con la proiezione del video aziendale dal quale si sono evinti tutti i servizi offerti alla clientela e soprattutto l’ attenzione che Alilauro riserva alla tecnologia, all’ innovazione e alla ricerca. Maria Celeste Lauro ha   illustrato agli studenti la nuova App Alilauro Ship, scaricabile gratuitamente dagli Store Apple e Play Store, ne ha    spiegato i contenuti  facendola vivere con simulazioni in real time e si è soffermata   sul perché della sua nascita «L’applicazione  deriva da un precedente esperimento di comunicazione in real time con l’utenza, nato più o meno un anno fa e fatto su un campione di circa 2 mila passeggeri, WhattsApp – continua l’Executive Manager -  incassato il favore dell’utenza si è proceduto alla progettazione e alla realizzazione della app  un nuovo, più ricco e completo strumento di consultazione ed informazione  che permette di verificare sul proprio smartphone, in tempo reale, lo stato delle corse, ricevere notifiche, leggere news, note e comunicati dell'Azienda e molto altro ».

Ciro Pisacani, ha infine illustrato la sezione della app relativa allo shipping-control, innescando un vero e proprio confronto con i ragazzi  in merito all’utilizzo della tecnologia a bordo e al ruolo del responsabile di armamento. Con l’ausilio di slide Fabio de Rosa ha spiegato cosa s’intende per rete d’impresa: «Un semplice concetto: da soli si muore, insieme si può. La realtà italiana è caratterizzata da una forte presenza di aziende che singolarmente non avrebbero la possibilità di investire adeguate risorse in progetti di ricerca, innovazione o internazionalizzazione. la Rete d'Impresa  supera la soglia critica della piccola dimensione, alleandosi con realtà affini o laterali, orizzontalmente o verticalmente favorendo lo sviluppo  di reti d'impresa vuol dire  migliorare la competitività aziendale, accrescere la capacità innovativa senza però rinunciare all’ autonomia gestionale e strategica di ogni singola azienda partecipante>>.

 

Vuoi lavorare con Noi ? scopri come

Vuoi lavorare con Noi ? scopri come

12/03/2015

Alilauro Spa,

nell’ottica di un sempre maggiore sviluppo di risorse umane, ricerca per le sedi  di Ischia porto e Forio d’Ischia n° 3 candidati che abbiano voglia di intraprendere un percorso di crescita personale e professionale.

Profili  ricercati

ADDETTI ALL’ACCOGLIENZA

HOSTESS 

Principali requisiti :

·       Laurea/Diploma

·       Residenza in uno dei comuni dell’isola di Ischia

·       Buona conoscenza delle lingue straniere

·       Attitudine all’ascolto e alla comunicazione

·       Perfetta padronanza della lingua italiana

·       Attenzione alla promozione dell’immagine aziendale

·       Ottima predisposizione al contatto con il pubblico

·       Voglia di lavorare in un ambiente giovane e dinamico

Completano il profilo buone doti comunicative, flessibilità  e spirito di collaborazione.

Per presentare la propria candidatura è necessario inviare a mezzo email il curriculum vitae completo di fotogarfia  all’indirizzo  risorseumane@lauro.it indicando nell’oggetto il codice: STHO.

Verranno valutate  soltanto le posizioni che rispondono ai requisiti su esposti .

Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91.

 

 

 

ALILAURO SHIP UN ORGOGLIO TUTTO ISCHITANO

ALILAURO SHIP UN ORGOGLIO TUTTO ISCHITANO

09/03/2015

Ad una settimana dal suo lancio, la app per smartphone  Alilauro  Ship  registra  il boom di download ed anche quello di gradimento dei tanti cibernauti  che hanno provveduto ad installarla sui propri dispositivi. Apprezzamenti giungono anche dalla International Tourism Börse, la fiera del turismo di Berlino, dove il prodotto ha suscitato curiosità ed ammirazione.   Il team Pointel-Alilauro, che alacremente ha lavorato al progetto si dichiara soddisfatto per i risultati fin qui raggiunti. Una voce su tutte, quella di Vito Mattera afferma: “non sono solo i numeri relativi ai download effettuati a renderci soddisfatti per quanto realizzato, ma anche i tanti commenti  di apprezzamento giuntici dagli utilizzatori dei sistemi Apple e Android e soprattutto le votazioni  dateci: su una scala di gradimento da 1 a 5 il voto medio espresso dagli utilizzatori  è stato di 4,7” -. Salvatore Lauro,   presidente di Alilauro,  dopo aver illustrato le peculiarità dell’ app ai giornalisti di  Adnkronos ha aggiunto: ”L'applicazione è collegata alla Rete Impresa Turismo che mette insieme più operatori di diversi settori (ristoranti, negozi, eventi) perché pensiamo che insieme si cresca, e si riesca a dare di più ottenendo ritorni utili per la clientela che esige standard sempre più alti” -. Il presidente Lauro,  aspettando orgoglioso di presentare la  app  in Italia  all’ Expo di Milano, non nasconde il suo amore per l’isola d’ Ischia ed  aggiunge : “ Alilauro Ship  un orgoglio tutto ischitano ”

CELESTINA LAURO, RITORNA IN ACQUA

CELESTINA LAURO, RITORNA IN ACQUA

25/02/2015

L’unità Celestina Lauro è stata oggetto  di lavori  di ammodernamento ed ora  è pronta a rientrare in acqua. A rifare il trucco al DSC di Singapore  ci hanno pensato gli uomini dei cantieri  Marintecnica in sinergia con il capitano Florindo Di Costanzo. Gli interventi effettuati sono stati tesi a  migliorare la permanenza dei passeggeri a bordo. Sull’argomento  il  capitano  Di Costanzo:  “i lavori hanno interessato  il riposizionamento di alcune file di poltrone, e il  recupero di spazio volumetrico utile al posizionamento del bagaglio dei passeggeri, il tutto nell’ottica  di una più confortevole  vivibilità a bordo” 

 

 

1 Marzo 2015 nasce l'Ali-App

1 Marzo 2015 nasce l'Ali-App

23/02/2015

 

A far data da domenica 1 marzo  Alilauro si avvarrà, tra gli altri, di un nuovo e più innovativo mezzo di comunicazione  la app  Alilauro Ship realizzata in sinergia tra Pointel Communication e  il CED  Alilauro,  sarà scaricabile gratuitamente dagli store Android e Apple. 

In merito al prodotto realizzato si esprime così Vito Mattera di Pointel Communication: " possiamo ritenerci soddisfatti di quanto creato, per la prima volta si è lavorato  sulla puntualità e l’attendibilità dell’informazione operativa nel panorama del trasporto marittimo ".

Paolo Stella, responsabile del CED di Alilauro,  sul nuovo mezzo di comunicazione della compagnia dice: "la  app è stata pensata per chi desidera  notizie immediate e soprattutto veritiere  legate all’operatività della flotta, e sarà sincronizzata al sito  www. alilauro.it .

Sulla scelta delle piattaforme  Android e Apple,  Vito Mattera aggiunge: “Nello sviluppo e nella pubblicazione di un prodotto del genere sono i numeri  che ne  determinano la direzione.".

Per mare in inverno, precauzioni e accortenze

Per mare in inverno, precauzioni e accortenze

06/02/2015

Per mare in inverno, precauzioni e accortenze

Negli ultimi giorni  a causa del cattivo tempo  si è assistito ad una sistematica incertezza sull’effettiva regolarità dei collegamenti marittimi, corse confermate a singhiozzo se non addirittura sospese per l’intera griglia oraria nell’arco delle 24 ore.

Anche se in circostanze simili comprendiamo che   il danno economico  per una compagnia possa assumere contorni rilevanti  è altresì vero  che il  puro  vantaggio economico non potrebbe mai essere anteposto all’incolumità dei passeggeri e  alla salvaguardia  delle unità impiegate.

Le corse partono con condizioni di navigabilità giudicate sufficienti, si  capisce facilmente che non per tutti i passeggeri può risultare agevole assorbire l’effetto di qualche onda anomala.

Cosa fare per attutire l’eccessivo beccheggio (movimento sull’asse longitudinale dell’imbarcazione) e rollio (movimento attorno all’asse longitudinale provocato dal moto ondoso ) dell’imbarcazione ? Come poterlo prevenire ?

Sull' argomento  il responsabile del Customer Care della Alilauro, che gentilmente e volentieri ci ha fornito alcuni utili consigli dice: "“  Una volta a bordo, i nostri passeggeri possono dormire sonni tranquilli in merito a tutto quel che concerne il  concetto di safety (sicurezza). Le unità in servizio sono assolutamente in regola con le più restrittive norme di sicurezza attiva e passiva grazie ai lavori e alle attenzioni degli ingegneri e degli uomini di Marintecnica e Multiservice, inoltre  il personale di cabina è  addestrato a trasmettere tranquillità e ad aiutare chi  dovesse accusare,  –  come sovente accade  - "conati di vomito”

Cosa si può fare prima di salire a bordo ? Si ha la possibilità di aiutarsi con qualche attenzione specifica ?

“ Prima di salire a bordo si deve evitare del tutto,o quantomeno limitare, l’assunzione di liquidi, ancora, ci si potrebbe aiutare   ingerendo  una mollica di pane o dei biscotti secchi. Mollica di pane e biscotti secchi aiutano ad assorbire l'eccessiva produzione di succhi gastrici riducendo al minimo i sintomi del "mal di mare". 

Cosa può dirci di braccialetti, gomme da masticare e soluzioni del genere ?

Sono  soluzioni  acquistabili in farmacia e pertanto ne consiglierei l’utilizzo solo dopo averne  attentamente letto il bugiardino  e magari dopo aver anche sentito il  parere di  un medico. I nostri equipaggi, a bordo,  non sono autorizzati a somministrare nessuna delle soluzioni propostemi."

E una volta a bordo ?

“Consiglio: di posizionarsi per quanto possibile a poppa dell’aliscafo, magari in direzione di marcia, di chiudere gli occhi, di evitare di leggere o anche di fare  cruciverba o di giocare con smartphone e/o tablet, di non  tenere gli occhi fissi, di respirare profondamente e lentamente, di evitare di posizionarsi nei pressi di sorgenti di calore. In ultimo aggiungo : è  necessario  che  i passeggeri rimangano seduti durante tutta la traversata, magari anche all’esterno – qualora  l’unità impiegata lo preveda - infatti, l'esposizione ad un maggior  flusso  d’aria  attenua parecchio la sofferenza”

A proposito di "aria fresca", è per questo che a volte con il mare un po’ “nervoso” si sente l’aria condizionata in funzione ?

“Esatto – conclude il responsabile del Customer Care  Alilauro – il comando dell’unità,  attiva l’aria condizionata per alleggerire quella sensazione di nausea che potrebbe cogliere il passeggero, spesso i viaggiatori fraintendono il senso di questa procedura, interpretandola come il cattivo funzionamento dell'impianto di condizionamento e non come  un’attenzione posta nei loro confronti propria da chi sa andare per mare con professionalità ed esperienza”. 

Caposcalo Francesco Borriello: il giorno del pensionamento, traguardo o partenza

Caposcalo Francesco Borriello: il giorno del pensionamento, traguardo o partenza

06/02/2015

Il giorno del pensionamento per  sua stessa natura è considerato da taluni un punto di " arrivo" il traguardo posto alla fine di un percorso, da altri  "la partenza " verso una nuova vita libera da doveri, tesa a recuperare quei momenti mai vissuti perchè gli impegni lavorativi non lo avrebbero consentito.

Noi della redazione di  Alilauro.it, su invito di alcuni suoi colleghi di Marintecnica SpA, abbiamo incontrato Francesco Borriello, classe 1952, professione caposcalo, viso sereno, capelli bianchi con ciuffo che ricorda  Bobby Solo, tuta in perfetto ordine, caschetto giallo di protezione bene indossato, fischietto in bocca, fare di chi ha lo scettro del comando e non si piega a nulla, neanche a quel calendario posto sulla parete grande dell'officina che orgogliosamente dirige, con su, ben  riprodotta l'Unità ammiraglia della Flotta Alilauro, l'Angelina Lauro Jet, che sembrerebbe ricordargli caro Francesco, domani andrai in pensione. Giunti a pochi passi dal Borriello ci rendiamo subito conto del carattere dell'uomo, che con fare educato quanto autoritario e tono che musicalmente verrebbe definito di un'ottava  sopra, ci invita educatamente a non procedere oltre perché non muniti di attrezzatura antinfortunistica, con fare deciso avanza verso di noi e in modo brusco ci domanda chi fossimo e chi ci avesse autorizzati ad entrare; Rassicurato sul perché della nostra incursione nel suo regno, ci permette di entrare nella stanza dei comandi, il suo ufficio, messosi a suo agio dietro la scrivania, ci informa che non avrebbe potuto dedicarci più di quindici minuti in quanto poi sarebbe giunto un aliscafo da tirar su e quindi per farla breve…avremmo dovuto toglierci dai piedi.

Dopo un breve incrociarsi di sguardi  gli chiediamo:

Francesco da quanti anni lavora per il Gruppo Lauro?

 " Era il mese di gennaio del 1985, quindi  se la matematica ancora non è un'opinione sono 30 anni, sembra ieri che varcai per la prima volta il  cancello di questa Azienda, al cui timone  all' epoca c'era Don Agostino Lauro, uomo al quale non può che andare tutta la mia gratitudine e riconoscenza e del quale oltre a conservare un ricordo squisito, a tanti anni di distanza dal primo giorno che lo conobbi  ne   conservo intatta la stima.

Che ricordo conserva di Don Agostino Lauro?

Per me è stato prima un padre poi il datore di lavoro, mi ha insegnato valori che ancora oggi conservo intatti e custodisco come mio patrimonio genetico, anzi vi dirò, nel mio piccolo cerco di trasferirli ad altri: figli, nipoti e consentitemi  a "sti'fetienti che vi hanno chiamato" per farmi commuovere, ma che comunque per me so' figli, i miei figli.

Che valori le ha trasferito Don Agostino?

Rispetto per il prossimo, oltre al valore della  vita; Vedete don Agostino non era autoritario era autorevole, lui le cose non le diceva ordinandole, ma con un tono tale che non si poteva non eseguire, ricordo quando voleva dirci di far presto a sistemare un' Unità che stava appena entrando in  cantiere diceva: " Ragazzi questa deve essere pronta per ieri", questo era il modo per dire forza lavoriamo e rimettiamola subito a mare deve lavorare.

Francesco con che qualifica è entrato nel Gruppo Lauro per arrivare in ultimo a coprire il ruolo di caposcalo?

Vedete io ho fatto la gavetta e sono ben contento di averla fatta con persone che il mestiere me lo hanno insegnato, non ho avuto necessità di rubarlo come oggi purtroppo sono costretti a fare tanti giovani che vanno a bottega o comunque entrano in contesti lavorativi come apprendisti, di mio  ho messo la volontà, la passione, l'amore per il lavoro, loro qui, i miei maestri, mi hanno dato i "ferri del mestiere" non intesi come attrezzi ma come abbecedario.

In questi trenta anni avrà conosciuto tante persone colleghi, o superiori di chi conserva un ricordo particolare?

Come posso mai dimenticare l'amico il superiore, il caposcalo, Antonio Cinque noto a noi tutti come il "sergente di ferro", l'uomo al quale devo la mia maturazione professionale e per il quale non vi nascondo di aver provato anche una certa invidia, ritenevo quella di Antonio una figura inarrivabile, una montagna troppo alta da scalare, poi… un giorno  andò via ed allora  capitò che quella vetta la conquistassi, l'Azienda ritenne  che dovessi prendere io il  posto di Antonio, non vi nascondo che nel momento in cui i vertici aziendali mi  comunicarono  la promozione a caposcalo e che quindi avessi preso io  il ruolo  di Antonio ho provato una gioia troppo grande, ho pianto, si avverava un sogno, ricordo che corsi subito a telefonare a mia moglie, si, corsi perché dovetti raggiungere un telefono, i cellulari allora non esistevano e al telefono pensate si rispondeva dicendo: "Ciao come stai" e non come si risponde oggi "Dove stai ", insomma il pensiero di chi rispondeva era rivolto alla persona che era dall'altra parte del ricevitore  e non al luogo dove si trovasse, mia moglie appresa la notizia, mi ricordo che disse Bravo! "quann' tuorn buss che per'" (quando torni bussa con i piedi) insomma porta qualche cosa per festeggiare.

Francesco lei oggi consiglierebbe ad un ragazzo di intraprendere il suo percorso lavorativo?

Certamente di corsa, ma ammonendolo che chiunque  lavori con mare, navi, cantieri etc… è destinato a non vivere una vita facile,gli direi che in questo lavoro non esistono orari di rientro a casa e soprattutto che questo è un lavoro che và amato come se stessi, gli và portato rispetto, quel rispetto che noi vecchi  avevamo per i nostri genitori, attenzione ho parlato di genitori a bella posta non ho detto bisogna amarlo come una moglie, oggi ci sono i divorzi ai miei tempi non c'erano.

Francesco ma quali sono i compiti del caposcalo?

Il caposcalo dirige tutte le operazioni di tiro a secco e varo dei mezzi che arrivano in cantiere, coordina tutti i lavori da eseguirsi all' Unità, vigila a che nessuno e" sti fetienti  si faccia male", fa in modo  che gli operai  che entrano in cantiere lo facciano muniti di testa sul collo lasciando i problemi al di la del cancello, se proprio dovessero essere insormontabili per l'occasione il caposcalo li consiglia come farebbe un padre .

Francesco ma allora lascia o raddoppia?

A malincuore lascio, ma aggiungo non si libereranno facilmente di me li verrò a trovare spesso, sapete cos'è dopo trenta anni la macchina conosce solo la strada che da casa arriva in cantiere.

Domani cosa l' aspetta? E cosa si aspetta le riserverà la vita ?

Mi aspettano mia moglie, i miei figli, i miei nipoti, il lavoro mi ha assorbito tanto tempo, mi sono ritrovato i figli grandi senza accorgermene, oggi voglio godermeli, voglio poter portare i nipoti al parco, restituirò alla famiglia il tempo sottrattole,  lavorerò la campagna, la mia passione.. il mio hobby. Dai giorni che mi restano da vivere  non mi aspetto nulla in più di quello che ho, sono un uomo felice ho tutto, ho degli affetti su cui so di poter contare in qualsiasi momento, mi auguro  che  la vita continui a  riservarmi  pace e serenità. Adesso però iatevenn il tempo è scaduto "Facitem Faticà, mi licenziano…”

Personale di bordo Alilauro, ancora una volta dimostrazione di efficienza

Personale di bordo Alilauro, ancora una volta dimostrazione di efficienza

03/02/2015

Durante la navigazione odierna dell’unità Airone Jet, partita  alle 14.35 dallo scalo di Napoli Beverello e diretta a Ischia, un’onda anomala  ha impattato la fiancata di diritta delle stessa provocando  la rottura del vetro di uno degli oblò. Con  tempestività ed efficienza  il personale  di cabina, agli ordini del Capitano Colantonio, già impegnato nel monitoraggio di utenti in difficoltà per le avverse condizioni  marine,  ha portato  soccorso ai passeggeri seduti nell’immediatezza dell’oblò  danneggiato. Verificato   che nessun  passeggero avesse riportato ferite si è provveduto a farli  accomodare  su altre poltrone. La navigazione dell'unità non si è mai arrestata. Il capitano  Colantonio elogiando la prontezza dei suoi uomini ha dichiarato: “in condizioni di navigabilità simili può capitare che un’onda anomala possa creare qualche problema, tuttavia ancora una volta si è dimostrato come personale addestrato e pronto, all’occorrenza  possa essere d’aiuto e supporto ai passeggeri senza generare nessun tipo di allarmismo  ingiustificato”. La corsa delle 15.30 da Napoli Beverello ha rappresentato oggi l'ultimo collegamento da/per Ischia e Sorrento, a tutela della sicurezza e dell'incolumità dei passegegri.

SI RILANCIA?

SI RILANCIA?

23/01/2015

Riportiamo quanto pubblicato in data 21 gennaio u.s. sul sito  www.capitanmorgan.it in merito all’impiego in Algeria dell’ unità  “Ischiamar III”  in uso alla Capitan Morgan srl,  società di navigazione partenopea,   coinvolta con le autorità algerine,  dal mese di agosto 2014, nell’ iniziativa “Metrò del Mare “,  tredici miglia, quattro viaggi al giorno . Successo di pubblico  e entusiasmo degli organizzatori… 

A  margine del simposio tenutosi a Napoli presso il Palazzo Pacanowski e organizzato lo scorso 21 Gennaio  dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope, Dipartimento di Giurisprudenza, sul tema “I contratti di arruolamento della gente di mare: qualificazione, effetti e specialità”,  il Presidente di Capitan Morgan Srl – Sig. Emiddio Barile – ha avuto modo di intrattenersi con  Salvatore Lauro, presidente del Gruppo Lauro.it, con il quale ha brevemente disquisito sulla positiva esperienza nordafricana che tuttora vede protagonisti mezzi e uomini dell’azienda.Sull’argomento il Presidente Barile dice: "l'on. Lauro ha vivamente apprezzato l’operato e la professionalità degli uomini di Capitan Morgan impegnati in questa  iniziativa.Il gradimento espresso dagli interlocutori locali  parrebbe porti alla riconferma  dei servizi proposti  ed anche alla progettazione di nuovi  collegamenti tra Algeri e Sldi Fredj di quindici miglia e tra Algeri e Tipaza di trentacinque miglia".

 Dobbiamo essere soddisfatti della spiccata capacità di dialogo di un’ azienda taliana con il vicino mondo arabo e di come le soluzioni tecnologiche e la proverbiale preparazione e competenza dei marittimi italiani  trovi apprezzamento ovunque.

Cultura del mare

Cultura del mare

21/01/2015

Simposio all’Università Parthenope di Napoli

“Cultura del Mare“ come crescita economico sociale, opportunità lavorativa… ricchezza

 

Il presidente di Terminal Napoli SpA, on. Salvatore Lauro, in merito  al convegno organizzato in data 21 gennaio 2015 alle ore 10.15, al Palazzo Pacanowski, dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope, Dipartimento di Giurisprudenza, sul tema “I contratti di arruolamento della gente di mare: qualificazione, effetti e specialità”  dichiara:

“Il simposio, sarà l’occasione affinchè giuristi e addetti ai lavori affrontino alcune delle annose questioni legate alla supremazia,   che si riconosce al diritto del lavoro su quello della navigazione, ancora   si  continua in modo miope a non considerarli uno il completamento dell’altro nonostante viviamo in  un mondo che sempre più velocemente tende alla globalizzazione e dove non è più possibile avere procedure tortuose che nella maggior parte dei casi si traducono nella delocalizzazione di  flotte”. L’ armatore ritiene che gli ultimi accadimenti ci debbano  far  riflettere, ma soprattutto  debbano  creare una vera e propria cultura del mare, soprattutto in un contesto marinaresco come quello di Napoli, capace di  restituire  competitività alla flotta italiana spesso non adeguatamente tutelata; a tal proposito in qualità di Presidente di  Terminal Napoli SpA aggiunge che la società da lui guidata  sarà parte proponente e attiva di una vera e propria rivoluzione culturale mirante alla nascita della “cultura del mare” capace di assicurare redditività e competizione non solo agli armatori ma anche alle città che ne faciliteranno l’attecchimento, per avere un’idea della portata del progetto si pensi allo sviluppo e alla redditività delle città marinaresche nei tempi che furono. Cultura del mare  si traduce in crescita economico sociale, in nuove opportunità lavorative, nella creazione di nuove figure professionali, in competitività, in altre parole… in ricchezza.

 

Alilauro per gli amici a quattro zampe

Alilauro per gli amici a quattro zampe

28/11/2014

Fido un amico troppo prezioso da trascurare...

Da oggi, tra le dotazioni di sicurezza  degli aliscafi Alilauro sono presenti  i giubbotti di salvataggio per gli  amici a quattro zampe.

Si tratta di una speciale pettorina equipaggiata con dei galleggianti che impedirà al nostro fedele amico in caso di abbandono nave inopportuni affondamenti. Progettato secondo i più elevati standard di sicurezza, il salva-bau è dotato di strisce riflettenti a elevata visibilità e di una maniglia acchiappacucciolo per portarlo fuori dall'ac qua. Realizzato in materiale sintetico, garantisce al cane il massimo comfort.

WI-FI A BORDO

WI-FI A BORDO

07/11/2014

Internet a bordo delle unità ALILAURO

 

Dal 11 novembre prossimo venturo sull’aliscafo  Alilauro Celestina Lauro si potrà navigare gratuitamente in Internet  utilizzando il proprio   PC, Tablet o Smartphone.Il servizio, sarà offerto in collaborazione con Pointel Spa e il provider Ischia Wifi, sarà accessibile in modalità wifi dal portale di bordo.

Come accedere a Internet

Dopo la partenza all’uscita dal porto basterà collegarsi  alla rete Wifi LAURO-ISCHIAWIFI 
Lanciare il browser internet, digitare un qualsiasi indirizzo e sarà visualizzata direttamente la home page del portale Registrati;

Terminata la procedura di registrazione, via sms si riceveranno i codici di accesso  validi su tutte le unità Alilauro che offrono il servizio

Per avviare la navigazione basterà digitare un qualsiasi indirizzo internet

Istruzioni per  configurare la connessione  WIFI:

1 Attivare il Wi-fi del  computer portatile o di altro dispositivo purchè dotato di wifi. 
2 Nel pannello di gestione della rete Wi-Fi selezionare  la rete  LAURO-ISCHIAWIFI   dall’elenco delle connessioni disponibili. 
3 Qualora sia selezionato il Proxy  bisognerà disabilitarlo (per farlo è sufficiente aprire il browser ed andare su Strumenti> Opzioni> Impostazioni di rete). 

Se non si riesce a navigare

Assicurarsi che il terminale in uso riceva correttamente il segnale WiFi 
Assicurarsi che il browser supporti la crittografia 128bit (i più recenti programmi di navigazione Internet già supportano tale modalità che rende sicure le transazioni bancarie) 

Assicurarsi che eventuali configurazioni Proxy siano disabilitate sul browser di navigazione 
Assicurarsi che i parametri TCP/IP (indirizzo IP e DNS) siano impostati in modalità automatica.

SHIPPING LE POTENZIALITA' DELLA CAMPANIA

SHIPPING LE POTENZIALITA' DELLA CAMPANIA

10/10/2014

Tra nuove sfide  e la presentazione di ambiziosi progetti destinati a far storia, il presidente della Lauro.it , on Salvatore Lauro,invita le istituzioni tutte a riporre fiducia negli imprenditori e a collaborare con gli stessi.

 

Dal Tg3 Campania del 08/10/2014

Uff. Stampa Alilauro spa

email: ufficiostampa@alilauro.it

 

SHIPPING AND THE LAW 2014

SHIPPING AND THE LAW 2014

09/10/2014

Nell'incantevole scenario della Chiesa di Santa Maria Donnaregina, in via L.Settembrini a Napoli, questa mattina e' partita la seconda delle due giornate di Shipping and the Law. L'evento che  da cinque anni organizza lo Studio Legale Lauro rappresenta l'occasione con la quale alcuni dei maggiori attori del mondo dello shipping, della finanza e di altre attività legate all'industria marittima, si incontrano per confrontarsi sui temi piu' importanti legati al settore.Tanti gli argomenti affrontati nel corso della mattinata e molte anche le novità emerse soprattutto in tema di tutela ambientale e non solo, su tali argomenti il presidente del gruppo Lauro.it on. Salvatore Lauro all' ANSA.it

(ANSA) - NAPOLI, 8 OTT - Le aziende di navigazione devono mettersi insieme per essere più forti sul mercato e presentare progetti di sviluppo alle istituzioni". Lo ha detto Salvatore Lauro, presidente della Lauro spa che oggi presenterà nell'ambito del convegno Shipping and the Law a Napoli il "progetto della Rete del mare - La rete, dice Lauro, "mette insieme le società di navigazione e i relativi fornitori,che uniscono gli sforzi per fare sistema e innovazione su molti aspetti, penso ad esempio ai nuovi sistemi per la pulizia delle carene, per ottenere migliori performance dalle navi. Si crea un sistema che in Nord Europa già esiste mentre da da noi ognuno pensa al suo giardinetto. È un problema culturale che vogliamo cambiare attraverso questo progetto".


Alla rete partecipano già 28 aziende tra cui, prosegue Lauro, "i nostri Laziomar, Alilauro, Firemar che coprono le isole minori ma ci sono anche molti cantieri navali napoletani e ci assiste il collegio dei commercialisti. Attraverso questa rete presenteremo un progetto innovativo alla Regione Campania anche per incidere sulla programmazione dei prossimi fondi Europei che con Horizon 2020 premia le idee innovative".

Uff. Stampa Alilauro spa

email: ufficiostampa@alilauro.it

SME 2014 AL TERMINAL NAPOLI  ----COMUNICATO STAMPA-------

SME 2014 AL TERMINAL NAPOLI ----COMUNICATO STAMPA-------

02/10/2014

SME ASSEMBLY NAPLES 2014

 


questa mattina il Terminal Napoli ha accolto il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che, ha inteso porgere il suo saluto all'Assemblea delle PMI , tema dell'incontro “Crescita attraverso l'impresa", tematica, da sempre, particolarmente cara al Presidente Napolitano. Ad accogliere il Presidente della Repubblica , nelle splendide sale convegni del terminal di Napoli c'erano il Governatore della Campania dott. Stefano Caldoro, il Presidente uscente del terminal Napoli Dott. Franco Ronzi ed il presidente entrante, gia' presidente del gruppo Lauro l'on. Salvatore Lauro

 

Uff. Stampa Alilauro spa

email: ufficiostampa@alilauro.it

 

NUOVO ABBONAMENTO "ALIYOUNG"

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01/10/2014

Sei isolano? Studi a Napoli?

C'E' UNA NOVITA' PER TE!

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Alilauro per le Famiglie

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30/09/2014

Per le famiglie e le persone che viaggiano con frequenza nel golfo di Napoli, si può risparmiare il 20% con l'Arcipelago Card.

Con una sola Card ricaricabile è possibile acquistare biglietti per famiglie e gruppi di amici con un risparmio sicuro.

Acquisto, Gestione e Ricarica completamente ON LINE

Alilauro per la velocità

Alilauro per la velocità

30/09/2014

L'unità ANGELINA LAURO JET garantisce tempi di percorrenza minimi per i collegamenti del Golfo di Napoli, essendo l'unità più veloce in Italia.

Alilauro per la tecnologia

Alilauro per la tecnologia

30/09/2014

Alilauro propone a tutti i suoi clienti un servizio di connessione wi-fi "ALILAURO-ISCHIAWIFI" accessibile al Molo Beverello di Napoli.

Per essere sempre più vicino al cliente, semplicemente navigando sul nostro sito www.alilauro.it.

Inoltre Alilauro è presente su Facebook come ALILAURO VOLAVIAMARE e su Twitter.

Alilauro per la scoperta

Alilauro per la scoperta

30/09/2014

Grazie alla nuova iniziativa " Batò Musc' " patrocinato dal comune di Napoli, Alilauro propone un itinerario di circa 40 minuti alla scoperta delle bellezze napoletane viste dal mare.

Per informazioni e prenotazioni 081.497.22.38 oppure per acquistare online su www.alilauro.it

Alilauro per la ricerca

Alilauro per la ricerca

30/09/2014

Alilauro con una buisness unit specifica, collabora con le primarie aziende industriali e del mondo dell'Università per sviluppare nuovi progetti di innovazione.

Alilauro per la pianificazione

Alilauro per la pianificazione

30/09/2014

La collaborazione Alilauro-Google,

genera ai cittadini/turisti, una più ampia disponibilità di informazioni utili al viaggiatore, l'accessibilità da qualsiasi smartphone o tablet,alla pianificazione semplificata senza la necessità di leggere l'intera tabella oraria, la possibilità di visionare attraverso street view i luoghi di imbarco e sbarco ed a quella di effettuare l'acquisto del titolo di viaggio direttamente dal booking della compagnia, il tutto gratuitamente ed in oltre 40 lingue.

Alilauro per la fotografia

Alilauro per la fotografia

30/09/2014

Scatta fotografie a bordo dei mezzi Alilauro.

Caricale e modificale si "istagram", utilizzando l'hastag  #alilauro.

Potrai ricevere un gradito omaggio.

Alilauro per la cultura

Alilauro per la cultura

30/09/2014

Eventi esclusivi e manifestazioni culturali nella location della "Corte degli Aragonesi" in piazzetta San Girolamo.

Una suggestiva atmosfera in un ambiente elegante ed accogliente, unico sull'isola d'Ischia.

E' diventato un evento di grande rilevanza culturale il premio "Otto milioni", che si svolge ogni anno, dedicato ad Agostino Lauro.

Alilauro per l'informazione

Alilauro per l'informazione

30/09/2014

La rivista mensile ISCHIA NEWS, presente nelle biglietterie e a bordo degli aliscafi ALILAURO, dà un'ampia descrizione del territorio e di quanto offre in ogni stagione, in ogni comune con il calendario degli eventi e recapiti utili con informazioni dettagliate, in collaborazione con la società Pointel Communication.

Inoltre "il libro dei fatti" pubblicato da ADNKRONOS e che Alilauro regala ai migliori clienti dove curiosità, eventi e quanto accade intorno a noi, vengono descritti e raccontati nei dettagli.

Le copie gratuite possono essere ritirate presso le nostre biglietterie. 

Alilauro per il gusto

Alilauro per il gusto

30/09/2014

"Coquille", unico locale internazionale ad Ischia.

Piatti giapponesi firmati da Yayoi chef di Tokio, cucina indiana con lo chef Mario da Goa,

piatti gourmet profondamente mediterranei con lo chef Enzo e cucina light con più di 30 tipi di insalate

e infine un trionfo di dolci da tutto il mondo, vanto dello chef Alex.

Tutto servito in un giardino lussureggiante tra giochi di luci, divani e tavoli sospesi sull'acqua, tra isole e gazebi candidi.